TRW, il governo all'azienda: ripensare la chiusura, serve tempo per alternativa

Giovedì, 20 Novembre 2014

Per il sito di Livorno nuovo incontro al Mise il 25 novembre

Il Governo italiano invita la multinazionale americana TRW a ripensare la chiusura dello stabilimento di Livorno annunciata per  il 31 dicembre: serve infatti un congruo lasso di tempo per poter ricercare un’alternativa imprenditoriale, in grado di salvaguardare occupazione (oltre 400 dipendenti) e attività industriale.  Quindi- con il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti - chiede al Gruppo (che opera nel settore dell’automotive) di creare le condizioni affinchè per il sito toscano si possa esperire- mentre si attiva lo scouting- la via del mix mobilità volontaria- contratti di solidarietà.

E’ questo, in sintesi, quanto è emerso stamani - al Dicastero di Via Veneto - durante la riunione del Tavolo, alla quale hanno preso parte il Vice Presidente European Steering di Trw Maciej Gwozdz e il Presidente di Trw Italia Giorgio Marsiaj, l’Assessore regionale alle Attività Produttive della Toscana Gianfranco Simoncini, il Presidente della Provincia di Livorno Alessandro Franchi, il Sindaco Filippo Nogarin, le organizzazioni sindacali di categoria nazionali e territoriali e le RSU.
Azienda, Istituzioni locali e sindacati torneranno a discutere al Mise la settimana prossima, il 25 novembre.

“La situazione è difficilissima, ma il Governo - ha assicurato De Vincenti - non lascerà soli i lavoratori, è anzi fortemente impegnato a prefigurare un futuro di sviluppo per l’intera area di Livorno”.

Esecutivo ed Istituzioni territoriali, infatti, hanno già cominciato a lavorare all’ipotesi di un Accordo di Programma per il territorio di Livorno, in grado di garantire attrattività imprenditoriale, quindi nuovi investimenti, alla zona. L’idea è quella di ripercorrere quanto messo in moto per l’Accordo di Programma per Piombino che- per generale ammissione- sta dando buoni risultati.



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