SAPA, per il sito di Fossanova la multinazionale s' impegna a ricercare investitori e accetta di non spostare i macchinari: accolte le proposte del Governo

Giovedì, 09 Ottobre 2014

La multinazionale norvegese SAPA, leader in Europa nella lavorazione dell’alluminio, accetta di impegnarsi in un reale processo di reindustrializzazione del sito di Fossanova (Latina) e, pur confermando la volontà di dismetterlo, s’impegna a ricercare - anche attraverso un’azione di scouting da affidare ad una società specializzata - nuovi investitori.

In questo quadro, la società garantisce che- in attesa del nuovo confronto in sede Mise- non procederà allo spostamento di attrezzature e macchinari dal sito laziale.

Alle organizzazioni sindacali, che da maggio scorso (data delle lettere di messa in mobilità per i 136 dipendenti dello stabilimento) si oppongono alla chiusura dell’impianto, viene chiesto di assicurarne la piena agibilità.

Sono questi i punti salienti della proposta che oggi il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti ha formulato alle parti durante la riunione del Tavolo alla quale hanno preso parte, per la proprietà, l’Amministratore Delegato Svein Tore Holsether insieme ai vertici norvegesi del Gruppo e i sindacati nazionali e territoriali.

“Il Governo- ha detto De Vincenti nell’illustrare l’ipotesi di soluzione della vertenza- ha il dovere del realismo, per creare le condizioni affinché ci sia un futuro per il sito e per i lavoratori”.

Il risultato della riunione è stato formalizzato in un verbale d’incontro che SAPA ha condiviso.

Prossimo appuntamento, per una prima verifica, il 3 novembre.



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