Piaggio Aero, esclusi i licenziamenti riparte il confronto sul piano industriale

Azienda e sindacati accolgono l’invito del governo, nuova verifica il 12 maggio

Roma, 15 aprile 2014- L’Azienda ha accolto l’invito del Governo a non attivare alcuna procedura di mobilità, i sindacati hanno accettato di discutere nel merito il piano industriale. E’ così che, sgomberato il campo dall’ ostacolo al dialogo rappresentato dai licenziamenti,  il confronto può ripartire. La vertenza PIAGGIO AERO ricomincia da qui, dal Tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico che- dopo tre ore di discussione- fa registrare un passo avanti riconosciuto da tutti i presenti.

Il 12 maggio, data della prossima convocazione, si farà una prima verifica sull’andamento dell’esame del piano industriale che- oltre a prevedere l’avvio del nuovo stabilimento a Villanova d’Albenga- prevede cospicui investimenti che rafforzeranno il radicamento italiano del marchio e le prospettive produttive dell’azienda in Italia.

La riunione odierna- presieduta dal Vice Ministro al Mise Claudio De Vincenti- ha visto la partecipazione dell’Assessore all’Industria della Regione Liguria Renzo Guccinelli, di esponenti delle istituzioni locali, dell’Amministratore Delegato di Piaggio Aero Carlo Logli e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali di categoria e confederali.

Al termine di un dibattito serrato e davanti alla difficoltà a procedere nella trattativa in presenza del nodo esuberi, l’Azienda ha accolto la richiesta del Vice Ministro a non procedere unilateralmente e i sindacati hanno accolto la proposta  a negoziare  con l’azienda le forme di organizzazione del lavoro e l’utilizzo di ammortizzatori sociali di tipo conservativo.  Situazione sbloccata.

 




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