Accordo di programma per Piombino, il Mise punta a chiudere in due settimane

Oggi incontro tra governo, istituzioni e autorità portuale sui contenuti dell’AdP

Roma, 28 marzo 2014 - Entra nel vivo, a ritmi sostenuti, il confronto sui contenuti dell’Accordo di Programma per Piombino, lo strumento deputato a mettere a punto il progetto di riqualificazione ambientale e di riconversione industriale dell’area di crisi complessa del polo produttivo piombinese. La convenzione interistituzionale viene ritenuta da tutti i soggetti interessati sempre più urgente, soprattutto alla luce dell’iter ormai avviato per la cessione dei siti di Piombino e Lecco della Lucchini SpA in Amministrazione Straordinaria. Tanto urgente che il Governo- come è chiaramente emerso oggi nel corso di un ampio dibattito che si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico- punta a chiudere l’intesa entro la prima decade di aprile.
 
A discutere nel merito dell’AdP sono stati- in una riunione presieduta dal Vice Ministro al Mise Claudio De Vincenti- la Regione Toscana (con il Presidente Enrico Rossi), la Provincia di Livorno, il Comune di Piombino (con il Sindaco Gianni Anselmi), l’Autorità Portuale ed esponenti dei Dicasteri dell’Ambiente, dei Trasporti e del Lavoro.

L’Accordo di Programma intende muoversi- secondo un’impostazione condivisa da tutti- lungo quattro assi: quello industriale, quello ambientale, quello che punta al rafforzamento produttivo e quello delle politiche attive per il lavoro.

Sullo sfondo dell’AdP per Piombino e dell’altro Accordo già realizzato per l’adeguamento del porto, si stagliano- a giudizio dei partecipanti all’incontro odierno- le questioni della demolizione di diversi generi di navigli e del refitting navale.




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