Indesit, Mise: rammarico per rottura, ma i margini per accordi ci sono

De Vincenti: governo determinato a favorire la ripresa del negoziato.

Roma, 19 novembre 2013 - Rammarico per un'intesa a portata di mano ma che alla fine e' sfumata e- insieme- determinazione a riprendere, già nei prossimi giorni, a tessere la tela dell'accordo. È questa la reazione del Mise dopo dodici ore di trattativa sulla vertenza INDESIT, naufragata stamani.

"Nonostante i molti passi avanti fatti negli ultimi mesi e nelle ultime ore - afferma il Sottosegretario Claudio De Vincenti - l'intesa e' venuta a mancare. Eppure c'erano impegni dell'azienda a rafforzare il radicamento italiano della produzione e a chiarire la missione produttiva di ognuno degli stabilimenti. Tutto cio' aveva consentito di azzerare gli esuberi, con la disponibilità di INDESIT a ricorrere solo ad ammortizzatori sociali conservativi e ad escludere licenziamenti per almeno cinque anni. Spiace molto che tutto ciò non sia stato apprezzato dai sindacati con un testo condiviso".

A questo punto, INDESIT  ha comunicato, unilateralmente, di voler tornare alla posizione di partenza e di procedere percio' ad attivare la procedura di mobilità per oltre 1400 addetti. "Il Governo invece - sottolinea De Vincenti - sara' attivo, fin dai prossimi giorni, e determinato a creare le condizioni per riprendere il negoziato".

"A nostro giudizio - conclude il Sottosegretario - continuano ad esistere le basi per arrivare all'intesa. Ci auguriamo che le organizzazioni sindacali riconsiderino la situazione e tornino a sedersi di nuovo al tavolo della trattativa per riannodare i fili del ragionamento bruscamente interrotto stamattina".



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