Ideal Standard, Mise: la procedura di mobilità per Orcenigo è una scelta grave

De Vincenti: così l’azienda non facilita una soluzione che tuteli tutti i siti

Roma, 30 ottobre 2013 - Quella dell’IDEAL STANDARD di procedere con la mobilità per i 450 dipendenti dello stabilimento di Orcenigo di Zoppola è una scelta “grave” che non facilita l’individuazione di una via d’uscita dalla crisi che sia valida per tutti i siti del gruppo. Questa è la posizione del Governo sulla vertenza, emersa al termine della riunione odierna che si è svolta al Ministero dello Sviluppo Economico.

“Durante il confronto di oggi- afferma il Sottosegretario Claudio De Vincenti che ha presieduto l’incontro- le Istituzioni e i sindacati hanno mostrato un atteggiamento costruttivo, finalizzato a ricercare, in accordo con l’azienda, soluzioni all’altezza della grave situazione produttiva e occupazionale che ha colpito l’Ideal Standard”.
Atteggiamento costruttivo che, però, non ha fatto cambiare linea alla proprietà, determinata a far partire la procedura di mobilità a decorrere dal primo gennaio 2014. “La risposta negativa dell’azienda- prosegue il Sottosegretario- non solo è grave ma è tale da non aiutare a trovare la soluzione migliore”.

Il Tavolo è stato comunque già riconvocato per il 18 novembre per esaminare proposte- che l’azienda si è impegnata a presentare- di nuove opportunità produttive per il sito di Orcenigo.

“Il nostro obiettivo- conclude De Vincenti- continua ad essere quello di garantire la tenuta produttiva ed occupazionale di tutti gli insediamenti del gruppo”.  




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