Indesit, Entro luglio altri due incontri e a settembre verifica possibile accordo

Tavolo al MISE, Individuato il percorso per un confronto di merito

Roma, 16 luglio 2013- Con la disponibilità dell’azienda ad accogliere l’invito del Ministro Flavio Zanonato ad un confronto di merito, per la vertenza Indesit si apre una fase nuova, della quale la riunione oggi al Ministero dello Sviluppo Economico è stata concreta testimonianza.

L’incontro infatti- presieduto dal Sottosegretario Claudio De Vincenti- ha fatto registrare la volontà delle parti di procedere nella discussione attraverso due tavoli tecnici, convocati- presso il Mise- in un breve arco di tempo. A metà settembre, poi, in un tavolo generale si tireranno le somme per verificare l’esistenza o meno delle condizioni per un accordo che salvaguardi produttività e occupazione.

Alla riunione odierna hanno preso parte il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e l’Assessore alle Attività Produttive Sara Giannini, l’Assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi, l’azienda (con il direttore delle risorse umane Gianluca Grondona e il direttore industriale Antonio Gambuzza), le rappresentanze sindacali nazionali e territoriali.

L’appuntamento col primo tavolo tecnico è per venerdì prossimo 19 luglio e vedrà istituzioni e azienda affrontare il tema degli investimenti e di possibili interventi pubblici. Il secondo tavolo tecnico si riunirà nella prossima settimana  e avrà come protagonisti azienda, sindacati e Mise. All’odg,  i volumi produttivi, la tipologia del prodotto e il costo del lavoro. 
A metà  settembre, infine- come già detto- il tavolo tornerà a riunirsi per valutare i risultati delle riunione tecniche.

Il Sottosegretario De Vincenti- nel chiudere il dibattito- ha sottolineato favorevolmente l’atteggiamento di azienda e organizzazioni dei lavoratori che “consente di aprire una fase diversa, quella di un approfondimento tematico”. Con l’obiettivo di trovare, in un tempo tutto sommato breve, le ragioni di un’intesa capace di sventare il pericolo di 1.425 esuberi.



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