Alcoa, Mise: situazione difficile, mantenere prospettiva produttiva

Arenata la trattativa con Klesch, riprende l'azione di scouting

Roma, 12 giugno 2013 - La vertenza Alcoa e il futuro dello smelter di Portovesme, dopo che il  negoziato con Klesch è arenato, sono stati gli oggetti della riunione che si è svolta oggi al Ministero dello Sviluppo Economico.

Un confronto - presieduto dal Sottosegretario Claudio De Vincenti - al quale hanno preso parte il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, il Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Salvatore Cherchi, sindaci della zona, le organizzazioni sindacali e i vertici della multinazionale.

Nel corso dell’incontro, i responsabili di Alcoa - dopo aver annunciato di considerare “concluso negativamente” il negoziato con la multinazionale - hanno comunque confermato l’intenzione di procedere alla vendita dell’impianto e hanno accolto la richiesta dell’esecutivo di mantenere in efficienza l’impianto fino al 30 giugno del 2014, e non più fino al 31 dicembre 2013 come originariamente previsto dall’accordo siglato a marzo del 2012.

Il Mise, tuttavia, non dà per scontato il fallimento della trattativa con Klesch e, quindi, si riserva di contattare nuovamente il gruppo per esaminare ulteriormente i termini del negoziato. Contestualmente, annuncia di riprendere l’attività di scouting - a livello nazionale ed internazionale - finalizzata alla ricerca di potenziali acquirenti, a livello nazionale e internazionale.

La riunione è servita inoltre ad illustrare le possibili nuove opportunità occupazionali che possono determinarsi all’interno del “Piano Sulcis”, in tempi relativamente brevi, così da dare risposte concrete, anche se parziali, ai lavoratori di Alcoa e dell’indotto.

Rassicurazioni, infine, sono state fornite sul fronte degli ammortizzatori sociali, con la possibilità del rinnovo per il secondo anno della cassa integrazione per i dipendenti Alcoa e con la disponibilità della Regione Sardegna a farsi parte attiva per una soluzione che risponda alla attese dei lavoratori dell’indotto.

“Certo - ha detto De Vincenti chiudendo la riunione - crisila situazione è difficile. Ma il governo, che in questa vicenda non si limita a fare da notaio,  è impegnato fino in fondo nel tentativo di garantire il futuro produttivo di Alcoa e nella ricerca di potenziali investitori. In questo quadro, registra positivamente la disponibilità manifestata dall’azienda a mantenere in efficienza fino al 30 giugno del 2014”.



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