Verbale di incontro - Acc Wanbao in A.S. (Roma, 28 settembre 2021)

Martedì, 28 Settembre 2021

Documento:Verbale di incontro
Azienda:Acc Wanbao in A.S.
Settore: Componenti per elettrodomestici
Numero dipendenti: Circa 300
Data: 28/09/2021

In data 28 settembre 2021 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto un incontro in video conferenza di aggiornamento riguardante l’azienda Acc Wanbao in Amministrazione Straordinaria. La riunione è stata presieduta dal Viceministro Alessandra Todde e moderata da Luca Annibaletti, Coordinatore della Struttura di crisi di impresa. Hanno partecipato per il MiSE, Stefano D’Addona, Roberto Sampiero, Marco Calabrò, Chiara Cherubini, Samuele Valentini, Maria Laura Bruno e Francesca Borea. Hanno inoltre partecipato, per la Regione Veneto, l’Assessore al lavoro Elena Donazzan e Mattia Losego; il Prefetto di Belluno Mariano Savastano; il Sindaco di Borgo Valbelluna Stefano Cesa; Paolo Praticò e Domenico Baffi di Invitalia SpA; il Commissario Straordinario di Acc Wanbao Maurizio Castro e l’Advisor Giuseppe Palermo PwC Italy. Hanno, infine, partecipato CGIL, CISL, UIL, FIOM CGIL, FIM CISL, UILM, UGL Metalmeccanici, nazionali e territoriali, unitamente alle rispettive RSU.

Il dott. Annibaletti ha ricordato che si tratta di una riunione di aggiornamento rispetto alla precedente del 13 settembre u.s. sullo stato di avanzamento della procedura per l’accesso al Fondo Grande Imprese in Difficoltà di cui all’art. 37 del Decreto legge n. 41/2021, c.d. Decreto Sostegni, e ha dato la parola al Commissario straordinario per gli ultimi aggiornamenti.

Il dott. Castro ha comunicato che presenterà istanza per ricevere, da parte dei competenti uffici del Mise, l’autorizzazione a presentare ad Invitalia l’istanza di accesso al fondo di cui all’art. 37. Ha evidenziato che il tema più delicato è quello relativo al criterio della rimborsabilità del finanziamento; esso è previsto dall’art. 37 del Decreto rilancio e dai decreti di attuazione in cinque esercizi, ma nello specifico caso non potrà superare il 16 marzo 2022, termine ultimo per realizzare il programma di cessione.

Lo schema di istanza, che già è stato sottoposto all’attenzione dei competenti uffici ministeriali ai fini dell’autorizzazione, prevede diverse ipotesi di importo che potrebbero essere oggetto dell’istanza definitiva di accesso al fondo. Ai fini del rimborso, in prima istanza, è stata individuata la possibilità di realizzo del valore del magazzino di prodotti finiti, di semilavorati e di materie prime con una aggiunta di crediti commerciali, scoprorandoli dal perimetro della vendita autorizzata dal Mise il 6 maggio 2021.

Per quanto riguarda l’ordine dei privilegi nella ipotesi di mancato rimborso, questo finanziamento si colloca al terzo posto subito dopo le esigue spese di giustizia e dopo i crediti in prededuzione maturati dai lavoratori a titolo di retribuzione corrente diretta e indiretta (TFR, ferie etc.).

Alla domanda del dott. Annibaletti su come verrebbero destinate le risorse oggetto dell’istanza, il dott. Castro ha chiarito che il finanziamento riconosciuto da Invitalia a favore di un’azienda in AS è destinato alla gestione corrente e quindi alla continuità aziendale ed occupazionale del sito. Pertanto, verrà riservata priorità al pagamento delle retribuzioni correnti dei lavoratori e all’acquisto di materie prime al fine di mantenere la continuità produttiva.

Il dott. Praticò ha affermato che, in attesa di valutazioni più specifiche che saranno oggetto di un’attenta istruttoria da parte di Invitalia, le condizioni di accesso rappresentate per accedere allo strumento previsto dall’art. 37 sembrano essere finora soddisfatte. In particolare, ha evidenziato che grande attenzione sarà riservata al piano di rimborsabilità entro cinque anni.

Le OO.SS. hanno auspicato che l’istanza di finanziamento venga finalizzata a garantire la tutela del patrimonio industriale e di quella occupazionale. Con riferimento alla cessione del complesso aziendale, hanno invocato garanzie di tutela occupazionale e hanno chiesto di avviare interlocuzioni con il cessionario al fine di scongiurare possibili esuberi.

L’Assessore Donazzan e il Prefetto di Belluno hanno dichiarato che per sostenere Acc, l’istanza di finanziamento ex art. 37 non può essere inferiore a quella presentata alla Commissione UE nel 2020 pari a Euro 12,5 milioni.

Il Sindaco di Borgo Valbelluna ha manifestato grande preoccupazione per lo stabilimento di Acc e ha invocato una soluzione politica a tutela del patrimonio industriale e occupazionale.

Il dott. Castro, su richiesta del dott. Annibaletti, ha fornito chiarimenti in merito alla procedura di gara. Ha precisato che il bando prevede la vendita dell’intero complesso aziendale, senza generare esuberi, relativo ai compressori a velocità variabile e a velocità fissa per il settore domestico, convertibile, con bassi investimenti, anche al commercio. A tal proposito ha ricordato che due gruppi internazionali di grande rilievo, hanno già completato una due diligence nei giorni scorsi e con essi sono in corso contatti informali per favorire la presentazione di una offerta vincolante entro il prossimo 5 ottobre.

Il dott. Sampiero, dirigente dell’ufficio “Amministrazione Straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza”, ha confermato di aver ricevuto lo schema di istanza di finanziamento ex art. 37, precisando che l’applicabilità di quest’ultimo e il quantum del finanziamento saranno valutati da Invitalia attraverso un’apposita istruttoria e che la procedura dell’Amministrazione straordinaria - nel cui ambito si muove il programma presentato dal Dott. Castro e approvato dal Ministero - prevede il parere obbligatorio del Comitato di Sorveglianza sulla presentazione di tale istanza di accesso al fondo. Ha inoltre affermato che, ferma restando ogni competenza sulla valutazione dell’istruttoria da parte di Invitalia, sarebbe auspicabile ridurre il rischio di un ulteriore incremento dell’indebitamento prededucibile che è già significativo.

Il Viceministro ha ribadito la volontà del Governo a sostenere Acc, evidenziando l’opportunità di proseguire e sostenere il percorso di cui all’art. 37 quale strumento fondamentale per accompagnare la società al completamento della cessione attraverso la salvaguardia del patrimonio industriale ed occupazionale.

Il dott. Annibaletti ha aggiornato l’incontro successivamente alla data del 5 ottobre, termine ultimo per presentare le offerte vincolanti.

 



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