Verbale di incontro - GKN Driveline Firenze (Roma, 7 ottobre 2021)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: GKN Driveline Firenze S.p.A.
Settore: Automotive
Numero dipendenti: 422, più 80 indotto
Data: 7 ottobre 2021

Il 7 ottobre 2021, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto, contestualmente in presenza e in videoconferenza, l’incontro convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardante la società GKN Driveline Firenze. Alla riunione, presieduta dal Viceministro dello Sviluppo Economico Alessandra Todde e moderata da Luca Annibaletti, Coordinatore della struttura per le crisi di impresa, hanno partecipato: per il MiSE Stefano D'Addona Capo della Segreteria tecnica del Viceministro, Marco Calabrò Dirigente della Divisione IV Politiche per l’innovazione e per la qualificazione dei territori in crisi e della Divisione XI Crisi d’impresa, Paola Boscaino e Paola Capone della Divisione XI Crisi di Impresa; per il Ministero del lavoro e delle politiche sociali Romolo De Camillis; per la Regione Toscana il Presidente Eugenio Giani, Paolo Tedeschi, Valerio Fabiani, Stefano Franci, Francesca Sagario ed il dirigente del settore lavoro Simone Cappelli; per la Prefettura di Firenze Anna Chiti Batelli e Simonetta Castellani; il Sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi; per la Città metropolitana di Firenze Giovanni Bettarini; per la società GKN Andrea Ghezzi e i consulenti legali Arturo Maresca, Francesco Rotondi e Alessandro Paone; le segreterie, nazionali e territoriali, di CGIL, CISL, UIL, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, USB lavoro privato, Federmanager unitamente alle RSU.

Il dott. Annibaletti apre la riunione chiedendo all'azienda di aggiornare il tavolo auspicando elementi di novità dopo l'ultimo incontro di procedura del 20 settembre 2021.

Il Dott. Ghezzi dichiara che la partecipazione dell'azienda all'incontro odierno è coerente con la disponibilità sempre dimostrata verso le parti e per tracciare un percorso separato rispetto a quello del tavolo sindacale che segue la vicenda giudiziaria. Dichiara la disponibilità ad un confronto concreto per discutere la mitigazione di scelte già prese dall'azienda. Chiede quindi alle istituzioni presenti quali siano gli strumenti proposti per la risoluzione della tematica occupazionale.

Il Viceministro Todde dichiara che da questo confronto si aspetta il compimento di concreti passi in avanti sui temi della salvaguardia dell'attività produttiva oltre che della salvaguardia dell'occupazione dei lavoratoti di GKN. Chiede all'azienda di illustrare gli strumenti disponibili per progredire concretamente in queste due direzioni. Sottolinea però che la procedura di liquidazione in atto non facilita un sereno confronto tra le parti.

Il dott. De Camillis condivide la sintesi del Viceministro e attende di conoscere la posizione delle parti.

Il Presidente Giani sottolinea che il giudizio del tribunale di Firenze di condotta antisindacale dell'impresa, ha creato i presupposti affinché il confronto si svolga su basi corrette costituite dalla ripresa del lavoro nello stabilimento, in seguito alla quale procedere successivamente ad un'analisi della situazione mediante il ripristino di corrette relazioni sindacali. Sottolinea la gravità di quanto accaduto sino ad oggi e la necessità che si riparta dalla situazione di uno stabilimento in attività. Nel caso in cui l'azienda riterrà di fare valutazioni sul ridimensionamento bisognerà attivare procedure di confronto sulle prospettive future, con il pieno coinvolgimento delle parti sociali. Sottolinea però che non si vedono elementi che giustifichino la chiusura dell'azienda perché si è in presenza di un' attività produttiva sulla quale sono stati fatti investimenti, in cui sono presenti commesse provenienti da attività produttive sane e con la presenza di lavoratori con una grande professionalità.

Il dott. Bettarini, anche in rappresentanza del Sindaco Nardella, si dichiara pienamente rappresentato dalla parole del Viceministro Todde e del Presidente Giani, condividendo che le vicende che si sono susseguite richiedano ora reali passi in avanti da parte dell'azienda.

Il Sindaco Fossi si aspetta un deciso cambio di atteggiamento da parte dell'azienda e stigmatizza la mancata risposta della stessa all'opportunità offerta nell'ultimo incontro presso il MiSE all'utilizzo della cassa integrazione. Il Comune resta fermo nella volontà di mantenere continuità produttiva e continuità del livello occupazionale. Auspica che il Governo lavori sul tema delle delocalizzazioni per evitare il ripetersi di simili situazioni sul territorio. Condivide le dichiarazioni del Presidente Giani e chiede un cambio di posizione dell'azienda.

Le OO.SS. chiedono fermamente continuità produttiva e salvaguardia dei livelli occupazionali, obiettivi da raggiungere in una prospettiva sgombra dalla minaccia di licenziamenti. Chiedono un cambio di rotta urgente di GKN mediante la revoca dello stato di liquidazione dell'impresa e la ripartenza del lavoro. Chiedono chiarezza su questo punto nel rispetto della determinazione del Tribunale. Rigettano la dichiarazione dell'azienda dell' esistenza di due percorsi, quello tracciato dal Tribunale e quello dei tavoli istituzionali. Non accettano la dichiarazione secondo la quale il confronto parte dalla mitigazione di scelte già prese univocamente; chiedono la rimozione di questo elemento pregiudiziale dal confronto. Chiedono al Governo di garantire l'apertura di un vero confronto e che il decreto antidelocalizzazioni non sia un'idea solo istituzionale ma veda il coinvolgimento delle OO.SS. perchè la situazione non riguarda solo la GKN ma molte altre aziende e richiede strumenti che diano risposte immediate alle grandi crisi aperte. Per questo motivo stigmatizzano l'assenza di Confindustria perché si è in presenza di una crisi complessa che coinvolge tutte le istituzioni e non può essere sottovalutata da nessuna delle parti. Ricordano anche la gravità della situazione che si è venuta a verificare nell'indotto con la presenza di lavoratori privi di reddito per i quali, con molte difficoltà, si è garantita la sussistenza attraverso l'esclusivo utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Federmanager afferma che, data la complessità della situazione in cui non vi è chiarezza sugli obiettivi, si ritiene più efficace per i loro rappresentati muoversi con un accordo separato che li svincoli dall'azienda.

Il Dott. Ghezzi dichiara che l'azienda concorda con gli obiettivi di salvaguardia dell'attività produttiva e del perimetro occupazionale proposti dal Viceministro e, a tal proposito, intende incaricare un advisor di massima qualità. L'azienda si rende anche disponibile a valutare con il Governo e la Regione gli strumenti di tutela da adottare, in presenza dei quali non saranno attivate procedure di licenziamento. Ribadisce infine che la procedura di liquidazione non costituisce un elemento ostativo al perseguimento di questi obiettivi.

Il Viceministro Todde conclude la riunione prendendo atto che la procedura di licenziamento collettivo non è più all'ordine del giorno. Si aspetta che l'advisor individuato dall'azienda sia di massima professionalità ed inoltre chiede che sia affiancato da Invitalia a garanzia della bontà del percorso. Conferma che il MiSE potrà utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, come il fondo salvaguardia, di cui dichiara l'immediata disponibilità, tramite Invitalia, a valutare la possibilità di applicazione. Auspica infine il ritiro della procedura di liquidazione attraverso un percorso condiviso dalle parti. Riconvoca il tavolo di mediazione con tempistiche da concordare.

 



Questa pagina ti è stata utile?

NO