Verbale di incontro - Iveco (22 aprile 2021)

Documento:Verbale di incontro
Azienda: Iveco (CNH Industrial)
Settore: Automotive
Numero dipendenti: 8000
Data 22 aprile 2021

Il giorno 22 aprile 2021 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto l’incontro avente ad oggetto la situazione delle produzioni Iveco. L’incontro era presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. Hanno partecipato per il MiSE, il Capo di Gabinetto Paolo Visca, il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Pamela Morassi, Chiara Cherubini e Francesca Borea. Hanno altresì partecipato, per il MLPS Romolo De Camillis, Direttore Generale Rapporti di lavoro e Relazioni Industriali; per la Regione Lombardia l’Assessore al Lavoro Melania Rizzoli; per la Regione Piemonte l’Assessore al lavoro Elena Chiorino; per CNH Vincenzo Retus, Direttore Relazioni Industriali, Isabella Macrelli, Relazioni Industriali e Michele Ziosi, Direttore Relazioni Istituzionali. Ha partecipato Paolo Scudieri, Presidente di Anfia. Hanno partecipato le Segreterie Nazionali di Fim-Cisl, Fiom Cgil, Uilm-Uil, Ugl metalmeccanici, Fismic, Aqcf, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Il Ministro Giorgetti ha aperto il tavolo ricordando la strategicità dell’azienda, delle produzioni Iveco e del settore per l’industria nazionale, che il Governo vuole monitorare, anche per il tramite di un apposito tavolo.
I rappresentanti aziendali, dopo aver ricordato che l’Accordo siglato con le parti sociali il 2020 è tuttora vigente, e che riguarda anche gli impianti delle produzioni Iveco, hanno precisato che l’azienda dispone di tecnologie innovative, anche in linea con le richieste dell’attuale processo di transizione verso una mobilità sostenibile e concordato riguardo all’importanza del confronto con il Governo.

Il Dott. Scudieri, Presidente Anfia ha ricordato che Iveco svolge un ruolo importante nella catena produttiva per la sua centralità per le aziende dell’indotto. Ha poi evidenziato il valore del comparto per l’industria italiana in termini economici e di capitale umano impiegato, sottolineando che, nel far fronte alle sfide poste dalla transizione del mercato verso nuove tecnologie, è fondamentale difendere le competenze presenti in Italia.

Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto una azione congiunta con il Governo italiano e un tavolo permanente al MiSE per monitorare l’andamento delle produzioni Iveco, in quanto asset strategici per il settore e per l’industria italiana. Hanno chiesto al MiSE anche un tavolo per l’Automotive, auspicando il coordinamento di politiche industriali e l’utilizzo di risorse per tutelare, incentivare e rendere più competitive le produzioni italiane di tutto il comparto, comprese le aziende dell’indotto, al fine di governare un periodo di importante transizione per il mercato europeo e mondiale.

L’Assessore Melania Rizzoli ha confermato la disponibilità della Regione a continuare a seguire e a monitorare l’azienda, unitamente alla Regione Piemonte, come ha sempre fatto.
L’Assessore Elena Chiorino della Regione Piemonte ha evidenziato la necessità di una strategia industriale a salvaguardia degli asset produttivi e del Made in Italy. Ha sottolineato come a Torino, dove insistono aziende storiche nel settore Automotive, vi sia bisogno di rilancio del settore, invocando una politica nazionale a sostegno. Ha affermato che le Regioni possono contribuire mettendo a disposizione strumenti per la riqualificazione delle competenze, ritenendo la formazione fondamentale per essere competitivi in questo ambito.

Il Ministro Giorgetti ha chiuso la riunione ricordandone la finalità di politica industriale e non di crisi. Prendendo atto positivamente del clima collaborativo riscontrato tra l’azienda e le Organizzazioni Sindacali, ha espresso l’auspicio che si possa lavorare congiuntamente in sinergia a difesa delle produzioni e dell’occupazione italiana del comparto. Ha evidenziato che in Italia c’è capacità, impresa e domanda per promuovere lo sviluppo e il progresso del settore. Ha poi sottolineato la necessità sia di stare al passo con i tempi e di coprire il gap tecnologico per vincere le sfide della mobilità sostenibile sia, allo stesso tempo, la necessità di non disperdere le risorse del PNRR, e quindi di vigilare sulla qualità degli investimenti per evitare la “desertificazione” industriale sul territorio italiano.


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