Verbale di riunione - Bekaert (24 marzo 2021)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Bekaert S.p.A.
Settore: Prodotti e fabbricati fili metallici 
Numero dipendenti: 120
Data: 24 marzo 2021

Il giorno 24 marzo 2021 si è tenuto un incontro in modalità video conference convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico ed avente ad oggetto la reindustrializzazione del sito di Figline Valdarno della società Bekeart S.p.A. L’incontro era presieduto da Stefano D’Addona del Ministero dello Sviluppo Economico. Per il MiSE hanno partecipato Chiara Cherubini, Davide Amorosi Dirigente della Divisione XI Crisi di Impresa, Paola Boscaino e Francesca Borea del medesimo ufficio; per la Regione Toscana Valerio Fabiani, Simone Cappelli e Michele Beudò; il Sindaco di Figline Valdarno Giulia Mugnai; per Invitalia Ernesto Somma, Paolo De Angelis e Tommaso Cafora; per la società Bekaert il liquidatore Paul Wyckaert e il responsabile risorse umane Angelo Pitalis, assistiti da Valeria Morosini dello studio Toffoletto e Paola Fabbrini di Confindustria Firenze; per Sernet, Advisor di Bekaert, Alberto Sportoletti e Valentina Rubino. Hanno inoltre partecipato le segreterie nazionali e territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Fiom-Cgil, Fim-Cisl, e Uilm-Uil, unitamente alle Rsu.

Il Prof. D’Addona ha aperto la riunione chiedendo all’Advisor di illustrare gli aggiornamenti a seguito dell'ultimo incontro ministeriale svoltosi in data 3 agosto 2020.

Il Dott. Sportoletti ha precisato che rimangono ancora 120 unità nel bacino degli addetti Bekaert, attualmente in CIGO Covid, al netto delle 124 ricollocazioni avvenute nelle società del territorio, come le società società Laika (che recentemente ne ha riassorbiti 54) e Lucymetal (che ne ha 5 in distacco). In particolare, le società Laika e Lucymetal hanno anche manifestato l’interesse a ricollocare in futuro un numero aggiuntivo di lavoratori.
Ha richiamato L’Accordo raggiunto con le parti sociali il 24 febbraio u.s. per l’utilizzo di ulteriori settimane di Cigo Covid spostando al 4 maggio p.v. il termine di fruizione degli ammortizzatori sociali.
Per quanto riguarda la reindustrializzazione del plant di Figline, ha precisato che sono ancora in corso le verifiche relative al progetto industriale per la produzione di Hose Wire -- e successivamente Steel Cord -- in una parte dello stabilimento da parte della società Trafilerie Meridionali in partnership con JSW Steel Italia (che fornirebbe la vergella verticalizzando i suoi processi produttivi) e, in un’altra parte dello stabilimento, di cavi per le TLC da parte della società OBSA, sempre in partnership con JSW Italia.
Le due produzioni potrebbero coesistere e portare al riassorbimento di tutto il personale ancora in cassa integrazione. Sono attualmente in corso verifiche circa la fattibilità finanziaria ed industriale dei progetti con il possibile intervento di fondi pubblici attraverso strumenti regionali e nazionali e anche per il tramite di Invitalia.

Le OO.SS. hanno espresso preoccupazione per la mancata concretizzazione e avvio di un piano per la ripresa delle attività a Figline, nonostante il tempo trascorso nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali finalizzati alla reindustrializzazione.
Hanno chiesto all’azienda il ritiro della procedura di licenziamento a fronte dell’ipotesi di avvio di un processo di reindustrializzazione sostenuto da finanziamenti pubblici e la proroga degli ammortizzatori sociali per realizzare il piano industriale.

L’Avv. Morosini, in rappresentanza dell’azienda, ha evidenziato che sono già tre anni che la Bekaert, avvalendosi di un Advisor, ha fatto ogni sforzo per cercare di facilitare la reindustrializzazione del sito, sottolineando che il 24 febbraio u.s., quando è stato firmato l’accordo di proroga degli ammortizzatori sociali, non c’erano notizie di sviluppi sul piano della reindustrializzazione. Ha precisato, pertanto, che non vi è alcuna possibilità che la Bekaert revochi la procedura di licenziamento collettivo o prenda in considerazione la proroga degli ammortizzatori sociali. Ha poi confermato la disponibilità dell’azienda a valutare tutte le possibili ipotesi di reindustrializzazione e invitando le parti coinvolte a trovare una soluzione giuridica entro il 4 maggio con i potenziali investitori, se si vuole consentire la continuità del rapporto di lavoro.

Il Dott. Fabiani ha ringraziato il MiSE per la convocazione del tavolo richiesto anche dalla Regione Toscana e ha dichiarato che, in tutto questo tempo, presso la Regione, è continuato il lavoro dei tavoli tecnici verso un percorso di reindustrializzazione di Figline. Si è trattato di un lavoro complicato, non ancora terminato a causa della complessità della vertenza, ma che lascia intravedere elementi di novità attraverso il piano di sviluppo dell’area portuale e della logistica di Piombino che coinvolgerà anche i lavoratori della ex Bekaert. Ha preso atto che c’è poco tempo, ma ha rilevato che oggi c’è un pool di aziende che si rende disponibile a proporre una ipotesi di reindustrializzazione del sito di Figline, oltre alla disponibilità degli strumenti messi a disposizione dalla Regione Toscana e al possibile ingresso di Invitalia. Il confronto con le OO.SS. ha portato all'Accordo di proroga delle settimane di cassa Covid, ma da quella data sono intervenute delle novità, ora c’è un percorso concreto di reindustrializzazione riaperto e c’è la possibilità di chiedere ulteriori settimane di CIGO con causale Covid, a costo zero per l’azienda, guadagnando tempo che sarebbe utile per conseguire la finalizzazione della reindustrializzazione. Ha invitato l’azienda a non avere una posizione di chiusura e a tenere conto di queste novità per dare un futuro ai lavoratori.

Il Sindaco di Figline Valdarno ha ringraziato per la convocazione del tavolo e ha evidenziato come il territorio dell’intera vallata stia aspettando da tempo un processo di reindustrializzazione. Ha sollecitato tutte le parti al massimo impegno verso una soluzione per il suo grande impatto per tutta la zona del Valdarno.

Il Prof. D'Addona ha richiamato l’incontro tecnico che si era svolto in mattinata tra il MiSE, la Regione Toscana, Invitalia e i potenziali investitori, nel corso del quale il MiSE e Invitalia hanno confermato la piena disponibilità a valutare, sin da subito, l’ipotesi di piano industriale e l’applicabilità di tutti gli strumenti pubblici a supporto attualmente disponibili. Ha concluso la riunione confermando l'impegno del MiSE a partire da subito con il tavolo tecnico dedicato al progetto di reindustrializzazione di cui si riporteranno le conclusioni in un prossimo incontro entro le prossime settimane e chiedendo all’azienda di fare istanza di proroga degli ammortizzatori sociali per consentire di guadagnare il tempo necessario alla concretizzazione del piano industriale.



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