Verbale di incontro - Dema (11 gennaio 2021)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Dema S.p.A.
Settore: Aerospazio
Numero dipendenti: 680
Data: 11 gennaio 2021

Il giorno 11 gennaio 2021 si è svolta presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in modalità video conferenza, la riunione presieduta dal Sottosegretario Alessandra Todde e riguardante il Gruppo Dema. Per il MiSE hanno partecipato Chiara Cherubini, Davide Amorosi Dirigente della Divisione XI Crisi di Impresa, Paola Boscaino e Paola Capone; per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Sottosegretario Francesca Puglisi; per l'INPS Vittoria Maria Sidari Responsabile della Regolarità Contributiva Gestione Credito della Direzione Centrale Entrate, il Direttore Centrale Entrate Vincenzo Tedesco; per la Regione Puglia il Presidente della task force regionale Leo Caroli ed Elisabetta Biancolillo; per la Regione Campania l'Assessore Marchiello e Gennaro Caiazzo; per Invitalia Tommaso Cafora; per la Società Dema S.p.A. Renato Vaghi Amministratore Delegato, Marco Pasini, Stefano Zigliara, assistiti dall'Advisor Giampietro Castano. Sono inoltre intervenute le segreterie nazionali e territoriali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl metalmeccanici, Failms, Fismic e Cobas, unitamente alle RSU.
Il Sottosegretario Todde ha invitato i rappresentanti di Dema a voler fornire gli aggiornamenti rispetto a quanto emerso nel precedente incontro e in particolare in merito all’Accordo stipulato con l’INPS per la ristrutturazione del debito contributivo.
L’ing. Vaghi ha reso noto che, a fine ottobre 2020, Dema ha definito con Invitalia l’ammissibilità ai Contratti di Sviluppo per alcuni investimenti e che, a seguito del cambio del quadro normativo, la Società ha potuto riaprire il dialogo con Inps con cui, in data 24 dicembre 2020, è stato sottoscritto l’Accordo di ristrutturazione del debito. Ne è seguito il raggiungimento dell’Accordo di rateazione del debito anche con gli altri creditori ed il deposito, in data 31 dicembre 2020, dell’Accordo di ristrutturazione presso il Tribunale di Nola da cui si attende l’eventuale omologa, presumibilmente, intorno a fine febbraio 2021. Ha precisato che l’omologa sarà propedeutica alla immissione di nuova finanza da parte del Socio che permetterà il risanamento finanziario e patrimoniale della Società. Per quanto riguarda il risanamento di carattere economico, si dovrà attendere il 2023 per effetto della attuale situazione di incertezza sul mercato dell’industria aerospaziale generata dalla pandemia. Nonostante tale situazione, permane l’obiettivo di traghettare l’azienda verso un futuro positivo. L’ing. Vaghi, attraverso l’illustrazione degli aspetti fondamentali del Piano Industriale, si è soffermato sugli investimenti, precisando che essi saranno mirati, tra l’altro, all’acquisizione di nuovi macchinari nonché alla riorganizzazione di tutti i reparti produttivi. Gli investimenti saranno complessivamente pari a 33 Milioni di euro per il periodo 2021/2026 - previa ammissibilità ai Contrati di Sviluppo - ripartiti tra il contributo del Socio, il finanziamento di Invitalia, il credito di imposta. È previsto il mantenimento dei quattro stabilimenti e si procederà ad una ridistribuzione dei carichi di lavoro in modo da creare un riequilibrio produttivo dei siti. Sotto il profilo occupazionale, ha reso noto che sono in forza 680 dipendenti, rispetto ai 750 del 2019. L’ing. Vaghi ha evidenziato che Dema non ricorrerà ad alcuno strumento di gestione traumatica del personale e garantirà il mantenimento del livello occupazionale attraverso strumenti e modalità che andranno condivisi con le Parti sociali, con le quali la società si è impegnata ad avviare un confronto. Come chiarito dall’amministratore delegato l’azienda ha già avviato nel 2020 delle apposite verifiche con il Ministero del Lavoro circa la possibilità di accedere al Fondo Nuove Competenze. Sebbene le lavoratrici e i lavoratori di DCM di Brindisi e del sito di Somma Vesuviana non rientrino nel perimento occupazionale, vi è l’impegno della società ad attivarsi con le Regioni per gestire la ricollocazione nel miglior modo possibile.
Le OO.SS. hanno preso atto positivamente dei seguenti tre aspetti: la sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione del debito con l'INPS, presupposto fondamentale per poter proseguire sulla strada del rilancio; l'impegno che sta portando avanti il MiSE, attraverso Invitalia, per supportare la ripresa di Dema; la previsione del rilancio aziendale attraverso nuovi investimenti e non anche mediante la riduzione degli organici. Si sono dichiarate parzialmente soddisfatte del contenuto del Piano Industriale sul quale si sono riservate di esprimere un giudizio solo a seguito della presentazione di un Business Plan più dettagliato anche con riferimento alle specificità dei diversi stabilimenti e all’attività necessaria per riequilibrarli. Hanno, inoltre, richiesto maggiori approfondimenti sulla tipologia di strumenti e sulle modalità con cui intenderà gestire la fase di insaturazione nonché sulla possibilità di riassorbimento nel ciclo produttivo del Gruppo dei dipendenti della DCM di Brindisi e dei 9 lavoratori dello stabilimento di Somma Vesuviana. Hanno proposto all’Azienda di prendere in considerazione l’opportunità di attivare il Fondo Nuove Competenze nonché i nuovi strumenti previsti dalla Legge di Bilancio per il sostegno alla produzione e all’occupazione. Le OO.SS., infine, si sono rese disponibili ad avviare un confronto con l’azienda per approfondire questi temi e per lavorare insieme a percorsi condivisi.
Il Sottosegretario Puglisi ha reso noto che, al netto della Cassa Covid già prorogata per ulteriori 12 settimane, con l’approvazione del nuovo scostamento di Bilancio saranno introdotte delle nuove misure a sostegno delle aziende e di alcuni settori particolarmente impattati dalla crisi pandemica. Il Sottosegretario, inoltre, ha palesato la piena disponibilità del Ministero del Lavoro ad avviare un confronto per l'accesso al Fondo Nuove Competenze.
Il dott. Caroli ha evidenziato l’importanza del tavolo che ha permesso di giungere alla presentazione dell’Accordo di ristrutturazione del debito che, se omologato, permetterà l’avvio di nuovi finanziamenti da parte del Socio e di Invitalia. Egli ha altresì elencato alcune criticità quale la mancanza di un dettagliato Piano Industriale e della definizione degli strumenti con cui l'Azienda vorrà gestire l'attuale sovraccapacità produttiva senza ricorrere ad esuberi. Per la Regione Puglia il reimpiego delle lavoratrici e dei lavoratori della DCM di Brindisi e della Campania è considerata una condizione imprescindibile affinché il Patto con le Istituzioni si possa tenere. La Regione Puglia continuerà a sostenere il processo di formazione e riqualificazione del personale ed in tale contesto ha inviato Invitalia ad interloquire con le Regioni perché possano in modo sinergico mettere in campo gli strumenti a supporto al progetto di rilancio aziendale.
Il dott. Caiazzo della Regione Campania ha evidenziato il grande contributo del MiSE che ha permesso a questo tavolo, in sinergia con tutte le Parti, di consolidare l’importante obiettivo del rilancio aziendale.
Il dott. Cafora ha confermato la massima disponibilità di Invitalia nel sostenere il rilancio produttivo di Dema a fronte dell’impegno della stessa di garantire il perimetro occupazionale. Ha chiarito che si è tenuto con l’azienda un primo incontro di valutazione per l’accesso ai Contratti di Sviluppo. In particolare, la quantificazione del finanziamento sarà possibile solo a seguito della presentazione e valutazione della domanda e del relativo progetto industriale. Invitalia si è resa disponibile a confrontarsi con le Regioni nell'ambito del tavolo coordinato dal MiSE.
Il dott. Tedesco ha confermato che l’Inps, dopo una complessa trattativa, nonché a seguito della riforma normativa, è giunta alla sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione del debito.
Il Sottosegretario Todde ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, reso possibile grazie al lavoro di squadra che ha visto coinvolti tutti gli Attori presenti al tavolo. Permane l’obietto di accompagnare l’azienda verso il rilancio salvaguardando in tal modo il livello occupazionale. Ha apprezzato l’avvio della discussione sul Piano Industriale a livello territoriale ed ha comunicato che il tavolo verrà riconvocato dopo l’omologa da parte del Tribunale, precisando che il tavolo presso il MiSE continuerà ad avere il ruolo di cabina di regia per sostenere il futuro percorso.

 



Questa pagina ti è stata utile?

NO