Verbale di incontro - Meridbulloni Gruppo Fontana (14 gennaio 2021)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Meridbulloni Gruppo Fontana
Settore: Metalmeccanica
Numero dipendenti: 81
Data: 14 gennaio 2021

In data 14 gennaio 2021, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto l’incontro, in video conferenza, riguardante la società Merid Bulloni. La riunione era presieduta dal Sottosegretario Alessandra Todde. Hanno partecipato per il MiSE Stefano D’Addona, Capo della Segreteria Tecnica del Sottosegretario Todde, Chiara Cherubini, Davide Amorosi, Dirigente della Div. Crisi di Impresa, Paola Capone ed Antonella Cascioli del medesimo ufficio; per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Romolo De Camillis, Direttore Generale della DG Rapporti di lavoro e relazioni industriali; per la Regione Campania l’Assessore alle Attività Produttive e al Lavoro Antonio Marchiello; il Sindaco del Comune di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino; per Meridbulloni Salvatore De Giorgi, AD del Gruppo Fontana e Gianni Rubin, assistiti da Marco Liboà; per Unione Industriali di Napoli Mario Marrocchelli. Sono altresì intervenute le Segreterie territoriali di Fiom Cgil e Uilm Uil, unitamente alle Rsu.

In apertura il Sottosegretario Todde ha ricordato che il tavolo di confronto ministeriale è stato convocato su richiesta delle Organizzazioni Sindacali a seguito della recente cessazione delle attività del sito Merid Bulloni di Castellammare di Stabia e conseguente attivazione di una procedura di trasferimento di tutto il personale presso altre sedi del Gruppo.

L’Amministratore delegato De Giorgi ha precisato che la decisione di chiudere il sito campano rientra in una più ampia riorganizzazione del Gruppo che ha dato avvio ad una serie fusioni per incorporazione tra vari siti produttivi, sempre cercando di salvaguardare i livelli occupazionali mediante il reintegro dei lavoratori coinvolti.
Per quanto riguarda il sito di Castellammare di Stabia, la società ha deciso di procedere alla fusione della Meridbulloni con la società del Gruppo Ibs con conseguente chiusura del sito stabiese ed il trasferimento di tutti i dipendenti presso altre sedi del Gruppo a Torino e in Lombardia. A partire dal 2 febbraio p.v. i trasferimenti saranno effettivi, ferma restando la disponibilità di scaglionare gli stessi nell’arco dei due mesi successivi.
Il dott. Liboà ha precisato che la società si è resa disponibile al confronto tra le parti per definire incentivi al trasferimento dei lavoratori o all’esodo.

Le OO.SS. hanno espresso contrarietà all’operazione di fusione osservando che può essere considerata come un licenziamento collettivo per l’impossibilità a trasferirsi di alcuni addetti, tenuto conto anche che le fusioni all’interno del Gruppo, in passato hanno interessato solo unità produttive nell’Italia settentrionale.
Hanno chiesto all’Amministratore Delegato maggiori dettagli sulle ragioni che hanno determinato la decisione della chiusura del sito, al fine di cercare delle possibili soluzioni alternative. Hanno inoltre chiesto alla società di facilitare una eventuale reindustrializzazione mediante investitori terzi anche per il tramite della sospensione della procedura di trasferimento.

L’Assessore Marchiello della Regione Campania, ricordando l’importanza di salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori, ha confermato l’impegno della Regione per garantire la continuità produttiva del sito nel territorio.

Il Sindaco di Castellammare di Stabia ha dichiarato che il Comune manterrà la destinazione industriale dell’area e si batterà per salvaguardare il sito produttivo ed il perimetro occupazionale.

Il dott. De Camillis ha confermato il sostegno ai lavoratori del Ministero del Lavoro in sinergia con MiSE e con le Istituzioni territoriali.

Il prof. D’addona ha precisato che nel corso di precedenti incontri con i rappresentanti aziendali, è stato confermato il supporto del MiSE ad una eventuale riconversione del sito che ne salverebbe la continuità.

Il dott. Rubin ha dichiarato la disponibilità a valutare la proroga dei termini temporali.

Il Sottosegretario Todde ha precisato che l’intervento del MiSE per tale vertenza si è reso necessario per preservare il territorio dal depauperamento industriale, economico e sociale. Ha dato la disponibilità a convocare nei prossimi giorni la Società per avviare un confronto tecnico per identificare i problemi aziendali e individuare le possibili soluzioni con il supporto degli strumenti istituzionali disponibili, in sinergia con la Regione e il Comune, al fine di definire un percorso condiviso con l’obiettivo di salvaguardare l’insediamento produttivo e dare un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori.
Ha chiesto all’azienda da una parte concedere il tempo necessario per costruire un percorso condiviso, e dall’altra di riflettere sull’importanza di continuare ad avere un sito funzionante a Castellammare di Stabia.
Il tavolo ministeriale verrà riaggiornato a breve.



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