Verbale di incontro - JSW Steel Italy (11 dicembre 2020)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: JSW Steel Italy
Settore: Siderurgia
Numero dipendenti: 1782
Data: 11 dicembre 2020

In data 11 dicembre 2020 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in modalità video conference, si è tenuto l’incontro riguardante la società JSW Steel Italy. La riunione è stata presieduta dal Ministro Stefano Patuanelli coadiuvato dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, avv. Alessia Morani. Hanno partecipato per il MiSE la dott.ssa Chiara Cherubini, il dott. Armando Anastasio, la dott.ssa Chiara Mattone, il dott. Davide Amorosi Dirigente Div. Crisi di Impresa, il dott. Marco Calabrò Dirigente della Div. Politiche per l’innovazione e per la riqualificazione dei territori in crisi, la dott.ssa Francesca Borea la dott.ssa Paola Capone. Per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha partecipato il dott. Adriano Lelli, del Gabinetto Ministro. Per la Regione Toscana hanno partecipato, il Presidente Eugenio Giani e il Cons. Gianni Anselmi. Il Comune di Piombino è stato rappresentato dal Sindaco, avv. Francesco Ferrari. Per Invitalia hanno partecipato il dott. Paolo Praticò, dott. Tommaso Cafora. Per la JSW Steel Italy S.p.a. il Vicepresidente esecutivo, l’ing. Marco Carrai e la dott.ssa Susanna Taddei, Resp. HR. Per la Lucchini in A.S. ha partecipato il dott. Piero Nardi, commissario straordinario. Sono intervenute CGIL, CISL, UIL e le OO.SS. FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL, UGL Metalmeccanici, sia nazionali che territoriali, unitamente alle R.S.U.
Il Sottosegretario Alessia Morani ha introdotto l’incontro invitando i rappresentanti aziendali a voler fornire aggiornamenti rispetto alle attività portate avanti dall’azienda e dalle Istituzioni coinvolte nel percorso di riconversione industriale del sito.
È intervenuto il Vice Presidente Carrai, il quale ha ringraziato il Ministro Patuanelli e il Sottosegretario Morani, il Presidente della Regione Toscana e il Sindaco del Comune di Piombino per l’impegno profuso in questi mesi. L’Ing. Carrai ha chiarito che il piano industriale presentato a settembre prevedeva due fasi operative, di cui la prima concernente la messa in sicurezza finanziaria dello stabilimento con un importante investimento volto a finanziare la manutenzione straordinaria, l’efficientamento delle laminazioni, l’enduring. È stata dichiarata la disponibilità del Governo, per mezzo di Invitalia, a supportare questa prima fase del Piano con l’intervento in equity di 30 milioni netti in GSI, unica società eligible in base alla normativa europea a ricevere quel tipo di finanziamento. Tale ipotesi non è stata ritenuta più percorribile sia perché GSI non appartiene totalmente al gruppo JSW. L’Ing. Carrai ha poi informato i presenti su vari aspetti:
1) l’approvazione del bilancio che registra una perdita di 60 ca. milioni;
2) il Contratto di Sviluppo con Invitalia è in via di definizione e permetterà alla società di avere sovvenzioni Grants ambientali pari a circa 11 milioni che, unitamente alla misura “Patrimonio e Rilancio” tramite Cassa Depositi e Prestiti, potrebbe permettere il sostegno finanziario alla società;
3) il Piano Portuale è stato presentato in bozza all’Autorità portuale e per l’effetto sono state prorogate le concessioni in scadenza fino al 31/12;
4) il contratto RFI è abbastanza definito nei numeri, ma è in corso la valutazione da parte dell’Ufficio legale di RFI;
5) sono stati acquisiti i preventivi per la realizzazione di un nuovo forno elettrico.
Il dott. Carrai, infine, ha comunicato la disponibilità di Jindal e del Gruppo a verificare se lo Stato italiano possa entrare, qualora interessato, nella holding company italiana JSW Italy Srl mediante un aumento di capitale.
Il Ministro Patuanelli ha comunicato che la sottoscrizione dell’accordo di investimento che riguarda Taranto e il tema dell’acciaio, dimostra la volontà del Governo di sostenere il settore siderurgico, considerato fondamentale per l’industria italiana. Il Ministro ha poi tenuto a sottolineare che Piombino ha rilevanza strategica tanto quanto Taranto e gli altri impianti produttivi siderurgici italiani. Rientra nel programma di questo Governo sostenere la produzione di acciaio che deve rimanere centrale in Italia. Il Ministro Patuanelli ha rappresentato che il Governo, fino adesso, ha fatto molto per Piombino compreso, da ultimo, l’adozione della norma che permetterà di aumentare la produzione di rotaie e binari ferroviari per Ferrovie dello Stato. Il Ministro ha garantito che il Governo continuerà a dare il suo sostegno allo sviluppo del Piano industriale e, a tale proposito, ha considerato la disponibilità di Jindal a consentire l’ingresso, da parte dello Stato, nella holding JSW Srl come una notizia molto positiva. Il Ministro si è impegnato ad approfondire la proposta di Jindal con tutti i Ministeri coinvolti quali il Ministro Gualtieri e la Ministra Catalfo con i quali si confronterà in tempi certi e rapidi.
Le OO.SS. hanno manifestato grande apprezzamento sia per quanto è stato fatto per lo stabilimento di Taranto, sia per la recente norma introdotta con il decreto semplificazioni. Hanno apprezzato l’ipotesi dell’intervento pubblico nell’assetto societario, auspicando che l’ingresso dello Stato nel capitale di JSW debba essere tale da permettergli di orientare le scelte strategiche industriali. Tuttavia, hanno lamentato che il piano industriale non ha ancora trovato applicazione ed hanno denunciato una forte mancanza di sicurezza degli impianti. La realizzazione del forno elettrico costituisce un elemento imprescindibile per ricominciare a produrre acciaio e quindi per lo sviluppo industriale ed occupazionale del sito. Infine, hanno segnalato che il territorio è favorevole allo sviluppo del progetto industriale. Occorrono atti concreti e assunzione di impegni vincolanti da parte di Jindal in breve tempo per poter rendere credibile il progetto. Le OO.SS. hanno al tempo stesso chiesto che il percorso venga definito entro quest’anno.
L’Ing. Carrai ha precisato che il Piano indusitriale, che prevede il ritorno alla produzione di acciaio, ha come conditio sine qua non l’apertura del forno elettrico e prevede il reimpiego di circa 800 full time equivalent, mentre le altre risorse verranno reimpiegate nelle attività logistiche e portuali. In particolare, il piano di sviluppo portuale permetterà di attrarre nel porto alcune attività complementari e sussidiarie alla produzione di acciaio, così da determinare il riassorbimento immediato di tutte le lavoratrici e i lavoratori. L’ingresso del Governo nella società costituirebbe una garanzia per la continuità produttiva del Polo industriale e, al tempo stesso, spingerebbe Jindal a chiarire il proprio impegno in tempi certi. Ha proposto un incontro, prima di Natale, con Mr Jindal e i manager indiani del gruppo per trovare una soluzione definitiva.
Il Ministro Patuanelli ha garantito che a Piombino sarà fatto quanto è necessario, come è stato fatto per Taranto, e che il Governo proporrà delle soluzioni a Jindal. Il Ministro ha evidenziato che Piombino, con la produzione di rotaie, ha una potenzialità enorme nell’ambito di interventi di infrastrutturazione, volti alla manutenzione e di implementazione di nuovi rami ferroviari in diverse aree del Paese, costituendo un elemento strategico anche all’interno del programma di Recovery Plan, in cui sono previsti finanziamenti per il completamento dei corridoi ferroviari. Il Ministro ha concluso affermando che l’intervento dello Stato nella siderurgia è centrale.
Il Cons. Anselmi della Regione Toscana ha espresso grande apprezzamento per le parole del Ministro Patuanelli ed ha giudicato favorevolmente il progetto presentato dall’azienda perché lo considera coerente con una visione evoluta e contemporanea del Polo industriale di Piombino. Egli ha anche proposto, nel caso in cui la verifica con il Gruppo Jindal non dovesse dare un esito confortante, che lo Stato valuti di entrare al 100% nel capitale sociale, per poi riallocarlo sul mercato mediante apposita procedura competitiva. Ha infine confermato la piena disponibilità della Regione Toscana a mettere in campo ogni strumento di competenza che possa rendersi necessario per sostenere il rilancio del sito produttivo e la totalità del livello occupazionale.
Il Sindaco di Piombino, nel condividere il proposito di tornare a produrre acciaio a Piombino, ha auspicato un rapido ed importante intervento economico dello Stato che sarebbe fondamentale per garantire la ripresa industriale ed i livelli occupazionali. Il Sindaco ha manifestato delle perplessità sul contenuto del Piano industriale in cui non si ravvedono precisi impegni e progetti ma solo mere intenzioni. Ha inoltre sottolineato di iniziare ad affrontare e programmare le attività di smantellamento e di bonifica quale punto di partenza per lo sviluppo economico ma anche ambientale del territorio. A tal fine si dovrà utilizzare ogni risorsa utile, compresi il Recovery Fund ed i Fondi POR e FESR destinati alla regione Toscana.
Il sottosegretario Morani ha invitato il dott. Carrai ad avviare, già nelle prossime ore, un confronto per procedere ad una verifica immediata della nuova proposta aziendale. L’obiettivo è riuscire a definire il percorso entro fine anno e garantire la salvaguardia dell’intero perimetro occupazionale. Il tavolo verrà riconvocato per aggiornamenti a seguito della conclusione delle interlocuzioni con il Gruppo Jindal.



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