Verbale di incontro - JSW Steel Italy (30 dicembre 2020)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: JSW Steel Italy
Settore: Siderurgia
Numero dipendenti: 1782
Data: 30 dicembre 2020

In data 30 dicembre 2020, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in modalità video conference, si è tenuto l’incontro riguardante il rilancio del sito industriale di Piombino appartenente al Gruppo JSW. La riunione è stata presieduta dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico avv. Alessia Morani. Hanno partecipato per il MiSE: la dott.ssa Chiara Mattone, il dott. Armando Anastasio, il dott. Marco Calabrò Dirigente della Div. Politiche per l’innovazione e per la riqualificazione dei territori in crisi, il dott. Davide Amorosi Dirigente Div. Crisi di Impresa, la dott.ssa Paola Capone e la dott.ssa Francesca Borea. Hanno altresì partecipato: per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il dott. Adriano Lelli del Gabinetto Ministro; per la Regione Toscana il dott. Paolo Tedeschi; il Sindaco del Comune di Piombino, avv. Francesco Ferrari e l’Assessore al Lavoro Sabrina Nigro; per Invitalia il dott. Paolo Praticò; per la JSW Steel Italy S.p.a. l’ing. Marco Carrai, Vicepresidente esecutivo, la dott.ssa Susanna Taddei Resp. HR; per la Lucchini in A.S. il dott. Piero Nardi, Commissario straordinario. Sono intervenute le segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL, UGL Metalmeccanici unitamente alle R.S.U.
Il Sottosegretario Alessia Morani ha aperto il tavolo informando i presenti che lo scorso 29 dicembre si è tenuta una riunione, alla presenza del Ministro Patuanelli, tra una delegazione di Invitalia e i rappresentanti dell’azienda JSW, allo scopo di fare chiarezza sulle prospettive delle società rispetto allo stabilimento di Piombino. Dalla discussione sono emerse quattro importanti novità. La prima riguarda la comunicazione di RFI con cui ha confermato sua volontà di concludere il contratto con JSW di Piombino per la produzione di rotaie. La seconda novità riguarda il Piano industriale che, su richiesta del Ministro Patuanelli e dopo una ampia discussione, la società ha accettato di presentare in modo unitario ossia prevedendo la realizzazione, in modo contestuale, degli investimenti sui laminatoi e per la realizzazione del forno elettrico. La terza consiste nella conferma della volontà del Governo di entrare nel capitale societario. La quarta concerne gli investimenti su cui ha invitato l’azienda a voler riportare gli opportuni approfondimenti.
L’Ing. Marco Carrai ha precisato che il 23 dicembre u.s. RFI ha inviato una comunicazione con la quale JSW è stata invitata a formulare una manifestazione di interesse per un contratto di 5 + 5 anni dal 2021, per la manutenzione di 1250 km di rotaie, per circa 900 milioni di euro di commesse. L’ing. Carrai si è impegnato a inviare, nella giornata odierna, una conferma di manifestazione di interesse. Ha fatto sapere, altresì, che Mr Jindal si è impegnato a presentare il progetto del forno elettrico entro il 31 gennaio 2021. Tale progetto è essenziale per il rinnovo dei certificati bianchi che, se riconosciuti, possono essere utilizzati come garanzia per ottenere il finanziamento bancario per poi cominciare a costruire il forno elettrico. Ha fatto sapere che Jindal ha dato disponibilità all’ingresso di Invitalia nel capitale della holding JSW Italy, precisando che, a tale scopo, l’azienda procederà ad effettuare una valutazione interna del valore societario che porterà all’attenzione del Ministro. Per suo conto, Invitalia ha comunicato all’azienda che l’ingresso nel capitale richiede l’acquisizione preventiva di una perizia di stima del valore societario e provvederà ad affidare il relativo mandato ad un soggetto terzo.
Il Sottosegretario Morani ha confermato che, al fine di formalizzare l’ingresso pubblico nel capitale sociale, vi è la necessità di effettuare una stima del valore degli asset societari che sarà affidata ad un soggetto terzo.
Le OO.SS. hanno espresso soddisfazione per il completamento del contratto con RFI, considerandolo una delle condizioni necessarie per rilanciare lo stabilimento. Altrettanto positivamente hanno valutato un Piano industriale unico, non più distinto in due fasi, che dà un disegno complessivo su Piombino. Hanno chiesto informazioni sulla modalità di ingresso di Invitalia nel capitale sociale, sulla governance, sulle tempistiche previste per formalizzare l’operazione, sulla percentuale di capitale che sarà sottoscritto da Invitalia, auspicando una partecipazione almeno al 50%, come è stato fatto a Taranto, che, a parere delle OO.SS., permetterebbe allo Stato di esercitare un controllo reale sugli asset strategici e sulla gestione dei fondi pubblici in JSW. I sindacati hanno chiesto, inoltre, informazioni sulla tipologia di forno elettrico che si intende realizzare e se è previsto un piano alternativo nel caso in cui l’azienda non presenti il relativo progetto il 31 gennaio 2021. Le OO.SS. hanno ribadito con forza il problema della manutenzione e della sicurezza degli impianti, anche alla luce di recenti incidenti verificatisi nello stabilimento. I sindacati hanno sollevato il problema della scadenza delle concessioni portuali manifestando la necessità di avere dei tempi certi o un cronoprogramma delle attività dettagliato. Hanno evidenziato la necessità di accelerare con tutte le operazioni per poter approfittare delle nuove opportunità del mercato della siderurgia in cui sono apparsi già i primi segnali di ripresa. Hanno invocato, pertanto, la presentazione di un Piano Industriale complessivo che rechi anche le strategie per l’area portuale ed al Governo l’elaborazione del Piano Nazionale della Siderurgia che appare sempre più importante per comprendere le quantità di acciaio da produrre nel nostro Paese e gli usi a cui potrebbe essere destinato.
L’ing. Marco Carrai ha dichiarato che sono già stati svolti lavori urgenti di manutenzione. Ha confermato l’impegno di realizzare il forno elettrico a carica continua da 900 mila tonnellate annue, per 100 tons ogni 45 minuti. Il rappresentante dell’azienda ha poi fatto sapere che, a seguito della presentazione del Piano su forno, sarà predisposto ed illustrato anche il Piano industriale che prevede lo sviluppo del porto, sia per attività attinenti e integrate all’acciaio sia come sbocco per eventuali esuberi che potrebbero verificarsi anche con l’attivazione del forno elettrico. Infine, l’Ing. Carrai si è reso disponibile a predisporre un MoU per calendarizzare il timing in cui tutte le attività descritte devono essere svolte.
Il dott. Tedeschi della Regione Toscana, dopo aver ringraziato il Sottosegretario e il Ministro per avere ottemperato agli impegni assunti nel precedente incontro, ha giudicato positivamente sia l’impegno aziendale a presentare un unico Piano Industriale sia la conferma dell’ingresso di Invitalia nel capitale sociale. Ha auspicato, inoltre, la possibilità che anche Piombino - come Taranto e Sulcis - possa essere inserita nel Just Transition Fund poiché, sebbene non investito da un processo di decarbonizzazione, il sito presenta delle problematiche ambientali che richiedono interventi di bonifica finalizzati alla transizione ecologica del territorio. Ha auspicato un aggiornamento dell’Accordo di Programma, affermando che la Regione Toscana supporterà il Governo mettendo in campo tutte le azioni di propria competenza.
Il Sindaco di Piombino ha manifestato apprezzamento per quanto riguarda il contratto con RFI, i certificati bianchi, la presentazione del progetto del forno elettrico entro il 31 gennaio p.v. e la conferma della volontà di Invitalia di entrare nella società. Ha segnalato che le concessioni portuali sono in scadenza il 31 dicembre p.v., evidenziando che le aree portuali, oggetto di concessione, sono molto appetibili e che, se l’Autorità di sistema portuale decidesse di metterle a gara, vedrebbero in tempi rapidi soggetti disposti ad investire in quelle stesse aree rendendo possibile il riassorbimento automatico della forza lavoro. Il Sindaco ha poi sollecitato una rapida realizzazione delle opere di demolizione e smantellamento e delle bonifiche che determinerebbero un effetto benefico sotto il profilo della salute, dell’ambiente e, al tempo stesso, anche occasione di occupazione.
Il Sottosegretario Morani ha evidenziato che il progetto che si intende perseguire a Piombino prevede un percorso di reindustrializzazione finalizzato a riattivare la produzione dell’acciaio e delle rotaie, precisando che quest’ultimo aspetto rende lo stabilimento unico in Europa. Il Progetto prevede, al tempo stesso, anche un impulso allo sviluppo del territorio, potenziando tutte le attività che riguardano il porto, la logistica, la produzione di energia rinnovabile. Nelle more della presentazione del Piano, sarà avviata un’interlocuzione con il Ministero dell’Ambiente sul tema delle bonifiche. Il Sottosegretario ha sottolineato, inoltre, che l’incontro si è concluso con alcune certezze: l’impegno assunto da Jindal a presentare, entro il 31 gennaio 2021, un Piano Industriale unico con la conferma della realizzazione del forno elettrico; l’intento del dott. Carrai a predisporre un MoU recante le attività da portare avanti a partire da oggi ed il relativo cronoprogramma; l’impegno del dott. Carrai ad inviare ad RFI una formale conferma di interesse alla conclusione del contratto per la produzione di rotaie. Rispetto all’ingresso da parte dello Stato, ha precisato che sono stati avviati degli approfondimenti sulla compatibilità con la normativa UE sugli Aiuti di Stato e riguardo alle possibili modalità di ingresso. Ha precisato che se il 31 gennaio Jindal non mantenesse l’impegno di presentare il progetto per il forno elettrico, sarà compito del Governo trovare un’alternativa. Il prossimo incontro di aggiornamento sarà convocato nella prima settimana di febbraio.



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