Verbale di riunione - Betafence (6 novembre 2020)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Betafence Italia S.p.A.
Settore: Recinzioni metalliche Industriali e non
Numero dipendenti: 153

In data 6 novembre 2020, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto l’incontro, in video conferenza, riguardante la società Betafence Italia S.p.A. La riunione era presieduta dal Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico Alessandra Todde; per il hanno partecipato Stefano D’Addona, Davide Amorosi, An-tonella Cascioli, Paola Capone e Chiara Cherubini, per la Regione Abruzzo l’Assessore al Lavoro Pietro Quaresimale e Renzo Iride, per Invitalia Ernesto Somma, Tommaso Cafora e Maria Cavallo, per l’azienda erano presenti il CEO Dino Koutrou-ki e Akhil Chokra CFO del Gruppo Praesidiad e Antonio Laudadio AD di Betafence Italia, assistiti da Giorgio Albè e Valentina Castelli dello Studio Albè. Hanno parteci-pato le segreterie nazionali e territoriali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, unitamente alle RSU.

Il sottosegretario Todde ha dato la parola ai rappresentanti della sua segreteria tecnica per una breve introduzione. La dott.ssa Cherubini ha ricordato che nel corso delle due precedenti riunioni ministeriali era stato richiesto all’azienda dalle parti so-ciali ed istituzionali di fornire dettagli sull’andamento di tutte le produzioni realizzate nella sede produttiva di Tortoreto, -- sia le produzioni che la proprietà considera re-munerative, sia le produzioni che sono considerate in perdita -- nel contesto di tutte le altre produzioni delle sedi europee del Gruppo e, inoltre, era stato chiesto di chiarire le decisioni aziendali rispetto al futuro del sito.
Il Prof. Stefano D'addona, responsabile della Segreteria Tecnica del Sottosegre-tario ha chiarito che a seguito dell’ultima riunione del tavolo ministeriale del 29 otto-bre u.s. il MiSE ha convocato ben tre riunioni tecniche ristrette, tra la Società e Invita-lia, durante le quali il Mise ha palesato più volte la disponibilità a fornire un supporto per lavorare insieme ad una soluzione, per la quale è tuttavia è condizione imprescin-dibile la presentazione da parte dell’azienda di un Piano industriale e di sostenibilità finanziaria per il piano di investimenti per il rilancio del sito di Tortoreto. Il suddetto piano, nonostante sia stato richiesto più volte da parte dei rappresentanti del MiSE e di Invitalia, ad oggi, non è stato ancora presentato.

Il dott. Cafora, dopo aver assicurato la massima assistenza da parte di Invitalia nei termini indicati dal prof D’Addona, ha precisato che la richiesta all’azienda di un piano industriale sostenibile ha la finalità di comprendere entro quali ambiti Invitalia possa intervenire a supporto. 

Mr Koutruki ha specificato di aver già pronti i due piani alternativi: il primo prevede la chiusura totale del sito di Tortoreto; il secondo, elaborato a seguito delle interlocuzioni con il Ministero dello Sviluppo Economico, prevede di mantenere aper-to il sito, ma limitatamente alla sola produzione delle recinzioni per il settore avicolo, in quanto questa produzione è l’unica che non ha registrato perdite tra tutte le altre attività di Tortoreto.
Ha pertanto dichiarato che la Società sta lavorando per la individuazione di piani alternativi alla cessazione delle attività dell’impianto di Tortoreto con un duplice obiettivo: fare dello stabilimento abruzzese un centro di eccellenza nella produzione di recinzioni per il poultry e ridurre al minimo i licenziamenti. Ha comunque precisato che il Piano Industriale che la società sta elaborando prevede degli esuberi.

L’Assessore Quaresimale della Regione Abruzzo, dopo aver condiviso l’intervento del Sottosegretario e palesato la vicinanza ai lavoratori per la situazione che stanno vivendo, ha comunicato la disponibilità della Regione a mettere in campo tutti gli strumenti di competenza per la salvaguardia dei lavoratori.

Le Organizzazioni Sindacali hanno fortemente criticato le posizioni assunte da Betefence, ancor più se si tiene conto che la stessa nell’ultimo incontro ministeriale aveva chiesto circa sei settimane per la presentazione del Business Plan che, ad oggi, non è stato presentato. L’assenza di prospettive per la continuità produttiva ed occu-pazionale per Tortoreto denota una assenza di rispetto per le Parti presenti al tavolo e per il territorio. Le OO.SS. hanno sottolineato che il sito di Tortoreto non è mai stato in perdita e i cali registrati negli ultimi anni per alcune linee di produzione sono dovu-ti all’assenza di investimenti.
La situazione attuale dello stabilimento è divenuta critica anche a seguito del fermo di una parte rilevante della produzione. Hanno denunciato la perdita di importa-ti commesse avvenuta a seguito dell’annuncio da parte dell’azienda di cessazione del-le attività del sito. Le Organizzazioni Sindacali saranno disponibili ad avviare un dia-logo con la società solo a condizione che il Piano Industriale non contempli licenzia-menti. Diversamente, sarà necessario trovare delle soluzioni alternative, compresa la possibilità di ricercare un investitore a cui cedere il sito, con l’obiettivo di offrire una tutela per tutti i dipendenti, anche con l’ausilio degli ammortizzatori sociali, almeno fino all’ingresso del nuovo investitore.

Il Sottosegretario Todde ha sottolineato che il Mise ha fornito la massima di-sponibilità a supportare un Piano industriale che sia in grado di garantire sia la conti-nuità produttiva che occupazionale, mettendo in campo tutti gli strumenti di compe-tenza del MiSE. Il Sottosegretario ha pertanto concluso l’incontro ribadendo l’opportunità di un percorso condiviso di rilancio del sito, a condizione che sia fina-lizzato al mantenimento dei livelli occupazionali.

 



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