Verbale di riunione - Porto Industriale Cagliari (7 settembre 2020)

Documento: Verbale di Riunione
Azienda: Porto Industriale Cagliari
Settore: Movimentazione e trasporto merci del container del porto di Cagliari
Numero dipendenti: 200 circa
Data: 7 settembre 2020

In data 7 settembre 2020 si è svolta una video conference convocata dal Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto il rilancio e la salvaguardia occupazionale nell’area del terminal del porto di Cagliari. Alla riunione, presieduta dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Alessandra Todde, hanno partecipato Ennio Crisci del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), Giovanni Rizzo della Segreteria Tecnica del Ministro per il Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, l’Assessore al lavoro della Regione Sardegna Alessandra Zedda, , il Sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, Massimo Deiana Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Ernesto Somma e Roberto Rizzardo di Invitalia, Stefano D’Addona, Davide Amorosi e Chiara Cherubini del MiSE e le segreterie nazionali e territoriali di CGIL, UIL, FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, UGL Mare e Trasporti, USB lavoro privato, unitamente alle RSU.

In apertura il sottosegretario Todde ha ricordato che a seguito della mancanza di disponibilità da parte della società CICT e dell’azionista Contship ad utilizzare un periodo aggiuntivo di integrazione al reddito senza costi aggiuntivi, sono iniziate le interlocuzioni con tutti gli attori istituzionali per valutare senza preclusioni varie possibili ipotesi utili a garantire il futuro dei lavoratori del bacino del porto di Cagliari. Tra queste, ha citato l’ipotesi di costituire una Agenzia ad hoc – sul modello di altre Agenzie istituite precedentemente nei porti di Taranto e di Gioia Tauro -- per garantire il reddito dei lavoratori durante il periodo di valutazione propedeutico all’ingresso di nuovi investitori da parte dell'Autorità Portuale di Cagliari. Inoltre, ha precisato che si stanno esplorando anche altre eventuali misure complementari di supporto al reddito e, infine, anche il sostegno ad eventuali iniziative di autoimprenditorialità.

Le Organizzazioni Sindacali hanno confermato il supporto ad un percorso di lavoro congiunto con le istituzioni per esplorare tutte le possibili ipotesi di soluzioni, per la salvaguardia di tutti i lavoratori del bacino del Porto di Cagliari e per non disperderne le professionalità, anche utilizzando l’esperienza fatta nel caso del Porto di Taranto.

Il dott. Crisci ha fornito la disponibilità ad esplorare tutte le possibili soluzioni percorribili.

Il Prof. Deiana ha ricordato di aver inserito nella call per il rinnovo della concessione una clausola sociale che impone il ricorso prioritario al personale del serbatoio del Porto di Cagliari nella realizzazione del piano industriale da parte del nuovo investitore. Ha ricordato che attualmente è in corso di valutazione una proposta ricevuta per il rilancio industriale ed occupazionale delle attività dell’area del Porto di Cagliari che riguarda l’intero perimetro. Ha inoltre confermato la disponibilità a verificare l’applicabilità dell’art 17 della L.84/94.

L’Assessore Zedda ha confermato che verranno utilizzati i nuovi strumenti della legislazione regionale a supporto di addetti che hanno subito licenziamenti straordinari nell’anno in corso, unitamente agli altri strumenti formativi e di politiche attive disponibili. Varranno inoltre valutate eventuali forme di integrazione al reddito complementari alla Naspi che prevedono la corresponsione di attività per enti pubblici previ specifici accordi.

Il Sindaco Truzzo ha confermato la propria disponibilità ad esplorare tutte le possibili soluzioni a salvaguardia degli addetti del bacino del Porto.

Il sottosegretario Todde ha concluso l’incontro sottolineando che il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando con il contributo di tutte le parti coinvolte per delineare un percorso condiviso per traghettare e salvaguardare le professionalità dell’area del Porto di Cagliari nel periodo necessario all’ingresso di un nuovo operatore che potrà rilanciarne le attività con un piano industriale. Il tavolo ministeriale rimane aperto e verrà riconvocato per successivi aggiornamenti.



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