Verbale di riunione - Yokohama (2 settembre 2020)

Ministero dello Sviluppo Economico
Documento: Verbale di Riunione
Azienda: Yokohama S.r.l.
Numero dipendenti: 82
Data: 2 settembre 2020

Il 2 settembre 2020 si è tenuta la conference video/call convocata dal Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto la situazione della sede di Ortona (CH) della società Yokohama. L’incontro era presieduto dal Sottosegretario al MiSE Alessandra Todde. Hanno partecipato all’incontro il Sottosegretario al Ministero del Lavoro Francesca Puglisi, l’Assessore al Lavoro Piero Fioretti e l’Assessore alle Attività Produttive Mauro Febbo della Regione Abruzzo, il Sindaco di Ortona Leo Castiglione, Stefano D’Addona, Davide Amorosi e Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, il rappresentante di Yokohama global Tetsuya Tamaki, il liquidatore di Yokohama Industrial Products Italy S.r.l. Fabrizio Saveriano, il responsabile del personale di Yokohama Industrial Products Italy S.r.l. Marco Aquino, assistiti dagli avvocati Matteo Pollaroli e Gianluca Gorgoglione e da Giuseppe Fontana di Confindustria Chieti-Pescara. Erano inoltre presenti le segreterie nazionali e territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, unitamente alle RSU.

In apertura di incontro il sottosegretario Todde ha ricordato che il tavolo istituzionale era stato convocato per cercare una soluzione condivisa alla crisi causata dalla decisione dell’azienda di cessare le attività ad Ortona.

L’avv. Pollaroli ha dichiarato che la proprietà ha deciso di cessare le produzioni di Ortona perché le proiezioni sul loro andamento risultano negative. A tal fine avrebbero aperto la procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività subito dopo la riunione del tavolo di confronto ministeriale.

Mr. Tamaki ha ricordato che lo stabilimento è in perdita da molto tempo nonostante i molti sforzi fatti nel corso degli anni anche introducendo nuove tecnologie dal Giappone e tagliando i costi per efficientare le produzioni e aumentare la produttività. Per questo motivo la proprietà ha deciso di chiudere la sede di Ortona nell’ambito di un processo di riorganizzazione di Gruppo.

L’Assessore Febbo ha ricordato che sono stati fatti degli incontri in ambito reginale nel corso dei quali era emersa disponibilità a lavorare ad una soluzione di continuità industriale ed occupazionale ad Ortona e, inoltre, che la Regione è a conoscenza delle manifestazioni di interesse da parte di imprenditori interessati a reindustrializzare il sito.

Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto all’azienda di esplicitare le motivazione approfondite che hanno portato alla cessione delle attività a fronte di dati che mostrano un andamento non in discesa della domanda delle produzioni di Ortona. Hanno dichiarato che avrebbero continuato il presidio di protesta. Hanno inoltre chiesto se c’erano manifestazioni di interesse da parte di investitori interessati a reindustrializzare il sito di cui era stato tenuto conto.

L’avv. Pollaroli ha confermato che c’era stata una generica manifestazione di interesse a cui non era stato dato seguito e il liquidatore dott. Saveriano ne ha preso atto. L’avv. Pollaroli ha specificato che un eventuale processo di trasferimento di ramo di azienda avrebbe impedito di aprire la procedura di licenziamento collettivo in base alla recente normativa aggravando i costi della liquidazione.

Il dott. Fontana di Confindustria ha confermato che saranno verificate tutte le manifestazioni di interesse finalizzate alla reindustrializzazione del sito con il supporto delle istituzioni.

Il sottosegretario Todde ha concluso l’incontro sottolineando che è necessario comprendere il ruolo e la presenza della multinazionale nel contesto economico nazionale ed inoltre utilizzare il tavolo di confronto ministeriale per lavorare congiuntamente alla definizione di una soluzione di continuità industriale ed occupazionale nel sito di Ortona. A questo fine è importante verificare tutte le eventuali proposte di reindustrializzazione ed avere il tempo sufficiente per verificarle senza penalizzare le maestranze qualificate che rappresentano un importante patrimonio per la sede produttiva. Ha quindi chiesto all’azienda di attendere la convocazione del prossimo tavolo di confronto ministeriale il 9 settembre p.v. prima di aprire la procedura di licenziamento.

L’azienda ha confermato che attenderanno la riunione del prossimo tavolo ministeriale prima di intraprendere azioni unilaterali.

 

 



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