Verbale di riunione - Semitec (30 aprile 2020)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Semitec S.r.l.
Settore: Installazione e manutenzione di infrastrutture per telefonia mobile
Numero dipendenti: 273
Data: 30 aprile 2020

In data 30 aprile 2020 si è tenuto l’incontro di aggiornamento, in modalità conference call, sulla società Semitec S.r.l. La riunione è stata presieduta dalla dott.ssa Paola Capone della Div. Crisi di Impresa del Ministero dello Sviluppo Economico. Ha partecipato l’avv. Andrea Abatecola, commissario giudiziale, nominato con decreto del Tribunale di Roma, ex art. 161, comma 6 e 8, Legge fallimentare.

Per la Semitec S.r.l. hanno partecipato la dott.ssa Margherita Raffale, liquidatore e già A.D., assistita dall’avv. Antonio Grassi, consulente aziendale. Per la IGI Investimenti ha partecipato l’Ing. Giuseppe Incarnato, Amministratore unico.

Sono intervenute le segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil unitamente a Cgil e Cisl.

La dott.ssa Paola Capone ha introdotto la riunione dando la parola alla Semitec per aggiornamenti sulle vicende aziendali e sul livello occupazionale. Ha chiesto, inoltre, all’avv. Abatecola di voler rappresentare, compatibilmente con le ragioni di riservatezza, gli aspetti e i tempi della procedura di concordato, cui la Società ha fatto richiesta di ammissione, unitamente ai possibili scenari che possano profilarsi.

La dott.ssa Margherita Raffaele ha fatto sapere che la decisione di Semitec di ricorrere al concordato preventivo con riserva è nata per far fronte alle temporanee difficoltà economico finanziarie generate dal mancato incasso delle forniture dei principali clienti. Sotto il profilo del livello occupazionale, ha riferito che, in data 4 marzo 2020, la società ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per tutti i 270 dipendenti e che, in data 10 marzo 2020, il CDA ha deliberato la messa in liquidazione di Semitec di cui ella ha assunto il ruolo di liquidatore. L’improvvisa emergenza epidemiologica, inoltre, ha determinato una drastica interruzione dell’attività di impresa tale da spingere a richiedere l’ammissione alla Cigo “Covid 19” per tutti i dipendenti, ai sensi dell’art. 18 del Dl n.18/2020, con decorrenza dal 2 marzo 2020 e per la durata di nove settimane. La procedura di cui alla Legge 223/91 sarà sospesa per l’intero periodo di durata del richiamato ammortizzatore sociale. La dott.ssa Raffaele ha manifestato la volontà a ricorrere ad una proroga della Cigo “Covid 19”, nel caso fosse contemplata da future disposizioni di legge. Ha sottolineato che si sta facendo ogni sforzo per provare rilanciare la Semitec. A tal fine è stato ideato e predisposto un piano di riconversione aziendale basato sulla produzione di mascherine, lasciando all’ing. Incarnato i relativi approfondimenti.

L’avv. Andrea Abatecola ha chiarito che, in data 25 febbraio 2020, la Semitec ha depositato la domanda di ammissione al Concordato preventivo con riserva. Successivamente, il Tribunale di Roma ha disposto l’apertura della procedura - di cui l’avv. Abatecola è stato nominato commissario giudiziale - assegnando a Semitec, contestualmente, il termine del 20 maggio 2020 per il deposito del piano e della proposta. Tale data è slittata al mese di luglio p.v., per effetto della sospensione dei termini delle procedure concorsuali derivante dell’entrata in vigore delle recentissime disposizioni di legge volte a contrastare l’emergenza epidemiologica. L’avv. Abatecola ha informato i presenti che, dal momento dell’apertura del Concordato preventivo, la società è assoggettata al potere di vigilanza e controllo del Tribunale e, al tempo stesso, è messa al riparo da eventuali azioni esecutive che non potranno essere intraprese e/o proseguite. L’amministrazione aziendale, invece, rimane in capo alla società. In questa cornice si colloca anche l’obbligo di informativa periodica sullo stato di predisposizione della proposta. Attualmente, i pochi dati emersi dalle informative depositate non hanno permesso di ricostruire puntualmente le vicende che hanno determinato la crisi aziendale e, a fortiori, di comprendere la natura liquidatoria o continuativa del futuro piano. Il Commissario giudiziale ha richiamato all’importanza di salvaguardare e garantire l’elevato livello occupazionale anche nell’ipotesi di accesso ad un concordato liquidatorio. In particolare, ha precisato che anche un eventuale concordato liquidatorio potrebbe garantire i rapporti di lavoro alla sola condizione che vi siano dei potenziali investitori interessati a rilevare un ramo o la totalità dell’azienda. Gli interlocutori devono essere seri e devono offrire anche idonee garanzie che saranno oggetto di apposita valutazione da parte del Tribunale. L’affidamento avverrebbe mediante una procedura competitiva.

Nell’opposta ipotesi di un concordato con continuità aziendale, la Società dovrà presentare anche una relazione predisposta da un professionista cha abbia i requisiti di cui alla Legge fallimentare che attesti che la prosecuzione dell’attività prevista nel piano di concordato risulti funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori.

Le Segreterie Nazionali di Fim, Fiom e Uilm, unitamente a Cgil e Cisl hanno ricordato che i lavoratori non percepiscono lo stipendio già dal mese di dicembre e che sia l’improvvisa emergenza epidemiologica sia l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, seppur temporaneamente sospesa, hanno reso la loro situazione ancora più drammatica. Hanno sottolineato ed auspicato, pertanto, che il percorso da intraprendersi si prefigga l’obiettivo principale della salvaguardia dell’intero livello occupazionale. Hanno chiesto a Semitec, inoltre, di chiarire se, dopo la cessazione del periodo di Cigo per Covid 19, intenda ricorrere ad ulteriori ammortizzatori sociali per sostenere il piano di uscita dalla crisi. A tal riguardo, hanno domandato se vi sia stato già un incontro al Ministero del Lavoro per verificare se e quale strumento possa ritenersi applicabile.

La dott.ssa Raffaele ha fatto sapere di aver richiesto un incontro al Ministero del Lavoro per verificare quale strumento potesse accompagnare la società nel superamento della crisi. Tale incontro, inizialmente fissato per il 19 marzo u.s., è stato annullato a causa dell’emergenza epidemiologica, tuttavia, sarà cura della Semitec richiederne la riprogrammazione.

L’ing. Giuseppe Incarnato è passato ad illustrare il piano di riconversione aziendale, quale strategia indispensabile per il rilancio societario. Tale Piano prevede la modifica dell’attività di impresa nella produzione di mascherine sanitarie, la cui domanda di mercato è cresciuta in modo esponenziale. L’avvio di questa nuova produzione, che sarà possibile già nel mese di maggio 2020, tuttavia, dovrà essere sostenuta da un finanziamento di € 10 ML sorretti da garanzia pubblica. La Proprietà contribuirà al finanziamento del progetto con € 2 ML.

Le Segreterie Nazionali di Fim, Fiom e Uilm unitamente a Cgil e Cisl hanno palesato molte perplessità sulla concreta realizzabilità del piano di riconversione poiché richiederebbe un cambiamento radicale e repentino dell’attività di impresa, che da sempre è vocata ai servizi di installazione e manutenzione di telefonia mobile. Hanno quindi chiesto se la società manterrà questa attività e con quali percentuali ed, altresì, con quali modalità e tempistiche intenda procedere alla riconversione e alla riqualificazione del personale. Al Commissario giudiziale, invece, hanno chiesto un chiarimento sul modo in cui possa conciliarsi tale piano di riconversione con il concordato.

L’avv. Abatecola ha preliminarmente sottolineato che la scelta di ricorrere agli ammortizzatori sociali, avendo una natura esclusivamente imprenditoriale, è rimessa alla valutazione discrezionale della società. Per quanto riguarda, invece, la richiesta di finanziamento, ha avvertito che questa deve essere sottoposta alla preventiva e necessaria autorizzazione del Tribunale, poiché qualunque forma di prestito può incidere sulla consistenza del patrimonio aziendale. Il Commissario giudiziale ha altresì chiarito che, in forza delle disposizioni di cui alla Legge Fallimentare, la Semitec non può, allo stato, procedere al pagamento dei debiti maturati in data anteriore alla presentazione della domanda di concordato, compresi gli stipendi antecedenti a tale data e non pagati, salvo che non venga richiesta una apposita autorizzazione al Tribunale, che potrà essere concessa qualora il pagamento risulti necessario per garantire la prosecuzione dell’attività d’impresa e sia, dunque, funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori.

L’ing. Incarnato ha chiarito che la riconversione dei lavoratori sarà veloce e semplice poiché la realizzazione delle mascherine non richiede delle competenze complesse. La Società è in grado di partire con la produzione delle mascherine sin dal momento in cui verrà elargito il prestito. La nuova attività potrà andare a regime già nel mese di agosto, momento in cui partirà anche la vendita delle mascherine che genererebbe un utile, da utilizzare per il pagamento della massa creditizia. L’attività installativa continuerà ad esistere ma in una percentuale minore e sarà implementata con l’avvio del 5G. Su richiesta esplicita della dott.ssa Capone, ha chiarito che l’iter per ottenere il finanziamento sarà avviato immediatamente e si concluderà entro circa 15 giorni. L’ing. Incarnato ha sottolineato di credere nel progetto di riconversione aziendale e nel rilancio di Semitec, tuttavia, nell’ipotesi di mancata concessione del finanziamento, sarà costretto inevitabilmente a richiedere un concordato liquidatorio. Sempre su richiesta della dott.ssa Capone, ha informato che vi sono stati degli interessamenti all’acquisizione aziendale da parte di cinque investitori ma, ad oggi, non è pervenuta in modo formale alcuna manifestazione di interesse.

Le Segreterie Nazionali di Fim, Fiom e Uilm unitamente a Cgil e Cisl hanno preso atto che la Proprietà non ha apportato alcuno sviluppo per l’azienda, nonostante sia decorso un anno e mezzo dal Suo ingresso in Semitec. La presentazione del piano di reindustrializzazione, poiché basato su una radicale riconversione dell'attività d’impresa e su un ipotetico finanziamento, ha gettato ulteriori dubbi sulla concreta possibilità di un rilancio della società. Hanno richiamato la Semitec e Igi Investimenti alla massima responsabilità nel trovare una soluzione, seria e fattibile, per la tutela dei lavoratori. Hanno richiesto che venga data copertura con gli ammortizzatori sociali e che sia stabilita un’agenda di incontri in cui vengano chiariti gli sviluppi di tutte le strategie che sono emerse nell’incontro odierno. Hanno espresso la necessità che il MiSE si attivi per fare chiarezza circa l’intera gestione della vicenda Semitech.

La dott.ssa Raffaele ha ribadito la volontà di richiedere la prosecuzione della Cigo “Covid 19” . Sarà profuso il massimo impegno della Semitec per tutelare i dipendenti.

L’avv. Abatecola ha spiegato che il termine per la presentazione del Piano e della proposta potrà essere abbreviato, nel caso in cui la procedura risultasse antieconomica ovvero l’attività compiuta dalla Semitec risultasse manifestamente inidonea alla predisposizione della proposta e del piano, oppure prolungato secondo i termini di legge, nel caso ne ricorressero i presupposti per la proroga.

La dott.ssa Paola Capone ha preso atto che l’obiettivo del rilancio aziendale non è stato raggiunto ed ha espresso una forte perplessità per lo stato di crisi aziendale che è stato palesato, con tutte le reali criticità, solamente nel corso di quest’anno. Durante i molteplici tavoli ministeriali di monitoraggio dell’ambizioso piano industriale, infatti, la società ha sempre riportato dei segnali di crescita, anche di fatturato, e di imminente rilancio aziendale. L’odierna proposta della società di voler attuare un ulteriore piano di rilancio aziendale, peraltro fondato su un finanziamento dall’esito ancora incerto, non può ritenersi in nessun modo sufficiente a garantire la messa in sicurezza di Semitec e dei lavoratori. Tale incertezza è ancor più rafforzata dalla improvvisa messa in liquidazione volontaria della società e dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo, precedute dal ritardo nei pagamenti degli stipendi degli ultimi mesi. Ha pertanto invitato la società a ricercare una soluzione alternativa, diretta a garantire in modo più solido la continuità aziendale, a cui far ricorso nell’eventualità in cui il piano di riconversione non dovesse concretizzarsi. La dott.ssa Capone ha poi riconosciuto l’importante contributo fornito dall’intervento del Commissario giudiziale che ha permesso di rendere più chiari i possibili scenari cui potrebbe andare incontro la Semitec. Da questi è emerso che la continuità aziendale potrebbe essere garantita altresì da un investitore, serio, in grado di acquisire la società anche nell’estrema ipotesi del ricorso ad un concordato liquidatorio. Anche questa strada andrà percorsa unitamente a quelle precedenti. La dott.ssa Capone ha chiesto alla società di voler tempestivamente aggiornare il Ministero dello Sviluppo Economico sull’evoluzione delle vicende oggi emerse, anche per le vie brevi. Il tavolo sarà riconvocato per successivi aggiornamenti.

 



Questa pagina ti è stata utile?

NO