Verbale di accordo - Safilo (18 marzo 2020)

Verbale di accordo


Il giorno 18 marzo 2020 si è svolto in collegamento remoto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro riguardante le sedi italiane della società Safilo S.p.A. L’incontro era presieduto dal Vice Capo di Gabinetto del MiSE Giorgio Sorial, hanno partecipato l’Assessore al lavoro Alessia Rosolen e l’Assessore alle attività produttive Sergio Emidio Bini in rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia, Mattia Losego di Veneto Lavoro in rappresentanza della Regione Veneto, l’Amministratore Delegato Angelo Trocchia e il Direttore del Personale Alessandro Visconti in rappresentanza della società Safilo, Raffaele Salvatoni in rappresentanza di Femca-Cisl, Riccardo Colletti in rappresentanza di Filctem-Cgil e Daniela Piras in rappresentanza di Uiltec-Uil.

L’ing. Sorial ha introdotto l’incontro ricordando che il 16 gennaio 2020 si è aperto il tavolo ministeriale di confronto tra le parti a seguito dell’annuncio della società il 10 dicembre 2019 di un piano di ristrutturazione e di riduzione del personale per far fronte al calo dei volumi conseguente alla perdita di alcune licenze afferenti alle produzioni italiane. Presso il tavolo ministeriale la società ha confermato l’intenzione di continuare ad investire nelle sedi produttive italiane e di realizzare il piano industriale 2020-2024 per garantire la ripresa del gruppo. A seguito di un successivo incontro presso il Ministero dello sviluppo Economico il 27 gennaio 2020, si è aperto il confronto tra le parti nelle sedi territoriali.

L’ing. Sorial ha inoltre ricordato che il confronto tra le parti si è concluso con il raggiungimento di tre accordi che hanno individuato soluzioni per ridurre l’impatto sociale del suddetto piano di ristrutturazione aziendale. In particolare, per la sede di Martignacco è stato siglato un accordo il 17 febbraio 2020 che prevede l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo e un incentivo all’esodo per i lavoratori che manifesteranno la non opposizione al licenziamento, nonché il ricorso alla CIGS per cessazione, la Società Safilo, si è impegnata a conferire ad un Advisor l’incarico per la possibile individuazione di potenziali investitori, con la finalità di reindustrializzare l’impianto; per la sede di Longarone è stato raggiunto un accordo il 2 marzo 2020 che prevede il ricorso allo strumento del contratto di solidarietà difensivo al quale si affiancheranno strumenti di incentivazione all’esodo su base volontaria; per la sede di Padova è stato raggiunto un accordo il 10 marzo 2020 nel quale le parti hanno condiviso un piano di incentivazione all’esodo con la finalità di gestire l’esubero in via prioritaria su base non oppositiva.

Il dott. Trocchia ha ribadito gli impegni aziendali sottoscritti nei succitati accordi precisando che l’azienda si farà parte attiva nella reindustrializzazione del sito friulano e che a tal fine nominerà a breve un advisor.

Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito i contenuti degli accordi raggiunti e chiesto all’azienda di verificare tutti i possibili impatti dell’attuale emergenza sanitaria sugli stessi.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha preso atto che i suddetti accordi sono stati raggiunti con l’obiettivo di salvaguardare l’efficienza e tutelare l’occupazione, al fine di poter beneficiare in futuro di una maggiore competitività e di maggiori volumi produttivi per gli stessi. In riferimento all’accordo riguardante la sede di Martignacco, ha preso atto che lo stesso è stato raggiunto con l’impegno dell’azienda di favorirne il piano di reindustrializzazione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e si è reso disponibile a monitorare gli sviluppi successivi del piano industriale per i siti italiani del Gruppo e la reindustrializzazione del sito di Martignacco, per il tramite di incontri periodici del tavolo ministeriale di confronto tra le parti anche su richiesta delle parti firmatarie.

L’Amministrazione Regionale del Friuli Venezia Giulia, con riferimento allo stabilimento di Martignacco, si è dichiarata disponibile ad accompagnare il percorso di CIGS, già condiviso tra le parti, con interventi di politica attiva del lavoro finalizzati a favorire la ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori del sito friulano. Con riferimento agli impegni assunti dall’azienda, ha sollecitato l’individuazione dell’advisor, manifestando la disponibilità ad ogni collaborazione utile per individuare soluzioni volte a tutelare la vocazione produttiva del sito di Martignacco.

La Regione Veneto ha preso atto degli accordi raggiunti tra le Organizzazioni Sindacali e Safilo. In particolare, ha evidenziato il senso di responsabilità espresso da tutte le parti che ha permesso il confronto e il raggiungimento di una condivisione di strumenti e di iniziative per una prima gestione di questa fase di criticità aziendale. Le intese raggiunte rappresentano un punto di partenza di un processo di riqualificazione e valorizzazione industriale di Safilo, al quale la Regione del Veneto non mancherà di dare il proprio supporto, in stretto raccordo con le parti.

Dopo ampio dibattito, le parti hanno convenuto che, a fronte del nuovo decreto legge 17 marzo 2020 n.18 che contiene misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Codiv-19, e in deroga agli accordi per i tre siti di Martignacco, Longarone e Padova, tutte le date relative ai piani di incentivazione all’esodo previste nei suddetti accordi, dovranno intendersi prorogate di due mesi.
Per ogni altra parte, i contenuti dei tre accordi raggiunti tra le Organizzazioni Sindacali e l’azienda si intendono integralmente richiamati e recepiti dal presente verbale.

 



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