Verbale di riunione - Siderurgica Triestina (20 novembre 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Siderurgica Triestina Srl (Gruppo ARVEDI)
Settore: Metallurgia- siderurgia
Numero dipendenti: 540 ca
Data: 20 novembre 2019


In data 20 novembre 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro riguardante la situazione produttiva ed occupazionale della Siderurgica Triestina Srl del Gruppo Arvedi.

La riunione è stata presieduta dal Ministro dello Sviluppo Economico, On. Stefano Patuanelli, coadiuvato dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Ing. Giorgio Sorial. Ha partecipato la dott.ssa Paola Capone della Struttura per le Crisi di Impresa del Ministero dello Sviluppo Economico e per il Ministero dell’ambiente ha partecipato il dott. Bernardo Sera della segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente.

Per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia hanno partecipato: la dott.ssa Alessia Rosolen, Assessore al lavoro; il dott. Fabio Scoccimarro, Assessore alla Difesa dell’Ambiente all’Energia e sviluppo sostenibile; il sig. Emanuele Esposito, Capo segreteria dell’Assessore Scoccimarro; l’ing. Massimo Canali, Direttore centrale della Direzione difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile; la dott.ssa Debora Bendinelli, P.O. Coordinamento in materia di accordi di programma, intese interistituzionali, procedure d’infrazione e mission; il dott. Lucio Penso, della Direzione Attività produttive.

Per il Comune di Trieste hanno partecipato il Sindaco, dott. Roberto Dipiazza.

La società Siderurgica Trestina Srl (Gruppo Arvedi) è stata rappresentata dal dott. Mario Caldonazzo, Amministratore Delegato, assistito dal dott. Giampietro Castano.

Per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale è stato presente il dott. Mario Sommariva.

Hanno partecipato FIOM CGIL, FIM CISL, UILM UIL, UGL Metalmeccanici, FAILMS, USB Lavoro Privato, nazionali e territoriali, unitamente alle RSU.

Il Ministro dello Sviluppo Economico, on. Stefano Patuanelli, ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza del lavoro svolto dalle Parti negli ultimi mesi - con la presentazione, da ultimo, del Piano Industriale - finalizzato alla dismissione dell’area a caldo, alla riconversione del sito siderurgico e al tempo stesso alla salvaguardia del livello occupazionale. Il prossimo obiettivo sarà definire, in modo condiviso ed in tempi brevi e certi, i contenuti del nuovo Accordo di Programma necessario ad avviare gli interventi di riconversione industriale della Ferriera che si svolgeranno nel rispetto dell’ambiente e con garanzie per l’intero livello occupazionale.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha informato i presenti che sono proseguiti in modo incessante i lavori per la definizione del nuovo Accordo di Programma. Si è riunito già due volte presso il MiSE il Gruppo di Coordinamento e Controllo in cui, tra l’altro, sono stati affrontati tutti gli aspetti relativi alle autorizzazioni in materia ambientale e con riferimento all’ultimo incontro del GCC del 21 ottobre u.s. l’Azienda è stata inviata a presentare il Piano Industriale.

Il dott. Mario Caldonazzo ha fatto sapere che il Piano Industriale, articolato in quattro pilastri fondamenti, sarà realizzato in due anni e sotto il profilo occupazionale ha l’obiettivo di azzerare gli esuberi attraverso il reimpiego parziale nell’area freddo, previa riqualificazione, del personale addetto nell’area a caldo. Altre misure consentiranno di evitare esuberi. Sotto il profilo industriale, il Piano, supportato in parte da finanza aziendale ed in parte da contributi pubblici, prevede un investimento di 180 Milioni di Euro che saranno utilizzati nel seguente modo: 30 Milioni per lo smantellamento e messa in sicurezza dell’area caldo, 50 Milioni per la riconversione della Centrale Elettrica; 100 Milioni per il potenziamento dell’area a freddo. Il dott. Caldonazzo ha fatto sapere inoltre che sono state già avviate le trattative con Invitalia per l’utilizzo degli strumenti di finanziamento pubblico. Ha inoltre sottolineato che con questo Piano Industriale si realizzerà un ambizioso progetto di decarbonizzazione.

Le Organizzazioni Sindacali, dopo aver condiviso la necessità di addivenire ad un Accordo in tempi brevi, hanno chiesto maggiori chiarimenti su una serie di aspetti del Piano industriale. In particolare, hanno osservato ed auspicato che alla Ferriera si continui a produrre acciaio e che possa realizzarsi una forte integrazione con la logistica del Porto. Hanno chiesto, inoltre, che nell’ambito dell’Accordo di Programma siano meglio specificate le modalità con cui si svolgeranno le attività di smantellamento e messa in sicurezza dell’area a caldo, la tipologia di investimento, specificando a quanto ammonta il finanziamento pubblico ed il tipo di attività che si svolgerà nell’area freddo. Dal punto di vista occupazionale hanno chiesto maggiori garanzie attraverso la ideazione e la realizzazione di uno specifico Piano di Formazione che possa permettere la ricollocazione certa di tutto il personale. Una soluzione deve essere individuata anche per i 72 lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e per i 50 lavoratori che saranno occupati nello smantellamento dell’area caldo. Per quanto concerne i lavoratori impiegati nella centrale di energia elettrica hanno chiesto se saranno tutelati, durante l’opera di riconversione, mediante il ricorso alla cassa integrazione e, in caso contrario, con quali strumenti.

Il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale ha condiviso le osservazioni del Ministro sulla necessità di definire in tempi certi l’Accordo di programma di cui l’Autorità Portuale è parte fondamentale, considerata anche la natura demaniale dell’area su cui insiste l’area a caldo della acciaieria. Il dott. Sommariva ha chiesto di inserire nell’Accordo di Programma un progetto condiviso che preveda lo sviluppo anche del Porto unitamente a quello industriale della Ferriera di Servola.

Il Ministro Patuanelli, dopo aver chiarito che la siderurgia rappresenta un settore produttivo fondamentale e strategico per il Paese che ha ricadute anche su altri settori produttivi, ha comunicato l’impegno del MiSE di portare avanti con le altre Istituzioni e con l’Azienda un nuovo sviluppo del sito produttivo, del Porto ed in generale di tutta la città di Trieste. Ha chiesto ad Arvedi di voler fare il massimo sforzo per garantire la continuità lavorativa di tutti i dipendenti.

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha comunicato la disponibilità ad attivare percorsi di formazione del personale compreso per quello assunto con contatto a termine. Ha fatto sapere inoltre che sta ridefinendo i criteri per la individuazione dell’Area industriale di crisi complessa ed ha auspicato che gli interventi all’interno dell’impianto si svolgano nel rispetto del tema della sicurezza.

Il Sindaco DiPiazza ha auspicato la rapida dismissione dell’area a caldo in modo che si possano creare nuove opportunità di sviluppo per la città di Trieste anche in concomitanza del potenziamento dell’area a freddo.

Il dott. Caldonazzo in ordine alla integrazione del Piano Industriale ha palesato la massima rassicurazione sul trasferimento a Trieste dell’attività di zincatura e verniciatura e che si procederà alla bonifica e messa in sicurezza dell’area a caldo. Ha altresì fatto sapere che vi è l’obiettivo di potenziare il polo logistico ed al riguardo sono stati già avviati i primi contratti con società che operano nella vicina area dell’Est Europa. Il ricorso ad un eventuale ammortizzatore sociale è in fase di valutazione e pertanto non è da escludersi. Ha chiarito che l’investimento sulla Ferriera si reggerà in modo prevalente su risorse aziendali che verranno integrate con il ricorso a fondi pubblici che sono stati stanziati per tutte quelle società, non solo Arvedi, che vogliano contribuire allo sviluppo industriale del Paese.

L’Ing. Sorial ha concluso l’incontro auspicando nella prosecuzione del costruttivo confronto tra le Parti anche per l’approfondimento in sede locale di tutti gli aspetti del Piano Industriale. La riunione sarà riconvocata a seguito della conclusione del tavolo tecnico per la definizione dell’Accordo di programma.



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