Verbale di riunione - Tecnologie Diesel S.p.A. Gruppo Bosch (28 novembre 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Tecnologie Diesel S.p.A. Gruppo Bosch
Settore: Componentistica automotive
Numero dipendenti: 1840
Data: 28 novembre 2019

In data 28 novembre 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro riguardante la società Tecnologie Diesel S.p.A. appartenente al Gruppo BOSCH.

La riunione è stata presieduta dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Ing. Giorgio Sorial ed ha partecipato la dott.ssa Paola Capone della Struttura per le Crisi di Impresa del medesimo Ministero.

Per la Regione Puglia ha partecipato il dott. Leo Caroli, Presidente della Task Force per l’occupazione.

Per la BOSCH Tecnologie Diesel S.p.A. hanno partecipato: il dott. Roberto Zecchino, Vice presidente delle risorse umane Gruppo Bosch sud Europa, il dott. Alessandro Brunelli (Bosch Italia).

Hanno partecipato FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL, UGL Metalmeccanici, nazionali e territoriali, unitamente alle rispettive RSU.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha invitato la società a voler fornire ogni aggiornamento sulla situazione societaria anche in considerazione dell’insufficienza del piano presentato a saturare l’attuale livello occupazionale nel sito di Bari.

Il dott. Roberto Zecchino è passato ad illustrare la situazione economica del Gruppo Bosch che è stata notevolmente condizionata dalla crisi che sta attraversando a livello mondiale il settore dell’automotive per effetto - soprattutto - della forte trasformazione tecnologica in atto. Da ciò la necessità di assumere una serie di misure globali: il taglio di budget in tutte le unità della casa madre ad eccezione dei reparti legati “all’attività core” della società; l’adozione di un piano di riorganizzazione in diverse divisioni, la riduzione delle assunzioni, l’offerta di pacchetti di incentivi per favorire pensionamento anticipato, il blocco dell’aumento salariale per i manager. Dall’analisi effettuata dalla società sui trend del mercato è emerso che nel 2030, il 24 % delle auto sarà elettrico puro mentre il 76% avrà un motore a combustione di cui il 40 % sarà a combustione pura. Allo stesso tempo da test effettuati dalla società sul diesel è emerso che la sostituzione dell’”Euro 4” con un diesel di nuova generazione - c.d. “Euro 6” – determina un abbassamento delle emissioni. Pur nella consapevolezza della fluidità dei trend, che infatti vengono rivisti mensilmente da parte delle aziende, il Gruppo Bosch ha deciso di puntare all’elettrificazione.

Dopodiché ha affrontato la questione dello stabilimento di Bari - in cui sono impiegati ben 1805 dipendenti per il quale sono state previste tre azioni di sviluppo: 1) Nuovo portafoglio prodotti; 2) investimenti industriali; 3) Formazione. Riguardo al Portafoglio prodotti, Bosch ha portato presso lo stabilimento di Bari tutte le produzioni del CP1H e dell’IAFM e Manifold precedentemente realizzate in Romania. A queste prodotti si aggiunge la realizzazione dell’Ebike. Con l’incremento del portafoglio prodotti sono stati recuperati circa 300 posti di lavoro. Gli “Investimenti industriali” - tutti autofinanziati - sono diretti a favorire processi di diversificazione e di innovazione 4.0. Riguardo la formazione, la Società sta valutando con la Regione Puglia la possibilità di attivare un nuovo piano di formazione più idoneo a soddisfare le mutate esigenze produttive e tecnologiche della società.

L’ing. Sorial ha chiesto se vi è la volontà del Gruppo di trasferire presso lo stabilimento di Bari ulteriori produzioni rivoluzionarie, legate alle “attività core”, che non siano necessariamente legate all’Ebike e all’automotive.

Il dott. Zecchino ha fatto sapere che la società ha intenzione di garantire gli investimenti già avviati nel 2019 e che saranno fatte opportune verifiche sulla possibilità di trasferire nuove produzioni nello stabilimento di Bari.

Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso forti perplessità sulle strategie societarie poiché ritenute insufficienti a far fronte alla sovraccapacità produttiva del sito barese. Hanno chiesto, pertanto, maggiori investimenti e l’incremento del portafoglio prodotti per Bari che è stato un hub fondamentale del Gruppo nella produzione dei motori diesel. Hanno inoltre sottolineato il mancato avvio della formazione, così come previsto nell’apposito accordo del 2019 che non ha mai ricevuto attuazione, proponendo altresì di valutare la possibilità di creare un polo di ricerca. Hanno altresì chiesto politiche meno discriminatorie verso il diesel e una transizione più matura dalle tradizionali alle innovative forme di propulsione.

Il dott. Brunelli ha chiarito che l’incertezza che regna nel mercato dell’automotive, fortemente in crisi, non permette di fare delle previsioni certe e a lungo termine. Pertanto, rimangono ancora fondamentali le produzioni del CP1H e CP4, ancorché legate al Diesel. Allo stesso tempo si sta andando verso la diversificazione con il prodotto “Manifold” e i kit per l’Ebike. Sul tema della formazione ha chiarito che l’accordo del 2019 non è stato ancor attivato poiché è mutato lo scenario produttivo aziendale.

Le OO.SS. hanno replicato invitando l’azienda ad avviare al più presto, per il sito di Bari, un processo di riconversione verso l’elettrico visto che gli attuali trend di mercato indicano una rapidissima e drastica contrazione del diesel a favore dell’elettrico. Il mancato adeguamento dello stabilimento di Bari desta una forte preoccupazione sia per la vita del sito che per la tenuta dell’occupazione. Solo l’avvio immediato di un processo di riconversione potrà portare alla saturazione dell’impianto.

La Regione Puglia, dopo aver richiamato alla necessità di fare sistema, ha sottolineato che, ad oggi, vi è una sovraccapacità produttiva dello stabilimento barese. Per evitare che tale situazione possa generare degli esuberi, viste le previsioni di mercato, occorre che la Società si attivi immediatamente con la ricerca della soluzione più idonea anche attraverso un Piano di formazione del personale. Al riguardo, ha informato i presenti che Bosch ha già interamente svolto la formazione prevista nell’avviso n. 4 del 2016 che oggi risulta insufficiente alla luce della nuova riorganizzazione del Gruppo. Ha confermato che la Regione ha avviato con l’azienda un confronto per realizzare un nuovo progetto di formazione che potrà completarsi solo quando la società sarà in grado di stabilire con precisione quale è il prodotto che intende realizzare. Ha pertanto esortato l’azienda a fornire una visione prospettica più chiara attraverso la presentazione di un dettagliato piano industriale.

Il Vice capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, pur confermando le difficoltà del mercato dell’automotive, ha ribadito la necessità di portare nuove produzioni innovative e all’avanguardia nello stabilimento di Bari. Tale era l’auspicio anche nel passato incontro. Ha chiesto pertanto la partecipazione del decisore a livello europeo del Gruppo Bosch al prossimo tavolo ministeriale.

 



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