Verbale di riunione - Tecnis (12 dicembre 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Tecnis in A.S.
Occupati: 148
Settore: Edilizia
Data: 12 dicembre 2019

Il 12 dicembre 2019 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro riguardante i complessi aziendali della società Tecnis in amministrazione straordinaria. Erano presenti Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, i Commissari Straordinari Saverio Ruperto e Marina Scandurra assistiti dall’avv. Salonia, il Presidente del Gruppo D’Agostino Angelo D’Agostino assistito dall’avvocato Schiavone e le segreterie nazionali e territoriali di FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL, unitamente alle RSA.

In apertura il Ministero dello Sviluppo Economico ha ricordato che si è ritenuto utile riaggiornare l’incontro dello scorso 2 dicembre del tavolo di confronto ministeriale, al fine di permettere la partecipazione dei rappresentanti del Gruppo D’Agostino.
Ha quindi dato la parola a questi ultimi richiamando la richiesta espresse nella precedente riunione del 2 dicembre, da parte del MiSE, della Gestione Commissariale e delle Organizzazioni Sindacali, di fornire un aggiornamento sia rispetto all’andamento delle attività, sia agli impegni riguardanti il piano occupazionale presi nell’accordo ex art 47 del 12 luglio 2019, e ricordando che il personale ancora non trasferito usufruisce del sostegno al reddito degli ammortizzatori sociali fino al 29 gennaio 2020.

Il dott. D’Agostino ha confermato che sono stati trasferiti i rapporti di lavoro -nei i termini stabiliti dall’accordo ex art 47 del 12 luglio 2019- del personale impiegato nei cantieri ceduti alla D’Agostino dalla procedura di amministrazione straordinaria Tecnis e attualmente riavviati. Ha inoltre precisato che per il riavvio di detti cantieri è previsto l’utilizzo di un numero di lavoratori maggiore rispetto a quanto concordato.
Ha aggiunto che i restanti cantieri non sono stati ancora avviati a causa di ritardi nella presa d’atto da parte delle stazioni appaltanti dell’avvenuta cessione dei complessi aziendali e che i relativi addetti verranno trasferiti non appena sarà regolarizzato il subentro del cessionario propedeutico al riavvio dei lavori.
Infine, ha precisato che non si è ancora potuto provvedere a trasferire il personale della sede in quanto è stato necessario ultimare le opportune ristrutturazioni della stessa.

Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto chiarimenti riguardo agli elementi ostativi al riavvio dei rimanenti cantieri e chiesto l’intervento del MiSE affinché vengano accelerati i tempi. Hanno inoltre chiesto che si proceda al trasferimento di tutti i rapporti di lavoro con le modalità previste dal punto 3 dell’accordo Ex Art.47 L.428/90.

La dott.ssa Scandurra ha precisato che rispetto all’organico di 148 dipendenti al momento del trasferimento dei complessi aziendali a luglio, ci sono state 16 dimissioni e 68 ricollocazioni. Ha richiamato il cessionario ad operare i trasferimenti dei restanti addetti alle condizioni previste dall’accordo ex art 47 del 12 luglio 2019.

Il dott. D’Agostino ha dichiarato l’impegno della società a trasferire una parte dei lavoratori di Tecnis in A.S. che ancora usufruiscono del trattamento di integrazione salariale, compresi gli impiegati della sede, entro il 31 dicembre 2019, e la restante parte dell’organico entro la scadenza degli ammortizzatori sociali il prossimo 29 gennaio 2020.

Le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la loro contrarietà a tempistiche di trasferimento diverse da quelle pattuite nel richiamato accordo.

L’avv. Schiavone ha chiesto l’intervento del MiSE, laddove necessario, per abbreviare l’iter amministrativo propedeutico al subentro del cessionario nei cantieri non ancora avviati.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato la disponibilità, previ contatti per la vie brevi con il cessionario e con i Commissari Straordinari, ad esaminare tutte le problematiche inerenti ai ritardi nel riavvio dei restanti cantieri dei compendi aziendali Tecnis, ceduti lo scorso luglio 2019 e successivamente a riconvocare il tavolo ministeriale di confronto tra le parti.



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