Verbale di riunione - Mercatone Uno (3 dicembre 2019)

Azienda: Mercatone Uno in AS
Settore: Catena della grande distribuzione di mobili
Numero dipendenti: 1699
Data: 3 dicembre 2019

Il giorno 3 dicembre 2019 si è svolto presso il Ministero dello sviluppo economico l’incontro relativo ai complessi aziendali di Mercatone Uno in A.S. Alla riunione, presieduta dal Sottosegretario Alessandra Todde e dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico Giorgio Sorial, hanno partecipato Barbara Cirelli e Maria Cristina Gregori del Ministero del Lavoro, Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, i Commissari Straordinari Antonio Cattaneo, Giuseppe Farchione e Luca Gratteri, assistiti dall’avvocato Rosario Salonia, Alfonso Maione e Gennaro Caiazzo per la Regione Campania, Stefano Mazzetti per la Regione Emilia Romagna, Adriano Coslovich per la Regione Friuli Venezia Giulia, Giulia Sforza e Francesca Rosati per la Regione Lazio, Carlo Bianchessi per la Regione Lombardia, Silvano Bertini per la Regione Marche l’Assessore al Lavoro del Piemonte Elena Chiorino e per la Regione Piemonte Alberto Anselmo, Leo Caroli per la Regione Puglia, Mauro Andrielli per la Regione Umbria, l’Assessore alla Regione Veneto e Mattia Losego per Veneto Lavoro e Roberto Dal Bosco per la Provincia Autonoma di Trento. Erano inoltre presenti le segreterie nazionali e territoriali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Ugl Terziario e Flaica Cub, unitamente alle Rsa.

In apertura dell’incontro, i Commissari Straordinari hanno precisato che gli addetti attuali nel perimetro aziendale sono 1699. Alla data del 31 ottobre la gestione commissariale ha ricevuto 14 offerte o manifestazioni di interesse, tra cui vi sono anche alcuni proprietari degli immobili e anche offerte per l’acquisto degli immobili. Alcune delle offerte non sono conformi da un punto di vista formale o sostanziale e vi sono alcune sovrapposizioni territoriali. E’ iniziato un lavoro di valutazione di tutte le manifestazioni di interesse, anche quelle non conformi, di verifica comparativa dei perimetri di offerta e di interlocuzione con gli investitori, che è tuttora in corso, per ottenere, anche in base ai criteri di selezione dichiarati nel bando, gli obiettivi di massimo mantenimento delle attività e dell’occupazione. Al fine di avere il tempo necessario per gli approfondimenti necessari ad ampliare al massimo il perimetro dei negozi e degli addetti in cessione e per effettuare tutte le opportune verifiche delle condizioni di conformità, i Commissari chiederanno la proroga del programma di cessione dalla procedura di amministrazione straordinaria fino al 23 maggio 2020 e, successivamente, verrà richiesta la proroga degli ammortizzatori sociali attualmente vigenti.

Le Organizzazioni Sindacali hanno osservato che c’è ancora molto lavoro da fare ed hanno invitato le istituzioni regionali ad intervenire con il coordinamento del Ministero dello Sviluppo Economico.

I rappresentanti delle Regioni hanno confermato la disponibilità ad intervenire anche per il tramite di tavoli locali coinvolgendo anche le amministrazioni comunali. A tal fine hanno chiesto maggiori dati di dettaglio ai Commissari.
L’Assessore regionale del Veneto ha chiesto al Ministero di valutare la necessità di coinvolgere al tavolo nazionale anche le rappresentanze dei fornitori e dei consumatori coinvolti dalla crisi di Mercatone Uno, al fine di ottenere un quadro completo e dettagliato dell’intera vicenda e delle relative criticità.

L’Ing. Sorial ha dato atto di tutto il lavoro svolto dalla gestione commissariale negli ultimi mesi ed ha sottolineato che bisogna proseguire il lavoro per migliorare le offerte ricevute per ciascun punto vendita, considerando prioritaria la salvaguardia dei lavoratori e la garanzia di una prospettiva duratura delle attività commerciali.

Il Sottosegretario Todde ha concluso l’incontro riscontrando un importante cambio di passo rispetto alla precedente gestione commissariale che ha garantito un confronto costruttivo e in trasparenza con le parti per il tramite del tavolo ministeriale. Il lavoro svolto finora dovrà procedere avendo come obiettivo irrinunciabile la tutela dei lavoratori.



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