Verbale di riunione - Porto industriale di Cagliari (19 novembre 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: PORTO INDUSTRIALE CAGLIARI S.p.A.
Settore: Carico/scarico delle navi e movimentazione dei container (c.d. TRANSHIPMENT) nell’area del porto di Cagliari
Numero dipendenti: 210
Data: 19 novembre 2019

In data 19 novembre 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto un incontro interistituzionale e con le Organizzazioni sindacali per affrontare le tematiche sottese alla possibilità di rilancio dell’area su cui insiste la società Porto Industriale di Cagliari S.p.A. in liquidazione volontaria.

La riunione si svolta alla presenza del Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), Ing. Giorgio Sorial, e del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, dott.ssa Stefania Todde.

Per il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) hanno partecipato la dott.ssa Caterina Santese ed il dott. Francesco Guarente, dell’Osservatorio Conflitti Sindacali del MIT.

Per il Ministero del lavoro ha partecipato la Vice Capo di Gabinetto, Cons. Fabia D’Andrea.

Per Ministero dei Beni e attività Culturali hanno partecipato: la Soprintendente Dott.ssa Maura Picciau, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e sud Sardegna; l’Arch. Roberto Banchini; il Dott. Piero Aebischer, dirigente del servizio V.

Per la Regione Sardegna hanno partecipato la dott.ssa Mariagrazia Vivarelli, Capo di Gabinetto, la dott.ssa Alessandra Zedda, Vicepresidente ed Assessore al lavoro, la dott.ssa Anita Pili, l’Assessore all’Industria.

Per l’Autorità di Sistema Portuale ha partecipato il Presidente, prof. Massimo Deiana.

Hanno partecipato FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, UGL Mare e trasporti, USB Lavoro Privato, nazionali e territoriali, unitamente alle RSU.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha immediatamente portato l’attenzione di tutti all’importanza dell’incontro odierno quale occasione per affrontare, in modo congiunto, ogni tematica sottesa al potenziale ed auspicabile rilancio dell’area del Porto industriale di Cagliari e al mantenimento del livello occupazionale. Tali obiettivi devono essere raggiunti cercando di sfruttare al meglio i dodici mesi di durata della Cassa integrazione per cessazione, ex art. 44 Dl n. 109/2018, richiesta nel settembre 2019 per tutti i 210 lavoratori.

Le OO.SS. hanno manifestato la loro preoccupazione relativamente alle tempistiche di un ipotetico progetto di rilancio del Porto di Cagliari rispetto alla scadenza degli ammortizzatori sociali. Hanno invitato le Istituzioni presenti ad adottare degli strumenti tali da collocare il Porto di Cagliari in un contesto più appetibile per un potenziale investitore altresì di provare a coinvolgere gli Operatori economici già presenti in altri porti Italiani. Se necessario, hanno proposto di valutare la possibilità di sviluppare delle attività industriali differenti dal transhipment, oggi fortemente in crisi.

Il Prof. Massimo Deiana, Presidente dell’Autorità del Sistema Portuale del Mare di Sardegna, ha fatto sapere che il 10 settembre 2019 l’Autorità ha adottato il provvedimento di revoca della concessione delle aree con l’invito a ripristinare lo “status quo ante” entro 60 gg, già prorogati fino al 10.01.2020 su richiesta dei commissari liquidatori della Società. Nella prossima settimana sarà pubblicato l’avviso pubblico con invito a presentare domande di concessione dell’area del Porto, per la gestione del comparto della movimentazione dei container. Di default non saranno prese in considerazione domande parziali ma, nel caso fosse necessario per rilanciare l’attività, potranno essere valutate anche le offerte parziali solo nella denegata ipotesi di assenza di domande di concessione per l’intero. Si tratta, tuttavia, solamente di un primo passo per rilanciare le attività portuali che richiedono altresì la risoluzione di una serie di problematiche: rendere appetibile l’area creando dei vantaggi per il potenziale investitore, in questa ottica si pone l’approvazione della Zes attualmente alla firma del Ministro del Sud; lo sblocco della vertenza sull’autorizzazione paesaggistica da parte del Mibact. Ha anche fatto sapere che è stata avviata la perimetrazione della zona franca che ricadrebbe all’interno della Zes. Allo stato attuale dunque lo sviluppo del Porto di Cagliari presenta profili di incertezza e questo scoraggia gli investitori, come è dimostrato dall’attuale assenza di interesse da parte del mercato. Il 22 novembre ci sarà un incontro presso la Presidenza del Consiglio per discutere, unitamente alle Autorità Portuali e le Regioni interessate, sullo stato di attuazione della Zes.

Per la Regione Sardegna è intervenuta la dott.ssa Mariagrazia Vivarelli, Capo di Gabinetto del Presidente della Regione, la quale ha fatto sapere che vi è una questione paesaggistica (vincolo) che è stata risolta da parte della Presidenza del Consiglio e si attende solo uno specifico intervento dirimente del MiBACT.

La dott.ssa Alessandra Zedda, Assessore al Lavoro della Regione Sardegna, ha fatto sapere che la Regione ha attivato le politiche attive del lavoro e messo a disposizione il taglio del costo del lavoro per le società che assumeranno i lavoratori interessati da Cigs. L’Assessore Zedda ha invitato il MiT a voler rivedere il Piano dei Traffici per rendere più appetibile l’area per i potenziali investitori.

L’Assessore all’Industria della Regione Sardegna, dott.ssa Anita Pili, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere investitori non solo italiani ma che esteri e a tal fine ha chiesto il coinvolgimento del Ministero degli affari esteri al prossimo tavolo interistituzionale.

Il MiBACT, come sopra rappresentato, ha rassicurato che la questione paesaggistica è alla massima attenzione del Ministero e che sarà affrontata con la massima cura.

I rappresentanti del MiT hanno sottolineato che il settore del transhipment sta vivendo una forte crisi in tutto il contesto europeo e ciò non agevola nella gestione della crisi del Porto di Cagliari. Hanno espresso la massima disponibilità del MiT a mettere in campo le azioni necessarie ad avviare un percorso per il rilancio del Porto di Cagliari. Tuttavia, l’approvazione della Zes rappresenta un punto di partenza ed imprescindibile di questo percorso.

Il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, dott.ssa Stefania Todde, ha innanzitutto sottolineato l’importanza di attrarre nell’area portuale di Cagliari anche dei player internazionali. Ha auspicato il massimo impegno delle Parti nel risolvere tutte le tematiche emerse nel confronto odierno, quale presupposto fondamentale per la ricerca della soluzione industriale idonea a rilanciare lo scalo portuale di Cagliari e a garantire il livello occupazionale.

Il Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, ing. Giorgio Sorial, ha fortemente auspicato che il lavoro congiunto delle Istituzioni e delle OO.SS. ed avviato in questo tavolo ministeriale possa essere di grande sostegno per l’attrazione di investimenti, per la ricerca di nuovi investitori e per la salvaguardia dell’intero livello occupazionale. Questo percorso richiederà il superamento di alcuni step iniziali, quali l’approvazione della Zes ed il superamento della tematica paesaggistica. Tra qualche mese sarà riconvocato un tavolo di aggiornamento sugli sviluppi delle richiamate tematiche.



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