Verbale di riunione - Franco Tosi Meccanica (5 novembre 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: FRANCO TOSI MECCANICA in A.S.
Settore: Produzione e commercializzazione turbine. Meccanica in generale
Numero dipendenti: 170
Data: 5 novembre 2019

In data 5 novembre 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro riguardante la società Franco Tosi Meccanica in Amministrazione Straordinaria.
La riunione è stata presieduta dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Ing. Giorgio Sorial, ed ha partecipato la dott.ssa Paola Capone della Struttura per le Crisi di Impresa del Ministero dello Sviluppo Economico.
Per la Regione Lombardia hanno partecipato l’On Melania Rizzoli, Assessore al Lavoro, il dott. Carlo Bianchessi, Dirigente dell’Unità Organizzativa Lavoro di Polis Lombardia.
Per il Comune di Legnano ha partecipato l’architetto Rossella De Zotti, Dirigente del Servizio per l’edilizia e il territorio.
Per la Franco Tosi Meccanica in Amministrazione Straordinaria ha partecipato il dott. Andrea Lolli, Commissario straordinario.
Per la Franco Tosi Meccanica S.p.A. hanno partecipato il dott. Alberto Presezzi, Amministratore Delegato, il dott. Pietro Valente ed il dott. Rinaldo verga, assisiti dal dott. Massimo Crosta di Confindustria Alto Milanese.
Hanno partecipato FIOM-CIGIL, FIM-CISL, nazionali e territoriali, unitamente alle RSU.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha dato inizio all’incontro invitando il Commissario a fornire ogni aggiornamento sull’esito della gara per la vendita degli asset societari e quindi sull’aggiudicazione definitiva.

Il Commissario Straordinario, dott. Andrea Lolli, ha fatto sapere che, dopo aver ricevuto dalla società Franco Tosi Meccanica S.p.A. di Alberto Presezzi un’offerta vincolante di acquisto per il Complesso Immobiliare insistente sulla c.d. “Area Rossa” e previa autorizzazione del Comitato di Sorveglianza, il 25 giugno 2019 è stato pubblicato l’avviso a presentare offerte migliorative. Non essendo pervenute altre offerte, la FTM S.p.A. è risultata aggiudicataria della c.d. Area Rossa. Il percorso di cessione sarà perfezionato nei prossimi giorni con la stipula del rogito. La restante area dello stabilimento è rimasta in capo all’Amministrazione Straordinaria e dovrà essere liberata entro due anni dalla FTM S.p.A., attuale locatario. Tuttavia, ove se ne ravvisasse la necessità, la FTM S.p.A. potrà utilizzare gli immobili e i macchinari a titolo di Comodato d’uso gratuito.

Il Dott. Valente ha precisato che FTM potrà accedere alle aree escluse dal complesso immobiliare “Area rossa”, solo dopo aver ricevuto espressa autorizzazione preventiva da parte di FTM in A.S. per effettuare sopralluoghi e interventi di manutenzione, asportare i beni di proprietà ed in via del tutto eccezionale, per utilizzare alcuni impianti e macchinari per specifiche attività e per un tempo strettamente limitato nel rispetto delle procedure concordate.
La Franco Tosi Meccanica S.p.A., dopo aver espresso soddisfazione per il risultato raggiunto che permetterà di continuare la produzione con maggiore serenità, ha fatto sapere di aver predisposto un Piano Industriale che vorrà condividere in sede aziendale con le OO.SS. al più presto. Il dott. Alberto Presezzi ha anticipato alcuni aspetti del Piano tra cui nuovi investimenti (ulteriori rispetto ai 5milioni di Euro già realizzati nel passato). In particolare, tra gli altri, sono previsti investimenti in un polo aggiuntivo di R&D finalizzato a sviluppare nuovi prodotti, tra cui i compressori. A tal riguardo l’azienda, dopo decenni, è ritornata ad acquisire nuovi ordini per n. 5 compressori. Il Dott. Presezzi ha precisato inoltre che l’azienda dal giugno 2015 ad oggi ha dato seguito all’assunzione di ulteriori n. 83 dipendenti in aggiunta ai 170 dipendenti già trasferiti con il ramo d’azienda.

La FIM CISL, dopo aver confermato la disponibilità ad avviare un confronto in sede locale/aziendale per affrontare i temi sottesi al Piano Industriale, ha chiesto maggiori chiarimenti sulla specifica destinazione dell’area che non è stata oggetto di aggiudicazione che, se propriamente riconvertita, potrebbe generare nuovi livelli occupazionali.

La Fiom Cgil ha richiamato l'accordo ex art. 47, comma 4 bis Legge 428/199 siglato nel giugno 2015 e non ancora scaduto. Accordo che negli anni l'azienda non ha mai rispettato in particolare per quanto riguarda l'aspetto occupazionale (210 dipendenti). Ha chiesto se il Mise, che ha sottoscritto l'accordo, intenda farsi parte attiva affinché venga rispettato da tutti i sottoscrittori. Inoltre per quanto riguarda l'aggiudicazione della cosiddetta Area Rossa, ha confermato forte contrarietà già espressa nei precedenti incontri perché non solo genera decine di esuberi ma dal punto di vista industriale porta di fatto allo smantellamento produttiva della Franco Tosi. Su questo punto la Fiom ha chiesto al Mise come l'aggiudicazione di un'area ridotta possa essere coerente con il mantenimento dell'attività industriale nonché degli attuali livelli occupazionali.

Per il Comune di Legnano è intervenuta l’architetto Rossella De Zotti la quale ha fatto sapere che il Comune sta portando avanti le trattative per la Pianificazione Urbanistica. Ha rassicurato che la restante zona su cui insiste lo stabilimento rimarrà a vocazione industriale a salvaguardia dell’attività produttiva e del livello occupazionale.

Il dott. Alberto Presezzi ha chiarito che, sebbene interessato a rilevare l’intero stabilimento, il Comitato di Sorveglianza ha ritenuto idonea solo la offerta relativa alla c.d. “Area Rossa”. Ha anche sottolineato che la FTM continuerà a produrre turbine come seconda azienda del Paese. Ha rassicurato i presenti che le strategie aziendali sono proiettate nei prossimi tre anni, periodo in cui se vi sarà risposta positiva da parte del mercato sarà possibile ricorrere a nuove assunzioni e a ulteriori investimenti.

L’ing. Giorgio Sorial ha invitato il dott. Presezzi a chiarire quali strategie e strumenti intende attivare la FTM per la gestione del personale per tentare di lasciare immodificato l’attuale livello occupazionale

Il dott. Presezzi ha sottolineato che la società non ha ancora ufficializzato alcun esubero ed ha rimandato la discussione del piano di gestione del personale dopo la presentazione del Piano Industriale. In ogni caso, prima di un confronto con le OO.SS. non sarà avviata alcuna iniziativa in modo unilaterale. Si è reso disponibile al confronto anche in sede Regionale per potere individuare, di concerto con Regione e OOSS, ogni strumento idoneo alla gestione delle problematiche occupazionali. Presezzi ha altresì garantito la disponibilità a valutare la possibilità di assumere personale presso la sua società di Burago di Molgora.

Per Regione Lombardia è intervenuta l’Assessore al lavoro, Melania Rizzoli, la quale ha chiarito che la Regione è disposta a mettere in campo i propri strumenti per salvaguardare il livello occupazionale ed avviare già nei prossimi giorni un confronto. Regione Lombardia ha già concesso, e lo farà sempre, i propri spazi, e messo a disposizione i propri tecnici per dare supporto alla discussione tra le Parti. Nel merito la Rizzoli ha evidenziato che il problema è stato il mancato acquisto dell’area più grande, ma non si può tornare indietro nel tempo. Tuttavia la Franco Tosi merita uno sforzo da parte di tutti per fare qualcosa di diverso: obiettivo è quello mantenere il perimetro occupazionale, e per questo l’assessore ha ribadito disposizione tutti gli strumenti per rivalutare complessivamente quell'area industriale. Se è possibile, per quanto riguarda l'area industriale, provando a costruire un'opportunità, mettendo in campo strumenti, quali ad esempio i contratti di sviluppo, gli accordi di programma, insomma idee innovative anche ove possibile di programmazione negoziata, per fare in modo che Franco Tosi possa avere in futuro un piano industriale diverso.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ho sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto con l’aggiudicazione, seppur parziale, degli asset aziendali. Tale risultato infatti giunge dopo anni di bandi andati deserti e trattative che hanno generato una instabilità produttiva ed occupazionale. Il Mise continuerà a seguire l’evoluzione delle vicende societarie e riconvocherà un tavolo di aggiornamento a seguito della presentazione del Piano Industriale e l’avvio del confronto in sede locale.

 



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