Verbale di riunione - Iveco Defence

In data 17 Dicembre 2018 si è tenuto un incontro relativo alla situazione della Iveco Defence. Alla riunione presieduta dall’Ing. Sorial Vice Capo di Gabinetto e dal Dr. Castano Resp. UGV del Mise, hanno partecipato il Capitano di Vascello Alberto Guerini Capo Delegazione (Gabinetto del Ministro), il Colonnello Marco Cianfanelli, il Colonnello Carmine Ferrante Rappresentante Stato Maggiore Difesa i Rappresentanti dell’Azienda Iveco Defence Vincenzo Retus CNH Industrial NV Isabella Macrelli CNH Industrial NV, Marco Bernardon Iveco SpA, Piero Faccioli Iveco Defence SpA, Marco Romani Iveco Defence SpA i Rappresentati Nazionali e Territoriali delle OOSS Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Ugl Met, Fismic, AQCFR, nonché le RSA.

Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto l’incontro in sede ministeriale per conoscere la decisioni prese in merito al blocco delle forniture questo avrebbe un impatto significativo sui livelli occupazionali degli stabilimenti di Bolzano e Vittorio Veneto dove attualmente sono occupati oltre 850 lavoratori.

IL Dr. Retus ha chiarito che l'eventuale mancanza di realizzazione della commessa sui “Freccia” potrebbe mettere a rischio i dipendenti e l’indotto anche per l’alto livello di specializzazione dei lavoratori visto che l'utilizzo della cassa integrazione è già in corso da tre anni a Bolzano, per 750 lavoratori. L’eventuale sblocco della commessa prevedrebbe la totale rioccupazione a regime solo nel 2020.

Le OOSS hanno sottolineato che la situazione che si sta determinando è particolarmente difficile, visto che la crisi si sta trascinando da 3 anni e gli ammortizzatori a disposizione sono in fase di esaurimento nel corso del 2019. In particolare, i tempi di attraversamento della produzione del modello VBM dal momento del lancio, al suo completamento, sono pari a 14 mesi, questo comporta che anche uno sblocco in tempi brevi comporterebbe un esaurimento dell’uso di ammortizzatori solo dopo oltre 12 mesi.

Le OOSS hanno espresso preoccupazione per la situazione che appare difficile, dato il protrarsi della crisi che dura da circa 3 anni e gli ammortizzatori a disposizione sono in fase di esaurimento nel corso del 2019. In particolare, i tempi di attraversamento della produzione del modello VBM dal momento del lancio, al suo completamento, sono pari a 14 mesi, questo comporta che anche uno sblocco in tempi brevi comporterebbe un esaurimento dell’uso di ammortizzatori solo dopo oltre 12 mesi.

Le OOSS hanno quindi chiesto chiarimenti al Ministero sull'iter interministeriale (Finanze, Difesa e Economia) ritenendo necessario avere la conferma e le tempistiche di partenza per la messa in produzione della commessa e l'allineamento agli ammortizzatori sociali. Sono necessarie certezze anche per le aziende della filiera che altrimenti rischierebbero la chiusura.
Le OOSS hanno inoltre sottolineato che lo stabilimento occupa 750 lavoratori solamente nel sito di Bolzano, mentre la produzione dei Freccia rappresenta il 50-60% della produzione di tre stabilimenti, all’avanguardia e con altissima professionalità è necessario quindi che il governo mantenga gli impegni per le produzioni assegnate a Bolzano, per il rilancio dei tre siti e di diverse aziende dell’indotto.

L’ing. Sorial ha assicurato che tra Mise e Ministero della Difesa c’è l’accordo politico e non c’è alcuna intenzione di fermare l’investimento, quindi non viene cambiato nulla. Le quantità vengono confermate, anche se ci sarà una variazione dal punto di vista tecnico del decreto. La convenzione tra i due Ministeri avverrà in tempi brevi come indicato dall’ing. Sorial già nei primi due mesi del 2019. Il Mise ha dichiarato in conclusione dell'incontro che è in corso una rimodulazione con il Ministero della Difesa delle tempistiche della commessa ma non la quantità.

Le OOSS in conclusione hanno ritenuto positivo l’incontro tenutosi presso il Mise sulla base delle dichiarazioni dell’Ing. Sorial.

L’Ing. Sorial ha infine comunicato che vi sarà un nuovo incontro di verifica entro il primo trimestre 2019 non appena vi saranno notizie al fine di aggiornare le parti sull’evoluzione della situazione.

 

 

 



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