Verbale di riunione Azienda Star Industriale S.r.l.

Giovedì, 17 Settembre 2015

In data 17 settembre 2015 si è tenuto presso il MiSE un incontro per la verifica delle problematiche di Star Industriale S.r.l., presieduto da Giampiero Castano del Ministero dello Sviluppo Economico. Erano presenti Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, i rappresentanti della Regione Lombardia Antonio Genova e Giulia Tarantola, il direttore delle Risorse Umane Star Matteo Melchiorri, il direttore dello stabilimento Star di Agrate Brianza Alberto Dorigo, il rappresentante di Confindustria Monza Brianza Fabio Usuelli e le Organizzazioni Sindacali territoriali con delega dalle nazionali di Fai Flai Uila Nisi Vincenzo Casiraghi Matteo Castiglioni Paolo, unitamente alle RSU composta da Cappelletti Ernesto Ferrari Fabrizio Mugnaini Fabio Dalla Villa Antonio La Preziosa Urbano Panzera Simone Forte Luigi Strippoli Michele.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha introdotto l’incontro facendo riferimento alla richiesta delle Organizzazioni Sindacali di aprire un tavolo di confronto istituzionale a causa delle incertezze riguardo ai programmi di permanenza in Italia del Gruppo spagnolo GBFoods, proprietario di Star S.p.A. a Milano e Star S.r.l. ad Agrate Brianza.

Le OO.SS. hanno parlato di incertezza riguardo al piano industriale in Italia della multinazionale GBFoods, che da gennaio 2013 è l’unica proprietaria di Star Industriale S.r.l. e di Star S.p.A.

Le preoccupazioni sono giustificate da annunciati esuberi a fronte dei quali, secondo i sindacati, non ci sono stati investimenti per rilanciare lo stabilimento di Agrate Brianza, ormai obsoleto come utilizzo degli spazi, macchinari e linee di lavorazione.

I rappresentanti dell’azienda hanno dichiarato che il caso Star non c’è, perché il gruppo spagnolo ha in programma di continuare la permanenza in Italia su cui ha investito con politiche di rilancio del marchio e di innovazione di prodotto già a partire dal 2006, quando Gallina Blanca ha rilevato l’azienda.

Tuttavia lo stabilimento di Agrate ha bisogno di interventi riorganizzativi in più ambiti che ne aumentino l’efficienza e ne razionalizzino i costi, per riportarne le produzioni a livelli di competitività che siano in linea con quelli dei competitor europei ed italiani.

Inoltre, l’azienda ha parlato di un piano di ricompattamento e razionalizzazione dell’uso dell’area dello storico sito di Agrate, che si estende su una superficie di circa 200 mila metri quadrati, di cui è utilizzato solo il 20%.

Le decisioni del Gruppo, hanno sottolineato i rappresentanti aziendali, riguardano un percorso di ristrutturazione ed efficientamento del sito di Agrate e il percorso sarebbe già iniziato e avrebbe già portato i primi risultati con un decremento dei costi e un aumento della produttività nel 2015.

Le OO.SS. hanno chiesto come mai la ristrutturazione non comprende investimenti su innovazioni di prodotto ad Agrate Brianza, mentre in Spagna si fa innovazione su prodotti che vengono poi venduti sul mercato europeo e italiano con il marchio Star.

Hanno inoltre ribadito che la ristrutturazione non deve soltanto ridursi all’apertura di procedure di mobilità e che deve essere sostanziata da un piano industriale e di razionalizzazione anche dei costi fissi dell’impianto, al momento eccessivi.

Le OO.SS. hanno chiesto che la discussione sul rinnovo dei contratti si svolga con una maggiore disponibilità al dialogo e di aprire su questi ed altri temi un confronto con il management spagnolo. Le OO.SS. chiedono infine al MiSE di svolgere una azione un monitoraggio sule politiche aziendali riguardanti il futuro dello stabilimento produttivo di Agrate Brianza.

L’azienda ha risposto ai sindacati specificando che i rappresentati della Star italiana presenti al tavolo avevano la delega a confrontarsi con le parti.

Hanno poi precisato che la decisione di produrre alcuni prodotti in Spagna anziché in Italia rispondeva a scelte di politica industriale che riguardavano tutto il Gruppo globalmente e che coinvolgevano tutti gli stabilimenti di GBFoods in Europa.

Il Dr. Castano ha chiesto all’azienda di specificare come si sarebbe svolto il piano di efficientamento del sito di Agrate Brianza e, più in generale, quali erano i programmi riguardo alle produzioni italiane. Ha poi invitato le parti a proseguire il confronto su temi specifici di rinnovo contrattuale in separata sede.

Ha inoltre ricordato che il Ministero sarà disponibile a valutare, ed eventualmente supportare con gli strumenti di politica industriale disponibili, eventuali programmi di innovazione di prodotto e di processo che possano rilanciare il sito Star di Agrate Brianza.

Le OO.SS. convengono su quanto illustrato dal Dr.Castano chiedendo che il confronto contrattuale ed industriale si svolga a garanzia che la Star Industriale S.r.l. utilizzi ammortizzatori sociali conservativi e che si avvii entro tempi certi un confronto su un Piano Industriale che non si limiti ai dettagli relativi al Piano Compact.

Le OO.SS. intendono per Piano Industriale prevalentemente un confronto chiaro sulle intenzioni immobiliari relative all'area di Agrate Brianza, alle previsioni di mercato produttivo ed occupazionali, agli investimenti di prodotto e di produzione ed anche sugli ammortizzatori sociali conservativi disponibili come, qualora non fosse sufficiente la CIGO, la innovativa CIGS con causale CdS.

Il Dr. Castano ha concluso ricordando che il tavolo di confronto istituzionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico rimane aperto e verrà riconvocato a breve su richiesta delle parti per monitorare il futuro produttivo e i piani industriali in Italia di uno dei marchi più importanti della tradizione agroalimentare italiana.




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