Verbale di riunione Azienda Gruppo Bormioli Rocco

Venerdì, 03 Luglio 2015

 

Il 3 luglio 2015 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico un incontro tecnico riguardante il Gruppo Bormioli Rocco. La riunione era presieduta da Giampietro Castano, responsabile dell'Unità Gestione Vertenze del Ministero dello Sviluppo Economico; erano presenti Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, il presidente del Gruppo Bormioli Rocco Riccardo Garrè, il direttore di Assovetro Giorgio de Giovanni e Alberto Binetti dell’Area Risorse Umane e Welfare di Assovetro. Erano inoltre presenti le OO.SS. nazionali e territoriali di Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL e UGL chimici, unitamente alle RSU.

In apertura di riunione il dr. Castano ha presentato l’azienda chiedendo al dr. Garrè di fare il punto della situazione sulla riorganizzazione in atto e sulle strategie future del Gruppo.

Il Presidente di Bormioli ha parlato del contesto di mercato sfavorevole per tutte le unità produttive del Gruppo che nel 2014 aveva generato un significativo fabbisogno di cassa a fronte del quale si è deciso di attuare un piano di riorganizzazione generale mirato all’aumento della redditività e che ha riguardato le tre Unità di Business del Gruppo: Food & Beverage, Pharmaceutical Glass & Plastic, e infine Tableware.

La cessione alla multinazionale svizzera Vetropack dello stabilimento Food & Beverage di Trezzano sul Naviglio, che produce bottiglie per il vino e vasetti, si sta ultimando a fine luglio. La cessione, ha spiegato Garrè, è stata decisa a causa della scarsa redditività di questa BU e dell’inadeguatezza degli impianti dello stabilimento, che necessita di notevoli interventi di ammodernamento.

La divisione Pharma Glass & Plastic che produce contenitori in vetro e plastica per il settore farmaceutico, è attualmente tecnologicamente adeguata e non presenta problemi di redditività, anche se le analisi dello scenario competitivo evidenziano per il futuro la necessità di assicurarne la presenza in mercati strategici globali, quali il mercato statunitense ed il mercato asiatico, con strategie di alleanze societarie e di rinnovamento della politica commerciale, attualmente ancora allo studio.

La terza divisione produttiva del Tableware, storicamente il più grande e importante dell’azienda e che produce casalinghi, non evidenzia problemi particolari ed è in miglioramento rispetto ai bassi livelli di redditività registrati nel 2014. Per questa linea produttiva si sta pensando ad una rivitalizzazione del brand.

Infine, il presidente di Bormioli ha parlato del piano di generale di razionalizzazione dei costi che prevede interventi per l’efficientamento dei costi energetici degli impianti, il taglio di consulenze, un probabile alleggerimento della struttura manageriale centrale e la divisionalizzazione del Gruppo. La divisionalizzazione punterà a conferire una maggiore autonomia ed autosostenibilità alle Business Unit e alla loro struttura funzionale, pur mantenendo tuttavia il legame con la struttura centrale, che verrà resa più leggera, e che continuerà a coordinare le diverse BU, secondo un modello matriciale. L’azienda ha annunciato che il piano di riorganizzazione del management potrebbe essere avviato a breve.

Garrè ha infine precisato che le strategie di rilancio del brand e della politica commerciale, nonchè le strategie di efficientamento dei costi, sono tuttora allo studio e che si espliciteranno nei prossimi due o tre anni, coerentemente con gli scopi della road map già annunciata dall’azienda e condivisa dagli azionisti.

A questo fine, sarà utile fare un aggiornamento periodico del tavolo tecnico ministeriale di osservazione del progetto di ristrutturazione dell’azienda tuttora in atto.

Le Organizzazioni Sindacali hanno preso atto positivamente della politica di cambiamento introdotta e necessaria per affrontare il rischio di crisi che si era palesato nell’ultimo periodo, auspicando che il cambio di passo porti anche ad un miglioramento delle relazioni sindacali.

Il dr. Castano ha concluso dicendo che nelle settimane passate l’azienda aveva tenuto il MiSE al corrente delle strategie industriali intraprese, la cui attuazione rimane all’attenzione del Ministero che continuerà a monitorarne con interesse gli sviluppi per mettere in sicurezza un grande marchio del Made in Italy.

L’incontro con le parti è stato utile a verificare che il piano in corso di implementazione da parte dell’azienda ricevesse l’approvazione delle Organizzazioni Sindacali attraverso la formalizzazione del tavolo tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico che rimane aperto per seguire l’attuazione delle politiche aziendali e le eventuali problematiche connesse.




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