Verbale Incontro Fondo di previdenza per il personale delle aziende del Gas

Giovedì, 30 Ottobre 2014

In data 30 ottobre  2014 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto il quinto incontro avente ad oggetto il Fondo di previdenza per il personale dipendente delle aziende del Gas (Fondo GAS).

Alla riunione hanno partecipato  la dr.ssa  C. Cherubini del MiSE, il dr. S. Biondo in rappresentanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze,  la dr.ssa F. Polsinelli, la dr.ssa Celi Zullo, il dr. Gallo della Direzione Generale per le politiche previdenziali e assicurative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il dr. Manna e la dr.ssa Sciarretta del Coordinamento Statistico Attuariale dell’INPS. All’incontro erano inoltre presenti il dr. M. De Giorgi, la dr. M.R. Brunetti, il dr. D. Perini, il dr. F. Cuccovillo e la dr.ssa A. Racanelli  per ANIGAS, il dr. P. Renzi ed il dr. D. Evaristo di CONFINDUSTRIA ENERGIA, il dr. Venditti per IGAS Imprese Gas (ex Federestrattiva), il dr. R. Malenotti di ASSOGAS, il dr. Spaziani e la dr.ssa P. Giuliani di Federutility, il Dr. Alessandro Stori di Fondoenergia. Erano altresì presenti all’incontro le OO. SS. Nazionali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL. 

Nel corso dell’incontro è stato illustrato lo stato dell’iter di preparazione del testo di provvedimento legislativo per la soppressione del Fondo di previdenza in esame attualmente in fase di studio da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In particolare, il dr. Biondo ha riconfermato che le Istituzioni tutte stanno  operando affinché dal 1 gennaio 2015 il Fondo Gas venga soppresso (attraverso l’inserimento nell’iter di approvazione della Legge di Stabilità 2014).

La dr.ssa Polsinelli ha reso noto che una ipotesi normativa è stata appositamente elaborata d’intesa con il MEF e il MISE e con il supporto del dato tecnico fornito dall’INPS relativamente ai fabbisogni per la chiusura del fondo di cui trattasi, ed è attualmente all’attenzione dell’Ufficio Legislativo rispetto al testo iniziale proposto dal MISE sono state apportate delle necessarie modifiche e precisamente:

- è stata ribadita la necessità di prevedere una data che accerti il patrimonio  immobiliare e mobiliare che saranno acquisiti dalla gestione ad esaurimento istituita presso l’Inps;

- è stato previsto che i criteri con cui ripartire tra le aziende gli oneri relativi al contributo straordinario, nonché i tempi e le modalità di corresponsione all’INPS, verranno sanciti con apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il  Ministero del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell’Economia e delle Finanze;

- per i lavoratori iscritti al fondo gas che al 31.12.2014 non avranno raggiunto i requisiti pensionistici, è stato indicato il termine di sei mesi per l’adesione al Fondo di previdenza complementare, mediante la modalità del silenzio assenso, in aderenza con quanto stabilito dal d.lgs 252/2005.”

Il dr. Manna, con riferimento quantificazione del connesso fabbisogno finanziario necessario per la copertura a valle della soppressione del fondo, ha precisato che dopo confronti tecnici avuti con il MEF è stato convenuto di procedere con la copertura dei soli mancati introiti dei contributi per il bilancio pubblico; alla luce di tali valutazioni ed in considerazione del disavanzo che si verrebbe a determinare lasciando attivo il Fondo è stata effettuata un’analisi comparata tra situazione con variazione della norma e senza variazione. Da tale analisi è emerso un onore, a valle della soppressione del Fondo (determinato su cinque anni)  di circa 13, 5 milioni in capo alle imprese (circa 4 ml nel 2015, circa 3,8 ml nel 2016, circa 3 ml nel 2017, circa 1,8 ml nel 2018 e circa K€ 400 nel 2019). 

Il dr. Biondo, ha precisato che il provvedimento legislativo prevederà detti importi.

Il dr. De Giorgi ha in merito richiesto precisazioni circa i tempi a disposizione per la definizione dell’iter legislativo (per consentire di giungere al gennaio 2015 con la chiusura); ha dunque precisato che sarà indispensabile condividere il prima possibile il testo di provvedimento; ha poi richiesto maggiori chiarimento circa la ripartizione temporale dell’onere dei 13, 5 ml (ovvero se le aziende potranno effettuare il pagamento sui cinque anni ovvero su tre). 

Il dr. Biondo ha preliminarmente confermato che il testo verrà reso disponibile a breve e, con riferimento alla possibilità di prevedere il pagamento su cinque anni, ha precisato che normalmente la Legge di Stabilità opera su previsioni triennali; ad ogni modo sarà un aspetto che verrà anche valutato dall’ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro.

Il dr. Venditti ha richiesto se è prevista  la possibilità per le Aziende di ammortizzare tale importo in quote costanti per un periodo temporale fino a 20 anni. Ha inoltre chiesto che la Legge preveda l'individuazione degli importi a carico di ciascuna azienda calcolati con riferimento alla media degli iscritti al Fondo negli ultimi 20 anni, con ponderazione rispetto all'anzianità contributiva, o una formulazione che ne ripercorra comunque il senso (secondo le modalità di ripartizione ed erogazione del contributo straordinario utilizzate in occasione della chiusura del Fondo Elettrici, vedi art.41, comma 2, lettera a, Legge 23 dicembre 1999, n.488, D.M. 6 luglio 2000; art.68, comma 7, Legge 23 dicembre 2000, n.388; D.M. 23 ottobre 2001). 

Il dr. Biondo ha precisato che si tratta di un aspetto che andrebbe necessariamente approfondito anche attraverso una circolare esplicativa che l’INPS dovrebbe successivamente emanare; ha in merito richiesto all’INPS se è prevista l’emanazione di detto atto.

Il dr. Manna ha confermato che ne è prevista l’emanazione ma che andrà però discussa con la competente Direzione dell’INPS.

L’incontro si è pertanto concluso con l’impegno da parte delle Istituzioni di rendere disponibile alle parti il testo definitivo in fase di approvazione all’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro al fine di condividerne i contenuti prima che venga inviato in discussione per l’approvazione. A tal fine il MiSE, in qualità di Dicastero capofila del tavolo di confronto, provvederà a far circolare la bozza di testo in esame.

 




Questa pagina ti è stata utile?

NO