Verbale di riunione - Fondo Gas

In data 31 luglio 2014 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto il terzo incontro avente ad oggetto il Fondo di previdenza per il personale dipendente delle aziende del Gas (Fondo GAS).

Alla riunione hanno partecipato il dr. Castano (Responsabile dell’Unità Gestione Vertenze del Ministero dello Sviluppo Economico) e la dr.ssa  C. Cherubini del MiSE, il dr. S. Biondo in rappresentanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il dr. E. Gambacciani Direttore Generale per le politiche previdenziali e assicurative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali unitamente al dr. S. Listanti, la dr.ssa F. Polsinelli, ed il dr. G. Gallo, la dr.ssa Sciarretta e la dr. Ferrara del Coordinamento Statistico Attuariale dell’INPS.

All’incontro erano inoltre presenti il dr. M. De Giorgi, la dr. M.R. Brunetti, il dr. D. Perini, il dr. F. Cuccovillo e la dr.ssa A. Racanelli  per ANIGAS, il dr. P. Renzi, il dr. D. Evaristo e il Dr. Alessandro Stori di CONFINDUSTRIA ENERGIA, il dr. Venditti per IGAS Imprese Gas (ex Federestrattiva), il dr. Marta Bucci di ASSOGAS e la dr.ssa P. Giuliani di Federutility.
Erano altresì presenti all’incontro le OO. SS. Nazionali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL.

Il dr. Castano ha aperto l’incontro illustrando quanto concordato in occasione dell’ultimo tavolo di confronto tenutosi in data 7 maggio 2014. In particolare, proseguimento del confronto sulle seguenti tematiche:

  • illustrazione della bozza di testo del provvedimento attualmente in fase di studio da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • verifica della coerenza del citato provvedimento legislativo con l’integrazione all’Accordo del 10 febbraio 2011 firmata dalle Associazioni Imprenditoriali e dalle OO.SS. in data 26 giugno 2014;
  • quantificazione del fabbisogno finanziario per la copertura.

Il dr. Castano, con particolare riferimento all’Accordo integrativo ha precisato che CONFINDUTRIA ENERGIA, ANIGAS, ASSOGAS, IGAS Imprese Gas (ex FEDERESTRATTIVA) ed OO.SS. Nazionali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, in data 26 giugno 2014, alla presenza del Ministero dello Sviluppo Economico, hanno provveduto a siglare un Verbale di Accordo, ad integrazione di quello del 10 febbraio 2011, nel quale sono stati individuati i meccanismi di tutela per l’intera platea dei lavoratori (ovvero lavoratori che  decideranno di aderire alla previdenza complementare e lavoratori che decideranno di non optare per la previdenza complementare) cosi come da indicazioni ricevute dalle preposte Istituzioni nel corso dei confronti tenutisi presso il MiSE in data 4 febbraio 2014 e 7 maggio  2014.

Il dr. Castano ha preliminarmente illustrato i contenuti del citato Verbale integrativo ed ha richiesto alle Parti firmatarie dello stesso di riconfermare alla presenza delle Istituzioni preposte i contenuti condivisi.

CONFINDUTRIA ENERGIA, ANIGAS, ASSOGAS, IGAS Imprese Gas (ex FEDERESTRATTIVA) ed OO.SS. Nazionali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL hanno unitariamente confermato l’intesa raggiunta ed hanno pertanto precisato di avere individuato, come richiesto dalle Istituzioni, un percorso di tutela anche per quei lavoratori che non intenderanno aderire ai previsti Fondi di previdenza complementare.

Il dr. Castano ha poi richiesto al Ministero del Lavoro di procedere con l’illustrazione della bozza di provvedimento legislativo (anche sulla scorta di una preliminare bozza trasmessa dal MiSE in precedenza da integrare con le indicazione del medesimo Ministero).

Il dr. Gambacciani, ha  precisato che il Ministero del Lavoro ha analizzato l’Accordo integrativo siglato dalle parti ed ha preso atto della soluzione individuata dalle parti per tutelare anche quei lavoratori che non intenderanno aderire ai previsti Fondi di previdenza complementare.
Ha poi precisato che sono in corso la definizione, con il competente Ufficio di Gabinetto ed Ufficio Legislativo, i meccanismi operativi  sottostanti allo strumento legislativo previsto tenuto anche conto della  tempistica prevista per la soppressione del Fondo Gas (gennaio 2015) garantendo i lavoratori da eventuali vacanze previdenziali.

Con riferimento alla bozza nelle disponibilità del Dicastero, il dr. Gambacciani ha precisato che andrà  rivista alla luce dell’Accordo Integrativo siglato ed ha confermato la disponibilità da parte del Ministero del Lavoro a definire il provvedimento legislativo, come concordato nei precedenti incontri,  entro il prossimo mese di settembre 2014, fermo restando che la definizione delle citate modalità operative che potranno essere oggetto di integrazione delle parti; ha infatti precisato che il Ministero del Lavoro, in considerazione della novità dell’intervento, accoglierà eventuali indicazioni finalizzate alla definizione del provvedimento (es. criteri di ripartizione tra le parti dell’onere, puntuale definizione dei meccanismi di tutela sia per l’opzione previdenza complementare che non).

Ha poi precisato che sono in corso con l’INPS confronti in ordine a dette modalità anche in considerazione dell’onere che deriverà dalla soppressione del Fondo.

Le OO.SS. hanno in merito confermato che gli Accordi siglati (febbraio 2011 e giugno 2014) sono stati strutturati per garantire l’intera platea dei lavoratori così come richiesto dalle Istituzioni. Hanno inoltre precisato che è fondamentale l’emissione del provvedimento entro il corrente anno in previsione della partenza delle gare d’ambito che potrebbero, a causa delle criticità derivanti dal passaggio tra i gestori  e visto il sistema di conseguenzialità previsto dal Fondo Gas, far perdere ai lavoratori il diritto all’iscrizione al Fondo Gas. Hanno inoltre precisato che non sussistono nella maniera più assoluta (considerata la tempistica ipotizzata per l’emissione del provvedimento e recepita nell’Accordo integrativo di giugno 2014) periodi di latenza previdenziale e quindi il lavoratore sarà coperto in entrambi i casi (previdenza complementare e non).

Il dr. De Giorgi, con riferimento alla soluzione individuata dalle parti con la firma dell’Accordo integrativo di giugno 2014  (a tutela di coloro i quali non conferiranno i contributi ad un fondo di previdenza complementare) ha precisato che è prevista la ricostituzione in Azienda dell’importo maturato fino a quel momento che verrà erogato al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, a qualunque titolo essa avvenga, secondo le modalità previste nell’Accordo del 2011 (pertanto rivalutato al compimento del 5°, 10° e 15° anno); in caso di cessazione del rapporto di lavoro per pensionamento durante i primi 5 anni, l’importo residuale è rivalutato nella misura del 30%; nel caso in cui il lavoratore medesimo volesse aderire alla previdenza complementare in data successiva alla chiusura del Fondo Gas verranno liquidate le somme maturate fino a quel momento secondo le modalità illustrate, comunque all’atto di risoluzione del rapporto di lavoro; dal mese successivo a detta adesione inizieranno i versamenti della quota rimanente nella posizione individuale del prescelto fondo di previdenza complementare così come previsto dall’Accordo del 10 febbraio 2011.

Il dr. Castano ha precisato che, al fine di poter rispettare la tempistica concordata e vista la complessità dell’operazione, occorrerà che tutte le parti, nel rispetto dei propri ruoli, offrano un contributo di natura tecnica per la definizione del provvedimento. Ha quindi comunicato che in tempi brevissimi il MiSE provvederà a far circolare la bozza del provvedimento per eventuali indicazione che saranno poi vagliate dal Ministero del Lavoro.

Il dr. Biondo ha confermato la valutazione positiva da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’Intesa raggiunta dalle parti con la firma dell’Accordo del 26 giugno 2014 poiché è la dimostrazione di come le parti firmatarie abbiano lavorato per superare le problematiche sollevate nei precedenti incontri. Ha poi riconfermato la disponibilità da parte del MEF a gestire, nella misura prevista e comunicata nei precedenti incontri, l’onere a carico del Bilancio dello Stato derivante dalla chiusura del Fondo (che da prima revisione ammonterebbe a circa 5 milioni di Euro a partire dal 2014, quest’ultima è tuttavia soltanto una stima, in quanto il costo effettivo potrà essere calcolato solo a valle della predisposizione del testo legislativo).

L’INPS ha ribadito la piena disponibilità a collaborare con il Ministero del Lavoro per la definizione del previsto provvedimento legislativo e quindi per la definizione del fabbisogno finanziario che sarà formalmente comunicato nel prossimo incontro alle parti.

Il dr. Castano ha pertanto concluso l’incontro fissando il prossimo tavolo di confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico entro la prima metà di settembre p.v. al fine di  consentire alle parti di operare i dovuti approfondimenti sul provvedimento legislativo.
Oggetto del prossimo incontro sarà pertanto:

  • illustrazione della bozza di testo del provvedimento attualmente ad esame da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (anche sulla base dei contributi di natura operativi pervenuti dalle parti);
  • illustrazione fabbisogno finanziario per la copertura da parte dell’INPS.

 




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