Verbale di riunione A.T.I. Group

In data 16 luglio 2014, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto un incontro  relativo alla situazione di A.T.I. Group. Alla riunione hanno presenziato il Dott. G. Castano e l’Avv. M. Porcaro per il Ministero dello Sviluppo Economico, il Dott. A. Dara e il Dott. G. Oteri per A.T.I. Group, la Dott.ssa D. Buttelli per l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC), la Dott.ssa A. M. Scaminaci per Banca Monte dei Paschi di Siena, il Dott. S. Malandrino, il Dott. R. Cedolia e l’Avv. F. Pantaleo per Banca Unicredit. 

Su invito del Dott. G. Castano i rappresentanti di A.T.I. Group, dopo aver sintetizzato gli esiti della riunione precedente, tenutasi al Ministero dello Sviluppo Economico in data 20 giugno 2014, hanno riferito riguardo allo stato dei rapporti con il sistema bancario. In particolare hanno specificato che il sistema bancario ha risposto alla confisca irrevocabile dell’A.T.I. Group non ritenendo attuale assicurare assistenza creditizia alla revisione in aumento dell’importo di alcuni appalti (oltre 5.000.000 di Euro al netto del ribasso), così come rinvenienti dalle perizie di variante approvate dalle stazioni appaltanti tra l’aprile e l’ottobre 2012.

Tale finanza aggiuntiva risulta strettamente necessaria alla continuità aziendale e dei cantieri in essere, nonché alla possibilità di concludere nuovi contratti di subappalto in via di acquisizione con aziende di rilievo nazionale.

A tal proposito, il Dott. G. Castano ha chiesto ai rappresentanti delle banche di comunicare la loro posizione.
Concordemente Unicredit e Monte dei Paschi di Siena hanno chiarito che non esiste alcun preconcetto nei confronti di A.T.I. Group per il fatto che si tratti di un’azienda confiscata alla mafia. Unicredit ha infatti sottolineato che i rapporti creditizi con l’ex Gruppo Aiello – confiscato – sono stati sostanzialmente avviati dopo il sequestro, con affidamenti complessivi per circa 50.000.000 di Euro.   A.T.I. Group ha affidamenti fino a 9.000.000 di Euro, cifra ben superiore rispetto al necessario, tanto che le linee di credito risultano essere addirittura ridondanti per l’assenza di nuove commesse. Le criticità sono piuttosto dovute al mancato incasso, ad oggi, di fatture anticipate per oltre 300.000 Euro per effetto di azioni esecutive da parte di fornitori. Unicredit ha anche espresso le sue preoccupazioni per l’eventuale escussione di due fideiussioni per complessivi Euro 1.300.000, a seguito del blocco dei lavori sui cantieri di Biancavilla e Bronte, per i quali ha garantito la buona esecuzione dei contratti.

Dopo aver avallato la posizione di Unicredit, Monte dei Paschi di Siena ha dichiarato che A.T.I. Group risulta essere insolvente nei suoi confronti per una cospicua cifra, in parte rappresentata dall’utilizzo del fido di scoperto di conto corrente eccedente rispetto all’accordato e, in parte, rappresentata da anticipi scaduti relative a fatture il cui debitore ceduto è Villa Santa Teresa (anche essa in capo all’ANBSC e facente parte della confisca Aiello – ramo sanitario), che ha formalmente accettato la cessione di credito nei confronti di Monte dei Paschi di Siena. Il pagamento di dette fatture è stato sospeso a causa di ritardi nell’esecuzione dei lavori da parte di A.T.I. Group. Qualora l’ANBSC dovesse autorizzare detti pagamenti da parte di Villa Santa Teresa a favore di A.T.I. Group, quest’ultima potrebbe sanare almeno il debito con Monte dei Paschi di Siena.

Nonostante la situazione di insolvenza di A.T.I. Group, le banche hanno dichiarato di non voler in alcun modo penalizzare la società, pur trovandosi in una situazione paradossale per cui i crediti maturati non sono garantiti, trovandosi il patrimonio di A.T.I. Group attaccato da azioni esecutive di altri creditori, quali i fornitori.

Ancor di più, le banche si sono dette assolutamente disponibili a valutare la concessione di ulteriori finanziamenti qualora fosse presentato un piano industriale che contempli l’acquisizione di nuove commesse e il risanamento del debito, immediato o attraverso un piano di rientro condiviso, e previa presentazione del bilancio 2013, non ancora depositato da A.T.I. Group.

A tal proposito, è intervenuta la Dott.ssa Buttelli chiarendo che è intenzione dell’ANBSC procedere all’approvazione del bilancio 2013 solo dopo l’intervento deliberativo del Consiglio Direttivo dell’ANBSC rivolto esclusivamente alla valutazione sul possibile inserimento nel patrimonio aziendale di A.T.I. Group di beni oggetto di un preliminare di compravendita già autorizzato all’amministratore della società dall’autorità che ha emesso la confisca.

Il Conferimento di tali immobili non strettamente funzionali al proseguimento dell’attività lavorativa e l’affitto di tre rami d’azienda relativi ai cantieri di Bronte, Biancavilla e Villa Santa Teresa sono, allo stato, gli unici interventi ipotizzabili da ANBSC. È inoltre intenzione dell’ANBSC promuovere l’acquisizione di nuove commesse da parte di A.T.I. Group e, perciò, approvare il piano industriale. Ciò nonostante, le citate attività sono rallentante dall’assenza di un Consiglio Direttivo. Infatti, ad oggi è stato nominato il solo Direttore dell’ANBSC e si rimane in attesa che il decreto per la copertura delle altre posizioni vacanti venga sottoscritto dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

A questo punto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto l’impegno dell’ANBSC a sollecitare le attività di nomina del Consiglio Direttivo o, comunque, a trovare in tempi utili un’alternativa valida che permetta all’A.T.I. Group di presentare alle banche un piano industriale che permetta la prosecuzione dell’attività e il mantenimento dei livelli occupazionali.

Il Ministero dello Sviluppo Economico si è inoltre impegnato a convocare entro la fine di luglio 2014 un tavolo tecnico di confronto che veda coinvolti anche il Ministero dell’Interno e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.




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