Verbale di riunione - Dialfluids

Il giorno 5 giugno 2014 si é svolta presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE)  la verifica della situazione della Società Dialifluids S.r.l. di Cannosa Sannita.
All'incontro, erano presenti il Dr. G. Castano del Mise, il Sottosegretario G. Legnini del MEF, il Presidente  della Regione Abruzzo L. d’Alfonso, il Sindaco di Canosa Sannita L. di Sario, il Dr. M. Luciani del MEF, il Dr. G. Sciullo della Regione Abruzzo, la Dr.ssa M. Gatta del MiSE, i Rappresentanti dell’Azienda, il Dr. F. Citriniti di Confindustria, le Segreterie nazionali e territoriali di categoria, FEMCA CISL, FILCTEM CGIL, UILTEC UIL, unitamente alle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

Il Dr. Castano ha chiesto all’azienda l’esito delle decisioni prese a seguito delle richieste pervenute dal tavolo riunitosi in data 20 maggio u.s. presso il Mise, in cui i presenti (Istituzioni ed OOSS)  hanno chiesto il rispetto degli impegni assunti dai rappresentanti dell’Azienda in data 18 dicembre us presso lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico. Da parte sua l’Azienda ha inizialmente  richiamato il verbale del 18 dicembre 2013 nel quale erano previste specifiche condizioni, non dipendenti da volontà dell’Azienda, che non si sono realizzate. 

I Rappresentanti aziendali hanno conseguentemente comunicato di aver preso la decisione di chiudere lo stabilimento di Canosa Sannita. La decisione, seppur non auspicata, si è resa necessaria a seguito di analisi condotte in modo approfondito che hanno evidenziato l’insostenibilità prospettica del “business” inizialmente ipotizzato, che avrebbe permesso di mantenere in funzione, seppure con una riorganizzazione, lo stabilimento abruzzese. I rappresentanti aziendali hanno  confermato la volontà del Gruppo di continuare ad operare ed investire in Italia nonché l’interesse per il mercato italiano. L’Azienda ha altresì dichiarato di essere disponibile a realizzare un piano sociale e di essere altresì intenzionata a mettere in campo le condizioni possibili per ridurre l’impatto sociale, prevedendo eventualmente anche la cessione dello stabilimento ad un operatore in concorrenza. Ha altresì chiarito che è necessario poter soddisfare le condizioni per portare a termine la vita utile del prodotto nello stabilimento senza impedimenti, al fine di soddisfare le esigenze vitali di migliaia di pazienti.
 
Le Istituzioni presenti e le OOSS hanno dichiarato inaccettabile questa decisione.
Il Sottosegretario Legnini ha ripercorso i passaggi che hanno caratterizzato la vertenza, in particolare ha dichiarato inaccettabile un cambio radicale di decisione rispetto a quanto comunicato allo stesso Mise in data 18 dicembre us, chiarendo altresì che tutti gli impegni richiesti al Governo (restituzione crediti asl, possibilità di partecipare alle gare ed altro) era stato rispettato o è in via di definizione; il  Dr. Castano ha chiarito che il tavolo ministeriale è luogo di confronto tra le parti in cui l’azienda dovrebbe ripensare le proprie decisioni sulla base delle sollecitazioni che provengono da Governo e Sindacati, ritenendo inaccettabile che l’Italia rimanga comunque un mercato di riferimento per Fresenius con prodotti provenienti dall’Estero. Il Presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso, recentemente insediatosi, ha chiesto quali fossero le condizioni dell’azienda per rimanere nel sito, dando la propria estrema disponibilità a rendere possibili le condizioni necessarie per mantenere aperto lo stabilimento di Canosa.  Anche le OOSS hanno dichiarato inaccettabile la decisione dell’azienda chiedendo anche un confronto sindacale sull’intero Gruppo. I rappresentanti dell’Azienda confermano che il Gruppo è ben radicato in Italia, mediante la presenza di svariati impianti produttivi.

In conclusione il dr Castano, anche alla luce delle proposte e della disponibilità del Governo ed Istituzioni, per quanto è stato fatto e per quanto ancora possibile fare e delle richieste delle OOSS, ha chiesto all’azienda di ripensare le proprie scelte motivando nel prossimo incontro quali siano le condizioni che possano permettere a Fresenius di rimanere nel sito. Il tavolo verrà quindi riconvocato entro la fine del mese per verificare quanto deciso da Fresenius. 




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