Verbale di riunione Crudi d’Italia S.p.a

Il 16 maggio 2014 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un incontro sullo stabilimento di Colledara (TE).
Alla riunione erano presenti Chiara Cherubini dell’Unità gestione Vertenze del MiSE, Renzo Iride in rappresentanza della Regione Abruzzo, Pierluigi Babbicola in rappresentanza della Provincia di Teramo,  Andrea Lina, Luca Petrella e Antonio Norscia in rappresentanza della società Crudi d’Italia, il commissario giudiziale Pelizziari, Sandro Potenza e Francesca Pangallo in rappresentanza di Potenza S.r.l. e le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali di Fai e Flai, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

L’azienda ha comunicato che il piano industriale per Crudi d’Italia in concordato preventivo è quasi pronto, resta da definire l’accordo con una banca ai fini della ristrutturazione del debito ex art. 182 bis.
Potenza ha comunicato che conta di assorbire altre 6 unità da qui a fine giugno e di concludere un contratto con un nuovo committente che gli permetterà di acquisire altre risorse arrivando così a riassorbire 40 degli 82 lavoratori iniziali di Colledara. 
Il rappresentante dell’Assessorato al Lavoro della Regione Abruzzo ha ricordato che verranno pubblicati nuovi avvisi per l’accesso ad incentivi per assunzioni e formazione continua, finanziati con risorse del FSE, a cui, nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica, potrà accedere anche la Potenza S.r.l.
Le OO.SS. hanno ribadito che Colledara rimane legata a Crudi d’Italia, anche e soprattutto in caso di mancato accordo di ristrutturazione del debito ed hanno ribadito che Potenza S.r.l., rilevando la produzione a Colledara, ha assunto 20 unità in violazione dell’art. 2112 c.c. perché hanno interrotto il precedente rapporto di lavoro e ne hanno cominciato un altro a termine con Potenza S.r.l. che si concluderà a dicembre 2014.
Le OO.SS. hanno chiesto a Crudi di verificare se era possibile un nuovo accordo con l’azienda per la sospensione della CIGS, l’azienda ha risposto che era necessario farne richiesta formale, i sindacati hanno risposto che la verbalizzazione della richiesta fatta nel corso dell’incontro poteva essere considerata come richiesta formale.
La OO.SS. hanno inoltre chiesto a Potenza un accordo per la definizione dei criteri di assunzione della Potenza S.r.l.
 
La Crudi d’Italia e la Potenza S.r.l. si dichiarano disponibili a riparlare delle procedure di assunzione al tavolo dopo l’omologa, il tavolo verrà quindi riaggiornato a luglio compatibilmente con i tempi del tribunale di Parma.




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