Verbale di riunione Parmalat S.p.A.

Alla riunione erano presenti Castano, responsabile dell’Unità Gestione Vertenze del MiSE, il vice presidente della Regione Liguria Montaldo, l’assessore alle attività produttive del Comune di Genova Oddone; in rappresentanza di Parmalat erano presenti Vanoli, Beraldo e Pezzani, erano inoltre presenti Roboschi dell’Unione Parmense degli Industriali e Sola di Confindustia Genova. Infine erano presenti le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali di FAI – CISL, FLAI – CGIL, UILA – UIL, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie. 

All’ordine del giorno i rimanenti 26 esuberi -- sugli iniziali 63 -- per i quali il 30 settembre 2014 scadrà la cassa integrazione. Il piano sociale, condiviso con le OO.SS. firmatarie dell’accordo, e presentato contestualmente al piano di ristrutturazione nel 2012, prevedeva il ricollocamento dei 63 esuberi di Genova presso altri impianti del Gruppo Parmalat-Lactalis -- sia a Genova, sia in altre località -- oppure presso operatori del settore logistico, partner del Gruppo Parmalat – Lactalis.

In apertura di riunione, il Dr. Castano ha chiesto all’azienda quali prospettive ci sono rispetto al destino dei 26 lavoratori ancora da ricollocare e se esistono proposte valide da parte di investitori per il riutilizzo del sito.

Il Dr. Vanoli ha comunicato che al momento della sigla dell’accordo sindacale, l’azienda disponeva di un progetto avanzato per la cessione del terreno e dell’immobile. Tale progetto, che prevedeva il cambio di destinazione d'uso dell'area trasformandola da industriale in commerciale, non ha ricevuto l’approvazione del Comune di Genova. 

Ha inoltre informato il tavolo che l’azienda ritiene ad oggi di aver adempiuto integralmente agli accordi previsti dal Piano Sociale, essendosi adoperata attivamente nel mettere a disposizione tutti i posti di lavoro previsti per la ricollocazione dei dipendenti. 

Ha poi dichiarato che l’azienda auspica innanzitutto che la cessione dell’area avvenga a valori congrui e che possa garantire opportunità occupazionali reali per i lavoratori ancora in CIGS. 

Ha infine parlato di una nuova ipotesi di interessamento verso il sito che necessita tuttavia di ulteriori verifiche.

L’assessore Oddone ha ribadito l’impegno del Comune di Genova a lavorare per la cessione del sito industriale a valide realtà imprenditoriali e per la ricollocazione del personale. Ha poi dato la parola a Confindustria Genova, incaricata di valutare eventuali interessamenti.

Il Dr. Sola di Confindustria Genova ha parlato di una trattativa purtroppo non andata a buon fine che riguardava l’offerta da parte di un gruppo di 6-7 piccole e medie imprese genovesi disposte a rilevare il sito ed a trasferirvi le loro attività, mettendo in comune diversi servizi che gli avrebbero permesso di ricollocare tutti i 26 lavoratori restanti. La trattativa con questa cordata di piccole imprese è fallita perché non si è riusciti a trovare per lungo tempo un accordo con l’azienda anche in merito alle garanzie occupazionali richieste, e questo ritardo ha portato due di queste imprese a sfilarsi per intraprendere altri investimenti. Confindustria Genova si è dichiarata disponibile a cercare altri partner affinché si possa recuperare questa offerta e anche a valutare altre eventuali offerte future.

L’azienda si è dichiarata disponibile a cercare soluzioni per l’area che consentano la ricollocazione del maggior numero possibile di tutti i lavoratori.

Il Dr. Castano ha concluso l’incontro auspicando che la ricerca di nuovi investitori sia da parte dell’azienda, sia da parte di Confindustria Genova, possa portare risultati in tempi rapidi su cui si possa cominciare a lavorare tempestivamente per trovare soluzioni per i 26 addetti in cassa integrazione.

Ha chiesto quindi all’azienda di non avviare le procedure di mobilità. Il tavolo di monitoraggio resta aperto presso il MiSE. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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