Verbale di incontro - Bontempi S.p.A

Alla riunione erano presenti Cherubini dell’Unità Gestione Vertenze del Ministero dello sviluppo economico, il sottosegretario al Ministero economia e finanza Giovanni Legnini, il dirigente del Servizio Politiche per il lavoro e servizi per l'occupazione della Regione Abruzzo Giuseppe Sciullo, Renzo Iride della Regione Abruzzo, il sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni, il liquidatore della Bontempi S.p.A. Cristina Ficozzi, il consulente della Bontempi S.p.A. Luigi Carassai, l’Amministratore unico di Industria Abruzzo Coop Giancarlo Pieroni  e le Organizzazioni Sindacali territoriali di Filctem Cgil e Femca Cisl, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie. 

In apertura di riunione i delegati dell’azienda hanno rappresentato lo stato di crisi di Bontempi S.p.A. dal 2008 ad oggi legato alle insolvenze di mercato e alla produzione cinese. Attualmente il Gruppo Bontempi si trova in liquidazione dopo un tentativo di ristrutturazione del debito a cui le banche non hanno aderito. 137 unità lavorative, distribuite tra le due sedi di Martinsicuro (TE) e di Potenza Picena (MC) sono in CIGS, il cui primo anno scade a settembre del 2014, alcune di queste sono passate alle nuove società che hanno stipulato con Bontempi contratti di ramo d’affitto. Ficozzi e Carassai hanno precisato che per lungo tempo ci si è mossi per valutare se ci fosse interesse da parte di altri imprenditori ad investire nel progetto di rilancio di Bontempi S.p.A. ma sono emerse sempre risposte negative, e che invece è stato riscontrato interesse solo per i marchi per progetti di pura importazione. Ritengono che una soluzione valida per tenere in vita la parte industriale produttiva dell’azienda e salvaguardare almeno parte della forza lavoro, sia quella rappresentata da Industria Abruzzo Coop, che ha preso in affitto il ramo d’azienda industriale dei giocattoli tradizionali del sito di Martinsicuro, unica categoria di prodotto ove l’incidenza della manodopera risulta meno rilevante, consentendo competitività di costi rispetto all’estremo oriente. 

Pieroni di Industria Abruzzo Coop ha dichiarato di essersi assicurato per il 2014 e gli anni successivi -- con previsioni di crescita -- commesse dalla società iCom S.p.A. che gli hanno permesso di richiamare al lavoro circa una trentina di addetti e di prevedere nuovi richiami quanto prima. Ha precisato che sono state fatte offerte anche ad altre aziende del settore per articoli compatibili con i macchinari e che conta di riassorbire ancora alcune decine di lavoratori nei prossimi anni. Inoltre, ha spiegato che la Coop ha assunto impegni con i fornitori, ottenuto linee dalle banche, presentato un progetto industriale, ottenuto dal Giudice delegato l’apertura di un conto estimatorio per i semilavorati e le materie prime. Ha infine comunicato che i sindacati non hanno accettato alcun incontro.

Il senatore Legnini ha chiesto ai rappresentanti all’azienda se c’è la disponibilità ad esplorare altre soluzioni per la sopravvivenza del Gruppo che non siano quelle prospettate da Industria Abruzzo Coop e quindi a valutare altri eventuali soggetti imprenditoriali, con l’assistenza del MiSE. Il senatore ha ricordato che nonostante la costituzione di Industria Abruzzo Coop, rimangono senza lavoro 64 unità specializzate. 

L’azienda ha dichiarato al tavolo che non ci sono preclusioni verso altri possibili soggetti imprenditoriali disposti ad investire sul sito produttivo e a mantenerlo in vita. L’azienda ha precisato che un concordato è una procedura pubblica a cui chiunque può affacciarsi per presentare offerte in qualunque direzione.

Le OO.SS. hanno espresso forti perplessità nei confronti di Industria Abruzzo Coop, le cui decisioni, secondo loro sempre prese in forma unilaterale e senza mai consultare le rappresentanze sindacali, non tutelano adeguatamente gli interessi dei 94 lavoratori di Martinsicuro. In particolare, i rappresentanti dei sindacati territoriali e le RSU hanno denunciato le decurtazioni salariali e deroghe sull’orario di lavoro che i 30 addetti richiamati a lavoro hanno dovuto subire, senza che ci sia stato accordo con i sindacati. Le OO.SS. ritengono che sia necessario esplorare altre iniziative imprenditoriali che possano risanare e  rilanciare il sito produttivo e non ritengono sufficiente la soluzione di Industria Abruzzo Coop.

Il Sindaco di Martinsicuro ha ricordato come la Bontempi Spa rappresenti un polmone occupazionale importante per il territorio e come dal luglio dello scorso anno si siano susseguiti diversi tavoli a livello comunale, provinciale e regionale sul Gruppo Bontempi, che hanno visto sempre partecipe l’Amministrazione Comunale, senza che si sia riusciti finora ad arrivare a risultati soddisfacenti per i lavoratori. Non ritiene che Industria Abruzzo Coop rappresenti una soluzione adeguata, soprattutto perché lascia fuori una notevole parte della forza lavoro; per il fatto che la vertenza sia approdata sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico ritiene auspicabile una soluzione di ampio respiro.

La Regione, pur ritenendo che Industria Abruzzo Coop sia servita a riprendere parte della produzione e a riassorbire parte dei lavoratori in CIGS, considera utile esplorare la possibilità di altre eventuali iniziative imprenditoriali per Bontempi in liquidazione.

Il tavolo verrà riaggiornato presso il MiSE alla metà di giugno 2014.

Verbale non sottoscritto




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