Verbale di riunione - Crudi d'Italia s.p.a

Il 4 aprile 2014 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un incontro sullo stabilimento di Colledara (TE).

Alla riunione erano presenti il rappresentante dell’Unità gestione Vertenze del MiSE, l’assessore alla Provincia di Teramo Eva Guardiani, il dott. Renzo  N. Iride in rappresentanza della Regione Abruzzo, il dott. Pierluigi Babbicola, responsabile del servizio relazioni industriali della Provincia di Teramo, una delegazione della società Crudi d’Italia, il commissario giudiziale Pelizziari e le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali di Fai e Flai, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie. 

L’azienda ha comunicato che il piano industriale per Crudi d’Italia in concordato preventivo è quasi pronto, restano da definire alcuni accordi con un paio di banche e pertanto è stata depositata una richiesta di proroga al tribunale di Parma rispetto alla scadenza del 10 aprile per la presentazione del piano. Ha quindi precisato che se gli accordi con le banche verranno definitivamente formalizzati entro il 9 maggio, per quella data ci sarà anche la versione definitiva del piano industriale. 

Le OO.SS. hanno rappresentato al tavolo che lo scorso 26 marzo 2014, si è svolto un incontro presso la Provincia di Teramo, tra le organizzazioni sindacali e la società Potenza Srl, che ha rilevato in affitto il core business della produzione di Colledara relativo al disosso, alla salagione ed alla stagionatura. 

In particolare, le OO.SS. hanno riportato sul tavolo le problematiche relative al futuro occupazionale del sito di Colledara che sono state affrontate anche con la società Potenza Srl nel corso dell’incontro in Provincia. Le problematiche riguardano la ripresa della produzione a Colledara con una trentina di addetti che sono stati in parte richiamati al lavoro dalle liste di mobilità con procedure a loro dire poco trasparenti insieme ad altri due nuovi addetti che non avevano precedentemente lavorato nel sito. A questo proposito le organizzazioni sindacali hanno domandato trasparenza sulle motivazioni di queste assunzioni che farebbero supporre un utilizzo improprio della mobilità. 

Le OO.SS. hanno quindi chiesto all’azienda di chiarire non soltanto gli aspetti relativi ai criteri in base ai quali vengono ricollocate le risorse a Colledara, ma anche quali sono le prospettive occupazionali in generale dello stabilimento. Le OO.SS. auspicano che questi chiarimenti avvengano anche con un confronto congiunto con la società Potenza Srl. 

L’azienda si è dichiarata disponibile a chiarire in un incontro con i sindacati gli aspetti tecnici relativi all’utilizzo dello strumento della mobilità, sottolineando tuttavia che le responsabilità per i destini occupazionali di Colledara rimangono in capo a Potenza Srl, che è legata a Crudi d’Italia soltanto da un contratto di affitto legato ai pezzi lavorati.

L’assessore Guardiani della Provincia di Teramo, nel ricordare che all’incontro del 26 marzo è mancato il confronto tra la società Potenza Srl e la società Crudi d’Italia per l’assenza di quest’ultima, ha ribadito la disponibilità della Provincia a mantenere il tavolo aperto per risolvere le problematiche occupazionali del sito. L’assessore ha inoltre chiesto all’azienda se è possibile fornire la garanzia dei TFR già maturati dai lavoratori prima che venisse depositata la domanda di concordato; questo chiarimento è stato richiesto anche nell’ambito dell’accordo tra la Provincia di Teramo e la Banca Tercas per finanziare il Fondo Provinciale destinato all’anticipazione della CIGS. 

Il commissario giudiziale a questo proposito ha risposto che in questa fase di concordato è necessario fare delle verifiche prima di dare una risposta certa rispetto a tale garanzia.

Il rappresentante dell’Assessorato al Lavoro della  Regione Abruzzo ha informato il tavolo che, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, verranno pubblicati nuovi avvisi per l’accesso ad incentivi per assunzioni e formazione continua, finanziati con risorse del FSE, a cui, nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica, potrà accedere anche la Crudi D’Italia. Relativamente a finanziamenti per attività di reindustrializzazione del sito di Colledara, verranno verificate la disponibilità di risorse e programmi con l’Assessorato regionale alle Attività produttive.

Il Ministero dello sviluppo economico e le istituzioni presenti auspicano che al prossimo confronto in sede istituzionale insieme alla società Crudi d’Italia sia presente anche la società Potenza Srl. 

Il tavolo rimane aperto e verrà riconvocato il 16 maggio p.v.




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