Verbale di incontro - Mater-Biotech

In data 27 marzo 2014 si è tenuto un incontro relativo alla situazione della Mater-Biotech. Alla riunione presieduta dal Dr. Giampiero Castano, erano presenti la Dr.ssa Manuela Gatta del Mise, il Dr. Gaetano Lo Monaco ed il Dr. Andrea Maci in rappresentanza di Mater-Biotech, il Dr. Gianluigi Orsini di Unindustria Rovigo,  le OOSS territoriali di categoria Filctem- Cgil (Francesca Crivellato), Femca Cisl (Enrico Rigolin), Uiltec Uil (Gerolamo Geldri).

Il  Rappresentante dell’azienda  (Dr. Lo Monaco) ha illustrato l’andamento del progetto di ristrutturazione e riconversione dello stabilimento di Bottrighe di Adria (RO), evidenziando il maggiore tempo necessario  per completare la ristrutturazione stante la particolare complessità tecnologica dell’investimento. A tale proposito si sottolinea che si tratta del primo impianto al mondo di produzione di 1,4-Butandiolo da fonti rinnovabili e che l’investimento complessivo ammonta a circa 70 Ml di euro.  E’ stato necessario allungare i tempi di riconversione  di circa un anno per affrontare particolari criticità in questi ambiti:

-          progettazione della sezione di purificazione del prodotto molto complessa;

-          necessità di valutare e successivamente adattare gli impianti alla possibilità di alimentare zuccheri diversi per soddisfare il fabbisogno dell’impianto, considerata la scarsità della materia prima inizialmente prevista (sciroppo di glucosio);

-          necessità di ottimizzare la produzione di energia per soddisfare i fabbisogni dell’impianto che impattano in maniera rilevante sul ritorno economico dell’investimento;

-          necessità di trovare una soluzione per l’utilizzo delle cellule esauste ed evitare lo smaltimento molto oneroso di quantità significative di questo sottoprodotto.

Tutti questi aspetti sono stati positivamente risolti dall’Azienda, che è quindi adesso in grado di portare a compimento il progetto industriale. 

Attualmente l’organico della Società conta circa 35 unità di cui 16 impegnate nel processo di ristrutturazione e 19 in Cigs per ristrutturazione, in scadenza il prossimo 5 maggio. Con l’attività che è stato necessario condurre nel 2013 per le suddette ragioni, l’avviamento dell’impianto non potrà avvenire prima dell’autunno 2015. A regime l’organico previsto sarà pari a circa 60 unità.

Durante la discussione le parti hanno convenuto sulla particolare rilevanza del progetto per lo sviluppo di una filiera di chimica verde, in particolare nel territorio del Polesine particolarmente caratterizzato da una forte deindustrializzazione.

Le OOSS hanno mostrato particolare interesse e condivisione del Piano industriale presentato, proprio per la valorizzazione del territorio ed il futuro  positivo impatto occupazionale, chiedendo che vengano privilegiate le risorse del territorio a parità di competenze professionali.

Il Mise auspica che le succitate condizioni di reindustrializzazione possano realizzarsi anche alla luce dei maggiori tempi richiesti per la realizzazione del progetto, cosi come condiviso dalle parti sindacali. Il Mise auspica altresì che questo progetto possa realizzarsi, in quanto rappresenta a livello nazionale un importante elemento per lo sviluppo della chimica verde in Italia.

 

 



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