Verbale di riunione - Tavolo di settore microelettronica

In data 7 Marzo 2014 si è tenuto un tavolo riguardante il settore della microelettronica. Alla riunione presieduta dalla dr.ssa Ludovica Agrò Direttore Generale per la Politica industriale e Competitività  del MiSE, hanno partecipato l’Ing Enzo Zezza, la Dr.ssa Manuela Gatta, le Rappresentanze della Regione Lombardia, Dr. Carlo Bianchessi e della Campania, Dr. Sergio Mazzarella, dell’ANIE De. Cosimo Musca ed Ing. Marco Vecchio, le Segreterie nazionali e territoriali di Categoria e Confederali (Ugl,  Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl met. oltre a Fismic), il Deputato Tommaso Currò ed il Senatore Sergio Puglia.

Il tavolo è stato aperto dal Dg Dr.ssa Agrò  che ha presentato insieme all’Ing. Zezza, alcuni elementi sul settore della microelettronica illustrando che rappresenta, insieme ai componenti elettronici, uno dei principali settori ad alta e medio-alta intensità tecnologica (cioè di investimenti in RSI, risultati nel 2012 pari a circa il 4%, contro lo 0,4% dell’industria manifatturiera) e giocando un ruolo chiave in ciascuna delle KETs (Key Enabling Technology) identificate dall'UE: microelettronica e nanoelettronica, materiali avanzati, biotecnologia industriale, fotonica, nanotecnologie e sistemi di fabbricazione avanzata. L'industria italiana di maggiori dimensioni partecipa infatti ai tavoli e ai gruppi di alto livello europei per l'implementazione delle KETs.

In seguito la Dr.ssa Agrò con riferimento all’assenza di alcune regioni invitate (Abruzzo e Sicilia) e del Miur che erano stati convocati, ha chiarito della necessità di informarli in merito agli esiti della riunione e che è importanti che dalle prossime riunioni essi partecipino, in quanto è centrali il coinvolgimento attivo ed coordinamento dei livelli decisionali regionali (Lombardia, Sicilia, Campania e Abruzzo). Ha inoltre sottolineato la necessità di un piano "nazionale" con la redazione di un apposito piano strategico per la microelettronica e di un ruolo di coordinamento centrale.

I delegati ANIE hanno riferito quelli che sono i principali punti alla base di una visione strategica dello sviluppo del settore microelettronico in Italia dove si  sottolinea come esistano le competenze per puntare sulla microelettronica e la crescita industriale. Occorre quindi:

  • Rilanciare la competitività sul mercato globale delle imprese italiane presenti nel settore dei componenti elettronici, mettendo a valore le competenze e le caratteristiche presenti nella microelettronica in Italia;
  • Riconoscere la microelettronica in Italia quale comparto prioritario in accordo all’iniziativa europea sulle KET (Key Enabling Technology);
  • Focalizzare le nuove iniziative strategiche di intervento nel settore industriale della microelettronica con scelte equilibrate a sostegno di «ricerca e innovazione» da un lato e «attività produttive» dall’altro;
  • Creare la giusta massa critica su tre principali aree di interesse per il settore dei componenti microelettronici in Italia: ricerca tecnologica, ricerca di prodotto, produzione
  • Investire nelle Linee Pilota di sviluppo per accelerare il processo di innovazione e mantenere allineata la capacità manifatturiera in Italia con la competizione internazionale in un’area strategica come la microelettronica
  • Dal punto di vista delle tecnologie, importanza per l’Italia di investire su tecnologie di tipo «More than Moore» che abilitano nuove applicazioni integrando su una stessa piastrina di silicio nuove funzioni per il sensing e l’attuazione diversificandosi dalle funzionalità dell’elettronica digitale (processori, controllori, memorie, ecc.) basate su tecnologie che seguono la «Legge di Moore»
  • Individuare le filiere applicative strategiche di ricaduta industriale per il settore della microelettronica in Italia con approccio di sistema
  • Esercitare a livello centrale un ruolo di coordinamento attraverso l’Agenzia di Coesione Territoriale e verificare che le Regioni esprimano il proprio impegno per gli ambiti di «Smart Specialization»
  • Spazio per «fabless company» nel settore della microelettronica intese soprattutto come operazioni di start-up che aiuterebbero ad arricchire di competenze il nostro tessuto industriale.

Come metodo di lavoro si propone di sviluppare un documento che contenga le strategie e definisca gli strumenti per avviare concretamente le attività legate a questo tavolo.
 
Il Rappresentante della Regione Campania, con riferimento alla tematica di coordinarsi alle politiche europee ed all’utilizzo dei fondi europei, ha evidenziato come la Regione Campania, regione dell’Obiettivo convergenza, nel proprio documento generale di strategia regionale adottato per il periodo 2014-20 ha già espressamente previsto come l’innovazione, la ricerca, il trasferimento tecnologico sono indirizzi fondamentali delle politiche di sviluppo che saranno poste in essere. Tali indirizzi, insieme anche al sostegno per la mobilità sostenibile, il sostegno  a processi produttivi  meno inquinanti, si sposano tutti con tale settore produttivo, e più in generale anche per il settore dell’elettronica. La Regione Campania considera il settore come strategico e vuole mantenere le presenze, spesso di eccellenza, di centri di ricerca e di PMI che operano sul suo territorio. Anzi, soprattutto attraverso l’uso dei fondi europei, vuole consolidare la presenza sul suo territorio del settore, sviluppando un ambiente quanto più favorevole allo sviluppo ed insediamento di nuove iniziative. Anche sulla programmazione attuale, recentemente è stato attivato un bando con il MISE per le aree in crisi della Campania, per un valore di 150M € . Sono stati adottati strumenti finanziari per le PMI quali il cofinanziamento del Fondo centrale di garanzia ex L. 662/1996, l’istituzione del fondo rotativo per lo sviluppo delle PMI, l’ istituzione di un “Fondo per la realizzazione di misure anticicliche e la salvaguardia dell’occupazione a favore delle imprese”. Tutte misure che possono essere utilizzate dalle aziende del settore.  La Regione Campania si rende disponibile a collaborare con tutti gli attori interessati per lo sviluppo del settore.

Il Rappresentante della Regione Lombardia ribadisce la piena disponibilità della regione a collaborare per lo sviluppo di settore anche nell’ambito del tavolo specifico già istituito a livello regionale.

Il Deputato Currò ha chiesto interventi condivisi di politica industriale.
 
Le OOSS hanno criticato il depauperamento negli anni della filiera ed hanno chiesto rassicurazioni sul ruolo di STM  e sul peso della partecipazione pubblica di STM, hanno sollecitato nei prossimi incontri la presenza delle Regioni assenti e del Miur e condiviso l’indicazione delle linee guida del settore in un apposito documento programmatico.

In conclusione la Dr.ssa Agrò ha proposto il documento strategico il cui obiettivo è un percorso di sviluppo del settore quindi non attraverso la difesa del settore fine a se stessa ma migliorando l’utilizzo degli strumenti disponibili sia per rendere efficaci tutti i sistemi di controllo settore che attraverso il mantenimento della filiera.  Il tavolo verrà riconvocato per un ulteriore aggiornamento con le parti.





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