Verbale di incontro - Askoll P&C

In data 20 marzo si è tenuto presso il MiSE un incontro per la verifica delle problematiche dello stabilimento di Castell’Alfero in provincia di Asti della Askoll P&C. Alla riunione erano presenti il la Dr.ssa Manuela Gatta e la Dr.ssa Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, l’assessore della Regione Piemonte Giovanna Quaglia, il vicesindaco del Comune di Castell’Alfero Angelo Marengo che rappresentava anche la Provincia di Asti, l’assessore al lavoro del Comune di Asti, Alberto Cavallo di Confindustria Asti, una delegazione della direzione aziendale del Gruppo Askoll di Vicenza e dello stabilimento di Castell’Alfero, le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie e alcuni parlamentari.

Si è tenuto un incontro riguardante Askoll già fissato in occasione della precedente riunione presso il Mise, per una verifica degli elementi che hanno portato alla decisione presa sul sito di Castell’Alfero. L’azienda ha ribadito la propria decisione sottolineando che essa è stata determinata da una situazione di insostenibilità economica dello stabilimento e ha ricordato la necessità di intervenire in tempi rapidi.

La Rappresentante della Regione (Ass. Quaglia) ha ricordato le numerose iniziative regionali di cui l’azienda potrebbe usufruire, ovvero: fondi di finanziamento all’innovazione, la disponibilità a vedere strumentazione idonea diversa dalla mobilità per il sostegno al reddito dei lavoratori, la programmazione regionale idonea a disincentivare la delocalizzazione delle imprese. L’Ass. Quaglia ha dato la propria disponibilità ad attivare un tavolo tecnico regionale con Mise ed Azienda, per una verifica tecnica degli strumenti a disposizione.  

Il Mise, ribadendo innanzitutto la propria contrarietà ad una decisione di chiusura, ha comunicato che esistono fondi per l’innovazione che lo stesso Mise mette in campo per finanziare progetti di innovazione di cui l’azienda potrebbe usufruire, visto che porta avanti tali progetti al proprio interno, questo anche in sinergia con la Regione. Ha quindi proposto all’azienda di sospendere la procedura per portare avanti ulteriori approfondimenti, ritenuti dalle Istituzioni doverosi alla luce delle proposte emerse in data odierna.  

L’azienda ha comunicato che nessuna di queste iniziative, volte prevalentemente a finanziare progetti di ricerca e sviluppo per l’innovazione, potrebbero risolvere il problema che è la insostenibilità dei costi dovuti alla gestione caratteristica del sito produttivo, ritenendo che tutte le verifiche sono state già portate avanti, che nessuna delle disponibilità messe in campo nel corso dell’incontro sarebbe in grado di garantire la sostenibilità economico-finanziario dell’azienda e quindi, purtroppo, che non ci sono i presupposti per modificare la decisione presa. 

Le OOSS hanno espresso la propria contrarietà rispetto alle decisioni prese chiedendo una ulteriore verifica rispetto alle disponibilità messe in campo. Le OOSS hanno ritenuto non sufficienti i chiarimenti forniti dall’azienda su Castell’Alfero. 

Dopo ampio dibattito le Istituzioni (Mise, Regione, Comune e Provincia), hanno preso negativamente atto della decisione aziendale di ritenere vano qualsiasi tentativo di approfondimento alla luce delle disponibilità istituzionali emerse in data odierna. Il tavolo rimane quindi aperto e verrà aggiornato a breve per seguire l’evolvere della situazione.




Questa pagina ti è stata utile?

NO