Verbale di riunione - Gruppo Seves

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Gruppo SEVES
Settore: Lavorazione e commercio del vetro
Numero dipendenti: 3.5000 nel Gruppo (93 a Firenze)
Data: 13 marzo 2014

Alla riunione, presieduta dal Dr. Castano, erano presenti, l’assessore alle Attività Produttive Gianfranco Simoncini della Regione Toscana, il responsabile delle risorse umane del Gruppo Seves S.p.A. Dr. Franco Giampaoletti, il Dr. Alberto Binetti di Assovetro, le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

All’ordine del giorno, come ha spiegato il Dr. Castano in apertura di riunione, la cessione dello stabilimento di Firenze, le motivazioni che hanno spinto la proprietà a prendere questa decisione e le prospettive future per i 93 lavoratori attualmente in cassa integrazione che scadrà il 9 giugno 2014.

Giampaoletti ha spiegato che a dicembre 2013 è stato siglato un accordo ex art 182-bis già asseverato e approvato dai creditori che verrà depositato a fine marzo 2014. Il debito da ristrutturare per tutti gli stabilimenti del Gruppo ammonta a 250 milioni di euro ed è stato accumulato nel corso degli anni a seguito delle numerose acquisizioni a partire dagli anni Novanta di vari stabilimenti all’estero e in Italia. L’accordo sacrifica lo stabilimento di Firenze che si trova in perdita ormai da diverso tempo a causa di una contrazione delle vendite del mattone in vetro di alta gamma – o di design - un prodotto di nicchia di alta qualità realizzato a Firenze da molti anni. Nello stabilimento fiorentino vengono prodotti anche i mattoni in vetro di linea basic, ma le vendite si sono dimezzate per tutta la gamma dei mattoni in vetro tanto che c’è stato un primo blocco della produzione già nel 2008.

Un accordo siglato con i sindacati nel 2010 che prevedeva una diversificazione delle produzione ed una riduzione del personale non è servito a risanare lo stabilimento gravato, tra l’altro, da pesanti costi per la manutenzione dei forni. La produzione a Firenze è ormai ferma dalla fine del 2012 e non si prevedono cambiamenti di tendenza per il mercato dei mattoni in vetro.

L’azienda ha ricevuto una proposta di inizio di trattative per una eventuale cessione di Firenze una volta che le procedure di ristrutturazione del debito ex art 182-bis saranno concluse, ma al riguardo non possiede informazioni.

Alla domanda del Dr. Castano se esistono preclusioni alla vendita di Firenze, Giampaoletti ha risposto che l’unica preclusione è che Firenze non venga venduta disgiuntamente da un altro stabilimento del Gruppo che produce mattoni in vetro basic che si trova nella Repubblica Ceca.

L’assessore Simoncini ha dichiarato che la condizione alla vendita di Firenze congiuntamente allo stabilimento ceco costituisce un elemento nuovo di cui non si era precedentemente a conoscenza. Ha aggiunto che effettuerà ulteriori approfondimenti sulla reale consistenza della manifestazione di interesse di cui si è venuti a conoscenza e che, a suo parere, sembra sostenuta da una reale volontà industriale oltre che da una adeguata consistenza finanziaria.

Il dr. Castano ha dichiarato che il MiSE e la Regione Toscana esploreranno tutti gli eventuali ammortizzatori sociali disponibili dopo la scadenza della Cassa integrazione a giugno 2014, per consentire di una più ampia tutela dei lavoratori all’interno del processo di verifica delle nuove possibilità di riavviare la produzione con nuovi imprenditori.




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