Verbale di riunione - Akzonobel

In data 4 marzo 2014 si è tenuto un incontro riguardante Akzonobel. Alla riunione erano presenti la dr.ssa Gatta del Mise, la Dr.ssa Fusetti della Regione Veneto, i rappresentanti di Akzonobel Dr. Boemo e Dr.ssa Maniezzo, la Dr.ssa Parrello di Confindustria Vicenza, i rappresentanti nazionali e territoriali delle OOSS Uiltec- Uil, Filctem-Cgil, Femca-Cisl e le RSU.

L’azienda ha comunicato di aver preparato un piano sociale sottoscritto dalle OOSS, che prevede un sostanzioso incentivo all’esodo che premia l’anzianità di servizio, sono previsti in aggiunta circa 60 trasferimenti nella sede di Como, con la disponibilità di altri posti in Europa con contributo economico al trasferimento. La società per mitigare l’impatto sociale della sua decisione, ha sottoscritto un accordo di collaborazione, con una società di outplacement della Regione, per affiancare i lavoratori nella ricerca di nuovi posti di lavoro. Per il personale in cassa è previsto un contributo mensile dell’Azienda. L’azienda ha inoltre comunicato di voler sviluppare a Como un Centro di Ricerca, che attingerà prevalentemente dal bacino di lavoratori di Como. Inoltre ha comunicato di essere intenzionata a cedere l’immobile a valori incentivanti ribadendo che la scelta di chiudere il sito è stata determinata da motivazioni dovute ai costi elevati e come conseguenza della razionalizzazione a livello di Gruppo.

Le OOSS hanno ribadito che la scelta caduta sul sito di  Romano nonostante il pacchetto sociale, non è stata accettata in quanto comporta la chiusura di un sito ed il depauperamento del territorio e accusano Akzonobel di aver gestito la crisi senza tentare di individuare strade alternative alla chiusura del sito di Romano. A questo proposito hanno comunque chiesto un impegno attivo per la reindustrializzazione del sito.     

La Regione Veneto (Dr.ssa Fusetti) ha ribadito che esiste la disponibilità di Veneto Sviluppo, in merito all’assistenza nella valutazione degli eventuali interessati alla reindustrializzazione del sito.  

Il Mise in conclusione ha preso atto con rammarico della decisione presa dall’Azienda, che sebbene comporti il trasferimento di un cospicuo numero di  lavoratori su Como,  ha avuto come conseguenza la chiusura del sito di Romano. Sono stati citati casi di aziende che hanno fatto una scelta opposta a quella decisa da Akzonobel che ha dimostrato una chiusura a qualsiasi ipotesi diversa dalla cessazione delle attività senza favorire la reindustrializzazione del sito. Il Mise a questo proposito ha chiesto all’Azienda di nominare un advisor per la ricerca di nuovi investitori per il sito di Romano. Inoltre ha ribadito la necessità di favorire i lavoratori di Bassano per qualsivoglia progetto di espansione delle attività italiane di Akzonobel, con riferimento immediato allo sviluppo annunciato del sito comasco.  




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