Verbale di riunione - MEMC

Il 27 febbraio 2014 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un incontro per lo stabilimento di Merano.

Alla riunione, presieduta dal Dott G. Castano, responsabile della Unità gestione Vertenze del MiSE, erano presenti gli organi direttivi di MEMC/SunEdison di Merano e Novara, il direttore della Ripartizione Lavoro della Provincia autonoma di Bolzano Helmuth Sinn, una delegazione di Confindustria e le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

L’azienda ha confermato la decisione degli organi direttivi di St. Peters, Missouri di chiudere definitivamente il reparto produttivo di policristallo di silicio e di sospendere entro 12 mesi anche la produzione di triclorosilano di grado elettronico nello stabilimento di Merano. Le motivazioni addotte sono la ristrutturazione a livello globale di tutte le aziende del gruppo nel mondo dovuta ad una congiuntura economica sfavorevole di aumento dei costi e compressione dei prezzi di vendita di tutta la filiera.

La direzione aziendale di MEMC Italia ha comunicato l’intenzione di avviare le procedure di mobilita per Merano immediatamente a valle dell’incontro al MiSE il 28 febbraio 2014. Gli esuberi totali per la fermata dell’impianto sono 235.

L’azienda ha altresì comunicato che sono previsti lavori di bonifica e di ristrutturazione dei macchinari e dell’immobile di Merano per permetterne la riattivazione e anche per consentire l’eventuale vendita della linea di produzione strategica del policristallo di silicio ad investitori interessati a proseguirne l’attività.

Le OO.SS hanno ricordato che un anno fa avevano proposto un piano articolato per ridurre il costo dell´energia per il funzionamento degli impianti  di Merano, successivamente concretizzatosi grazie al coinvolgimento della Provincia di Bolzano e del MiSE. Hanno quindi chiesto all’azienda di non attivare le procedure di mobilità e di chiedere l’estensione della cassa integrazione (che scade a maggio 2014) fino a novembre 2014, per cercare altre soluzioni e anche per facilitare la ricerca di un eventuale acquirente.

L'azienda conferma l'impegno profuso da MiSE e dalla  Provincia di Bolzano nella ricerca di soluzioni tecniche compatibili con le normative vigenti e tese alla riduzione del costo dell'energia e comunica che, per il momento le misure identificate non sono ancora state attivate considerata sia la complessità insita nella loro implementazione (costruzione di un interconnettore fra Austria ed Italia) sia per la richiesta (da parte di uno dei partner) alla Commissione Europea di una verifica preliminare della congruenza dell'anticipo energetico prestato a MEMC durante il periodo di costruzione della nuova linea di interconnessione.

Le OO.SS. hanno inoltre richiamato la necessità di un piano industriale per la presenza MEMC sul territorio nazionale che comprenda anche l’impianto di Novara.

Il MiSE ha chiesto all’azienda di non iniziare le procedure di mobilità.

L'azienda ha risposto che a seguito delle richieste fatte dal MiSE e dalle OOSS, decide di sospendere la procedura di mobilità, inizialmente prevista a partire dal 28 febbraio 2014, sino alla prossima convocazione del Tavolo di Crisi.




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