Verbale di riunione - Settore Microelettronica

Il 28 gennaio 2014 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico un incontro riguardante il settore della microelettronica.
Alla riunione, presieduta dal Sottosegretario di Stato Prof. De Claudio Vincenti, hanno partecipato il  Dott Giampiero Castano, responsabile della Unità gestione Vertenze del MiSE, il Dr. Enzo Zezza, della Direzione Generale Politiche Industriali Mise,  i Rappresentanti di ANIE (Maria Antonietta Portaluri-  Direttore Generale, Marco Vecchio – Segretario ANIE Componenti Elettronici, Pietro Palella – Vicepresidente ANIE, Gabriella Meroni – Presidente ANIE Componenti Elettronici), le Organizzazioni Sindacali nazionali confederali e di categoria (FIOM – CGIL, FIM CISL , UILM UIL, UGL Met, Fismic).

Il Professor De Vincenti ha informato i presenti in merito alla situazione riguardante il settore. In particolare:

  • in merito alla situazione delle maggiori aziende operanti nel settore della microelettronica per le quali vi sono tavoli aperti al Mise (Micron, Micron Semiconductor Italia, Stm);
  • con riferimento alle iniziative a livello nazionale la normativa riguardante “e-bay” e le disposizioni contenute nel decreto legge “salva Italia” con particolare riferimento alla R&D. L’obiettivo è quello di fare in modo che le risorse esistenti, non illimitate, abbiamo effetto leva su investimenti.

I Rappresentanti di Anie (Dr.ssa Portaluri) hanno presentato un aggiornamento dello studio sulle piccole e medie imprese nel settore dei componenti elettronici già visto in occasione dell’incontro di febbraio 2013. ANIE auspica che questo tavolo della microelettronica possa diventare un momento di confronto permanente tra istituzioni, industria e parti sociali per poter affrontare assieme le tematiche del comparto microelettronico e della componentistica elettronica. Hanno inoltre (Ing.Vecchio), presentato i nuovi dati aggiornati con i bilanci dal 2008 al 2012 di un campione di 144 PMI del settore elettronico (componenti attivi, passivi e assemblatori di schede elettroniche).

In sintesi lo spostamento del fulcro della produzione e dei consumi mondiali di elettronica sull’asse del Pacifico insieme alla crisi dell’area euro ha portato serie difficoltà ai produttori di componenti europei nel biennio 2011-12. La seconda metà del 2013 evidenzia segnali di miglioramento a livello europeo che, tuttavia, non si riflettono sull’andamento del fatturato delle imprese italiane, penalizzate da un mercato interno in caduta: la riduzione delle vendite è stata pari al 12% circa nel periodo gennaio-novembre, un dato peggiore rispetto alla media manifatturiera. La nuova caduta del 2013 condiziona significativamente il tessuto delle PMI italiane del settore, già penalizzate dalla crisi 2012 che ha visto le imprese del campione sperimentare una frenata del fatturato ed una erosione dell’EBIDTA margin. Particolarmente colpite sul piano della redditività le imprese più attive sia sui mercati esteri sia sul piano strategico, il nucleo di soggetti su cui fare leva per un rilancio del comparto. L’ing. Palella si è soffermato sul ruolo del settore microelettronico che dovrebbe, anche in Italia, acquisire dignità di filiera industriale a cui destinare risorse come avviene in altri paesi europei.

In Italia si parte quasi sempre dai settori applicativi e viene dato per scontato il ruolo della microelettronica mentre in Europa con l’approccio KET (Key Enabling Technologies) si sta riscoprendo il ruolo strategico dell’elettronica per il rilancio dell’industria. L’ing. Palella ha aggiunto inoltre che la strategia europea di sviluppo dei territori definita Smart Specialisation  richiede l’individuazione di specifici percorsi regionali di crescita sostenibile basati sull’innovazione, tenendo conto delle competenze locali e delle opportunità tecnologiche e di mercato globali. La strategia di Smart Specialization richiede di individuare a livello nazionale il luogo della “composizione” delle strategie regionali in un disegno coerente unitario, inteso come tavolo di confronto di natura tecnico-politica.

La regia nazionale di questi processi permetterebbe di prevedere, tra le altre soluzioni, la definizione di un unico spazio a livello nazionale che sostenga tutti gli interventi della politica regionale in ricerca e innovazione, rispondendo in modo puntuale alle diverse necessità dei territori, garantendo allo stesso tempo tanto la convergenza verso le traiettorie di specializzazione individuate a livello nazionale, quanto il rispetto di adeguati requisiti di accesso al finanziamento pubblico degli interventi, migliore qualità delle domande di partecipazione e maggiore certezza sui tempi di istruttoria. Diventa quindi anche in questo caso fondamentale il ruolo del Governo e dei Ministeri competenti nel creare la necessaria cabina di regia. In Horizon 2020 oltre all’importanza degli strumenti per le PMI si sottolinea il ruolo strategico dello Stato Membro in tutti i programmi che prevedono il partenariato pubblico-privato come le Joint Technology Initiative (JTI) dove il finanziamento nazionale è una condizione necessaria per consentire la partecipazione delle imprese italiane.

La dott.ssa Meroni ha ricordato che ANIE è anche impegnata in una attività a livello europeo partita un anno fa da un incontro con il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e proseguita con vari incontri a livello di DG Enterprise and Industry. Sui tavoli europei si sta lavorando a temi legati alla sorveglianza del mercato e delle dogane e all’applicazione dei regolamenti e direttive europee specialmente in materia ambientale. ANIE evidenzia come alcuni passi avanti siano stati fatti nell’ultimo anno, ad esempio con l’introduzione del credito d’imposta per la ricerca incrementale nell’ambito di Destinazione Italia,; oppure con l’istituzione del tavolo nazionale sulle KET o ancora con alcuni provvedimenti per ridurre il costo dell’energia per le imprese energivore, vedi compensazione componente A3. L’Ing Palella in conclusione ha auspicato che il tavolo si traduca in strategie, ha inoltre sottolineato l’esigenza di convocare le Regioni (Lombardia, Campania, Abruzzo, Sicilia), che necessitano secondo lui di un coordinamento a livello centrale, dato che è importante che esse si muovano come stimolo all’interno della discussione.
 
Le Organizzazioni sindacali hanno nel loro complesso, sollevato molti spunti. In particolare hanno ricordato che:

  • questo rappresenta un settore di nicchia, la  microelettronica con 15,000 dipendenti, che deve riuscire a  cogliere le opportunità che provengono dall’Europa.
  • hanno chiesto la continuità del tavolo e che il Mise abbia il ruolo di coordinatore con la presenza anche delle Regioni  (Sicilia, Lombardia, Abruzzo e Campania ) che spesso sono state latitanti;
  • hanno sottolineato che l’Europa ha dato segnale forte che bisogna cogliere, tentando di capire se Governo, Regioni e Miur riescono a fare un percorso per intervento strategico;
  • hanno sottolineato che bisogna evitare che in Italia rimangano solo i “Design center” mentre la Tecnologia va in Far East, bisogna  però  avere una strategia europea;
  • il problema fondamentale rimane la delocalizzazione, non basta affrontare il tema del credito d'imposta  occorrono interventi strutturali da parte del Governo;
  • bisogna coordinare le azioni per cogliere opportunità produttive che verranno messe  in campo a livello europeo da qui ai prossimi 7 anni, diventando così Polo Europeo, questa è la vera sfida.
  • importantissimo aggancio all'Europa e ai fondi strutturali;
  • l’ultimo progetto di  Politica industriale del Governo è Industria 2015, l’esigenza quindi di finalizzare ricerca e sviluppo alle strutture di livello ministeriale; il Governo deve quindi avere questo ruolo di coordinamento e di stimolo del  Settore. 

In conclusione il Prof. De Vincenti ha ritenuto gli spunti emersi interessanti ovvero, non perdere le occasioni provenienti dall’Europa, il problema  posto su imprese “fabless” lo ha trovato sensibile, nella prossima riunione verranno convocati anche Regioni e  Miur per individuare la strategia che sostenga il settore.  Alla fine della discussione è emersa sollecitata dal Dr. Castano e condivisa da tutte le parti, l’esigenza di suddividere il tavolo in due sottogruppi che si occupino rispettivamente di microelettronica (grandi aziende produttrici di semiconduttori) e di componenti elettronici (aziende medio-piccole sulla filiera, pcb, passivi e assemblatori di schede).

Il tavolo microelettronica porrà al centro i temi della ricerca e dell’innovazione, si occuperà delle “smart specializations” e dovrà probabilmente essere allargato ad altri attori come il MIUR e alcune regioni. Per il tavolo componenti elettronici il Ministero approfondirà lo studio del settore e il dibattito verterà principalmente su questioni di politica industriale.

La prossima riunione è fissata per il 7 marzo 2014 presso il MISE con il seguente calendario:

-ore 10.30 Tavolo Microelettronica

-ore 14.30 Tavolo Componenti Elettronici




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