Verbale di riunione - Settore elettrodomestico bianco

Il 4 Febbraio 2014 si é svolta presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) una riunione riguardante il settore ’"ELETTRODOMESTICO BIANCO".

All'incontro presieduto dal Ministro Flavio Zanonato, hanno partecipato il Sottosegretario Carlo dell’Aringa in Rappresentanza del Ministero del Lavoro, la Dr.ssa Ludovica Agrò D.G. del Mise, i Rappresentanti delle Regioni Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Campania, i Rappresentanti di CECED e Confindustria, le OOSS di Categoria e di Settore (CGIL, CISL, UIL, FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL, UGL e FISMIC) .

In apertura di riunione la Dr.ssa Agrò ha comunicato dei dati riguardanti il settore , in particolare ha segnalato, una riduzione della produzione nazionale del 40% rispetto al 2007, con forte accelerazione negli ultimi anni (calo del 60% rispetto ai dati del 2012.). Malgrado la riduzion il settore rimane importante, rimaniamo forti esportatori di prodotti ed e' sostenuta la componente di R&D che viene veicolata (850 mil nel 2012). Sono state poi citate le recenti crisi del settore e anche le ricomposizioni attuate su Indesit, su Whirlpool.
E’ stata ribadita la necessità  di affrontare in modo sistemico il settore per riposizionare la produzione e arrestare l'emorragia di produzione in atto. In particolare sono stati segnalati i traguardi verso cui puntare:

-    sviluppo del settore e della filiera con sviluppo della domotica evoluta;
-    prodotti ad alta efficienza energetica;
-    prodotti eco compatibili nei materiali e con basso consumo di acqua;
-    Prodotti di design e rafforzamento della integrazione nella filiera del mobile;
-    Design e utility da potenziare.

Con riferimento alle risorse per gli interventi, sono state citate le risorse residue del ADP Merloni che non ha dato i risultati sperati (erano stati stanziati dal MISE  35mln della legge 181/89 ndr) in quanto non utilizzati. E le risorse da area Special Activity BEI.

Il Sottosegretario dell’Aringa, ha confermato il sostegno al settore con gli strumenti del Ministero del Lavoro e la disponibilità a facilitare accordi (citando il caso Indesit) e a strutturare misure di contenimento del costo del lavoro per unita prodotta, evidenziando anche il tema del cuneo fiscale .
 
Le Organizzazioni sindacali, a luglio hanno presentato un documento congiunto  sul settore, hanno chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di affrontare la fase di difficoltà, di spingere sui Contratti di sviluppo ripristinando la decontribuzione a sostegno di questo strumento. Hanno sottolineato che risultano inaccettabili proposte che scarichino su lavoratori e stipendi la crisi (come nel caso di Electrolux). Hanno evidenziato la necessità di affrontare tema a livello di sistema e non rispondere solo alle singole emergenze, chiedendo perciò il tavolo permanente di confronto.
Hanno inoltre sollevato diverse questioni che dovranno essere esaminate nello specifico:

-    la valorizzazione dei lavori usuranti (di cui a livello di disciplina e' stato vanificato l'utilizzo).
-    il ruolo della contrattazione nel dare risposte
-    i termini di tempi ed organizzazione del lavoro.
-    il sostegno alla qualità a livello europeo (etichettatura, classe energetica per evitare il dumping di prodotti privi di tali caratteristiche).
-    Sostegno a R&D, ma con il discrimine tra chi produce qui e chi solo progetta il sistema produttivo deve restare integro: incentivi solo a chi comportamenti socialmente responsabili.

Il Rappresentante del Ceced (Dr. Secchi) ha confermato il calo del settore e l'impossibilità di recuperare i dati del passato anche per il cambiamenti nella geografia mondiale delle produzioni e specializzazioni. Con Confindustria stanno elaborando un documento di proposte  complessivo, richiedendo che il tavolo sia permanente con il duplice scopo di perseguire 1a competitività (tema Cuneo fiscale,costi energetici) ed il coordinamento ministeriale utile sulle direttive europee sul settore (al fine di semplificare iter ministeriali complessi, per la necessità di semplificare le normative, per ridurre i costi alti).

L’Assessore Elena Donazzan della Regione Veneto (Assessorato al lavoro) ha ricordato la necessita di evitare la competizione tra territori nella gara delle condizioni di attrattività  e quindi ha sottolineato l'importanza del ruolo governativo di sviluppo di strumenti per il settore e di un ruolo non protagonista delle Regioni nel contrattare con aziende multinazionali.

Il Rappresentante di Confindustria (Dr. Andrea Bianchi) con riferimento alle risorse considera che la 181/99 non risponde alle esigenze delle imprese fornendo condizioni non vantaggiose rispetto a quello che il mercato offre, ha sottolineato l’importanza di valorizzare la “R&D” e la strumentazione del decreto sviluppo. Ha richiesto maggiore coordinamento dei territori e l’intervento del Ministero dell’Ambiente al tavolo per i temi di fine vita prodotto e direttive ambientali. Ha chiesto di considerare i sistemi incentivi a sostegno della domanda interna.

Il Ministro Zanonato ha chiuso il confronto confermando che il tavolo e' permanente finalizzato ad esaminare la situazione del settore. Darà conto degli esiti dell’incontro ai Ministri dell’Industria Europei e del documento congiunto in elaborazione su una normativa europea calibrata a tutelare la manifattura. Ha confermato che vi è una riflessione in corso sugli aiuti di stato a livello europeo per proteggere mercato europeo  da produzioni di Paese con costi e condizioni del lavoro non paragonabili al fine di tutelare l’industria europea. Ha ricordato che, malgrado la crisi, l’Italia rimane il primo produttore in Europa e terzo nel mondo essendo esportatori all’80% per cento (terzi esportatori nel mondo). Dal 2007 ad oggi c’è stato un grande ridimensionamento (valeva 30 milioni ed oggi nel vale 12 milioni). E’ presente una crescita delle vendite a livello europeo, ma esiste una forte competizione asiatica (Samsung) e una produzione turca a basso costo.

Il tema della qualità e dello sviluppo produttivo fa riflettere anche la produzione sudcoreana sta crescendo in qualità. Ha infine ricordato che le risorse ci sono, ma ci sono anche diversi settori strategici in difficoltà, quindi bisogna fare un uso intelligente delle stesse, con un’azione coordinata a livello europeo sugli standard di qualità. Ha esortato la Confindustria ed il sindacato a fornire il loro contributo di dati e numeri alle Regioni ed ha chiesto un approfondimento sulle situazioni territoriali. Il prossimo tavolo verrà convocato tra un mese.




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