Verbale di riunione - Area Provincia di Savona

In data 13 dicembre u.s. si è tenuto un incontro riguardante la situazione dell’Area della Provincia di Savona. Alla riunione presieduta dal Dott. Castano erano presenti, l’ On. Giacobbe, l’Ass. Guccinelli della Regione Liguria, l’Ass. Sambin della Provincia di Savona, il Dr. Ruggeri ed il Dr. Chiabrera in rappresentanza di IPS, il Dr. Minuto di Confindustria, il Dr. Visentin in rappresentanza dell’Autorità Portuale, il Sindaco di Vado Ligure Dr. Caviglia, il Sindaco di Quiliano Dr. Ferrando, il Dr. Carbone in rappresentanza della Camera di Commercio, le OOSS di confederali nazionali e territoriali.

Il dott. Castano in apertura di riunione ha chiesto ai partecipanti di fare un quadro sulla attuale situazione di crisi della provincia di Savona.

L'Assessore Guccinelli (Reg. Liguria) ha esposto la grave e preoccupante crisi economico/occupazionale che investe tutta la Regione Liguria ed in particolare la provincia di Savona: numerosissime aziende hanno chiuso o stanno chiudendo, più di 28.000 iscritti al centro per l'impiego e tempi lunghi per le poche opere che potranno dare nuovo impiego sul territorio provinciale. Tale situazione viene rinforzata dagli interventi dell'On. Giacobbe, del Presidente di IPS Ruggeri e dell'Ass. Sambin.

Tutte le Istituzioni presenti hanno chiesto al dott. Castano se esistano strumenti straordinari da parte del Governo per arginare questo tipo di crisi e con che modalità sia possibile lavorare su un nuovo Accordo di Programma per la Provincia di Savona.

Il dott. Castano ha risposto che gli unici strumenti straordinari oggi disponibili sono per Province che abbiano un’economia basata su un’unica azienda (es. Piombino per Livorno e Taranto ILVA) e che comunque per il caso della Provincia di Savona, in caso di accordo della Regione Liguria, si può pensare a predisporre un Accordo di Programma anche in assenza di tutti gli elementi previsti dalla normativa, tenuto conto della non necessità di prevedere quanto previsto dall’art. 27 – dichiarazione di stato di crisi – essendo tuttora la Valbormida ancora ufficialmente area di crisi. Se lo strumento che si può concepire è quindi l’Accordo di Programma, su richiesta delle istituzioni, il Dott. Castano ha comunicato che le misure di facilitazione allo stato attuale vengono identificate nel Contratto di Sviluppo (con tutte le sue caratteristiche in termine di entità di investimenti necessari e numero di imprese coinvolte) e gli strumenti messi a disposizione da Invitalia (es. legge 181), oltre alla verifica in relazione ai contenuti del programma di risorse finanziarie messe a disposizione da Agenda Digitale e MIUR e altre istituzioni che potrebbero essere utilizzate attraverso l’Accordo di Programma inteso anche come canale di coordinamento e di raccordo tra varie iniziative aventi caratteristiche idonee ad accedere a canali di finanziamento, diversi e ulteriori rispetto a quelli convenzionalmente connessi allo strumento Accordo di Programma in senso stretto.

Relativamente ai contenuti dell’Accordo di Programma si ribadisce quanto discusso  durante i due precedenti incontri cioè: occorre costruire nuovi accordi su progetti di sviluppo economico finanziati in quantità significative dai privati. A tale riguardo i rappresentanti locali sottolineano l'esistenza di alcuni progetti strategici quali l’investimento deliberato per la realizzazione della piattaforma Maersk e l’avanzamento tecnologico maturato nel settore energetico con la concezione e realizzazione di “smart grid”, al momento su scala pilota per poi passare ad una fase successiva più estesa sia in termini di partecipazione di imprese che di aree interessate, in cui la collaborazione tra mondo della ricerca e settore industriale possa effettivamente confermare il livello di eccellenza maturato all’interno del territorio della Provincia di Savona. 

Le istituzioni e le OOSS hanno quindi chiesto la possibilità di lavorare ad una bozza di nuovo Accordo di Programma includendo: investimenti privati, zone da re-industrializzare (soprattutto Vadese e Valbormida), progetto energia inserendo le due R.I.U. di Ferrania e Vado anche in un contesto di sviluppo delle reti smart il tutto finalizzato a fornire l’elettricità richiesta in maniera più sostenibile, economica e sicura.

Il dott. Castano ha condiviso tale approccio suggerendo di passare tramite la sottoscrizione di un documento intermedio, “Protocollo di Intesa” in base al quale le Parti coinvolte sulla base di un programma generale concordato si impegnano ognuna per la propria parte a realizzare le attività e a contribuire al reperimento delle risorse finanziarie come verrà successivamente stabilito dal nuovo Accordo di Programma che successivamente sarà concordato. Si è anche accennato all’esigenza di allargare ad altri Ministeri la condivisione di questo percorso e si concorda sul coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, verificando l’opportunità di inserire il Ministero del Lavoro per quanto riguarda gli aspetti legati alla formazione.
In conclusione il Dr. Castano ha suggerito un percorso condiviso, ovvero l'impegno di incontrarsi in tempi brevi per la presentazione e successiva discussione del protocollo di intesa sulla cui base si dovrà lavorare per consolidare il nuovo accordo  di programma. A tale scopo è stata individuata  IPS come strumento adatto alla preparazione di tale documento confrontandosi anche con gli Uffici del Mise preposti alla redazione dell’AdP, il prossimo incontro verrà fissato non appena saranno pronti gli elementi della discussione su richiesta delle parti.




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