Verbale di riunione - Schneider Electric

In data 21 gennaio 2014 si è tenuto un incontro riguardante la situazione di Schneider Electric. Alla riunione erano presenti la dr.ssa Gatta del Mise, l’on. Melilli, l’On. Pastorelli,  l’On. Il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli, il Dr. Daniele Mitolo della Regione Lazio, la Dr.ssa Giulia Sforza della Regione Lazio, don Valerio Shango (Diocesi Rieti) ,  I Rappresentanti di Schneider (Dr. Alfonso Calabrese, Dr. Michel Brisè, Dr. Aldo Colombi, Dr. Carlo Carrescia, Dr. Andrea Melani, Dr. Alfredo Confalone), i Rappresentanti di Vertus (Dr. Gutris e Dr. Ielo), il Rappresentante di Unindustria (Dr. Felice Miccadei) le OOtavoliSS nazionali e  territoriali di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UIL-UILM, UGL MET.) nonché le RSU. 


Il Mise in apertura ha comunicato la possibilità di attivare l’AdP (area Rieti) su richiesta della Regione Lazo, strumento finalizzato ad agevolare possibili imprenditori interessati ad investire nel territorio, ha altresì sollecitato Schneider ad attivare tutte le possibili azioni per reindustrializzare il sito nei tempi necessari, ha quindi chiesto all’azienda di fare il punto sulla situazione.


Vertus ha aggiornato i presenti sulle iniziative in corso informando che sono state contattate numerose aziende ma al momento vi sono state poche manifestazioni di interesse (rispetto all’azione di scouting effettuata) che allo stato attuale non hanno portato alla presentazione di un piano industriale . Le ragioni di tale situazioni sono state imputate ad una serie di motivi (che sono tra le altre,  logistica, crisi generale, mancanza di avviamento).
 
Il Sindaco di Rieti e le Istituzioni presenti, nonché l’On. Melilli  e l’On. Pastorelli, hanno chiesto che Schneider supporti concretamente la reindustrializzazione del sito favorendo l’ingresso di nuovi imprenditori e comunque mantenga la produzione nello stabilimento fino al reperimento di una concreta alternativa industriale.
 
L’azienda prendendo atto di quanto richiesto dal Mise e dalle Istituzioni, conferma la propria decisione di   chiudere lo stabilimento a giugno 2104 e di cessare la produzione a fine marzo 2014 ha inoltre dichiarato:

  • di ricercare una soluzione industriale fino a dicembre 2014.  
  • Ribadisce di essere disponibile a  “mettere a disposizione sia le risorse che il tempo che gli strumenti ragionevolmente necessari per il raggiungimento di soluzioni adeguate”.
  • Qualora venga trovato un adeguato subentrante si rende disponibile a supportare l’eventuale formazione necessaria e analizzare l’eventuale possibilità che il subentrante diventi il fornitore di componenti.

  
Le OOSS prendendo atto di quanto dichiarato dall’azienda ribadiscono che si proceda alla reindustrializzazione del sito nella continuità lavorativa.
Alla luce di quanto detto il Mise, pur prendendo atto di alcune dichiarazioni di Schneider di apertura rispetto al confronto, reputa necessario chiedere a Schneider di confermare l’impegno preso a suo  tempo di reindustrializzazione del sito mantenendo le produzioni attive. Ha quindi confermato l’impegno a contattare, attraverso i vertici del Mise, la Schneider, per verificare in concreto, tutte le possibili condizioni per realizzare la reindustrializzazione del sito.

Le parti si incontreranno per definire le modalità con cui affrontare gli sviluppi della vicenda ed il tavolo verrà aggiornato appena vi saranno elementi di novità e comunque non oltre due mesi.




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