Verbale di riunione - Micron

Il 20 gennaio 2014 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un incontro sul futuro di Micron in Italia.

Alla riunione, presieduta dal Dott G.Castano, responsabile della Unità gestione Vertenze del MiSE, ha partecipato una delegazione di Micron (guidata dal Dr. Bellini), oltre a delegazioni della Regione Lombardia, della Regione Abruzzo, della provincia di Monza e del Comune di Catania, al direttore generale di ARIFL Lombardia Fulvio Matone, alle delegazioni di Confindustria di Monza e Catania e alle Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie. Erano inoltre presenti e i deputati Fausto Raciti,(PD), Tommaso Currò e Maria Marzana (movimento cinque stelle) e Nunzia Catalfo, senatrice del movimento cinque stelle.

In apertura della riunione il dott Castano ha ricordato che il Ministero ha chiesto un incontro con la casa madre di Micron che tuttavia si è svolto senza la presenza dei responsabili della sede centrale americana. Ha poi dato la parola alla delegazione degli stabilimenti italiani Micron.

Il Dr. Bellini di Micron ha parlato di scelte obbligate dovute ad una politica di contenimento dei costi e, allo stesso tempo, di investimenti in progetti innovativi, scelte guidate dalla necessità di competere in un mercato altamente concorrenziale ma che hanno portato l’azienda ad ingenti perdite e ad un indebitamento particolarmente gravoso a livello globale che ha già causato pesanti ristrutturazioni e tagli di personale nelle sedi degli Stati Uniti, Israele e Singapore.

Per quanto riguarda le aziende italiane, Micron preserverà alcune produzioni, come le attività di ricerca e sviluppo che si svolgono nella sede di Padova, mentre sopprimerà altre funzioni in tempi rapidi. Il Dr. Bellini ha quindi annunciato che, a partire dal giorno successivo alla riunione, e cioè il 21 gennaio, l’azienda avrebbe dato inizio alle procedure di mobilità per tutte le sedi di Micron in Italia, ad eccezione di Padova, per un totale di 421 esuberi, così suddivisi: 223 unità nei siti di Agrate Brianza e Vimercate, 17 ad Avezzano, 128 a Catania, 53 ad Arzano.

I sindacati hanno chiesto le motivazioni di questi tagli apparentemente ingiustificati dato l’andamento positivo globale di Micron ed hanno quindi espresso preoccupazione per il futuro delle aziende Micron in Italia che negli ultimi anni hanno subito un progressivo e consistente ridimensionamento.
Il governo e le istituzioni, nonché i sindacati, hanno chiesto all’azienda di non aprire le procedure di mobilità.

Al diniego dell’azienda, che ha manifestato l’intenzione di andare avanti, le parti sono state riconvocate in tempi brevissimi, per il giorno 28 gennaio, presso il Ministero dello sviluppo economico.




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