Verbale di riunione – SGL Carbon

In data 13 gennaio 2014 si è tenuto un incontro riguardante la situazione dell’azienda SGL Carbon di Narni. Alla riunione presieduta dal Prof. De Vincenti, hanno partecipato il Dr. Castano del Mise, i Rappresentanti di Sgl Carbon (sig. Klaus Unterharnscheidt, sig. Siegbert Fleer rag. Mauro Umberto Montani, rag. Giovanni Trivelli,) l’Assessore Vincenzo Riommi della Regione Umbria ed il dr. Mauro Andrielli, il Sindaco di Narni Francesco de Rebotti, L’Assessore Domenico Rosati della Provincia di Terni , le OOSS nazionali e territoriali di categoria (Uiltec-Uil,  filtec-Cgil, Femca-Cisl) e le RSU.
 
Il Prof. de Vincenti in apertura riunione ha chiesto all’azienda di fornire, come richiesto nell’incontro precedentemente tenutosi al Mise, il piano dei costi dello stabilimento SGL di Narni, per verificarli insieme ai presenti; inoltre di accettare la richiesta di partecipare alla costituzione di un Gruppo di Lavoro, costituito in tempi brevi, per verificare le condizioni di permanenza nel sito di Narni. Questa situazione di incertezza infatti, non giova né al territorio né ai lavoratori.  Il Prof. De Vincenti si è successivamente allontanato per impegni sopraggiunti.
 
Il Dr. Castano ha sottolineato la necessità di una verifica anche con le Istituzioni locali ed il Governo di quali siano le condizioni per il mantenimento delle attività produttive nel sito di Narni. Ha inoltre ricordato che, essendo l’unico produttore di elettrodi in Italia, l’eventuale chiusura dello stabilimento provocherebbe un danno per il Paese, anche nella prospettiva a breve di una ripresa del settore siderurgico che trainerebbe la produzione di SGL.

I Rappresentanti aziendali hanno dichiarato di non aver preso ancora qualsiasi decisione sul futuro dello stabilimento, ma hanno confermato che esiste un forte problema di costi, di sovraccapacità produttiva, di poca competitività (non dovuta alle maestranze). Hanno inoltre chiarito che comunque, la chiusura non porterebbe a danni per il mercato che potrebbe essere comunque fornito da nostri stabilimenti siti in altri Paesi.

Le OOSS hanno fortemente criticato l’atteggiamento dell’azienda; hanno chiarito che sacrifici sono stati fatti dai lavoratori sono stati fatti in passato e questo non per chiudere lo stabilimento ma per sfruttare la ripresa. Il comportamento dell’azienda si configura come un piano di dismissione già deciso che non sarebbe da collegare alla crisi del settore. Le OOSS hanno anche ricordato che gli investimenti necessari al rilancio del sito sarebbero abbastanza contenuti rispetto agli utili che nel corso degli anni sono pervenuti da questo stabilimento e che attualmente la perdita sarebbe generata dalla decisione della Casa Madre di ridurre le commesse dalla Casa Madre.  Questa decisone porterà a breve di fatto, alla fine delle attività.

Nel corso della riunione l’azienda ha più volte confermato che, qualsiasi decisione in merito allo stabilimento non è stata presa, eludendo comunque di rispondere alle richieste provenienti da Governo, Istituzioni ed OOSS di aderire ad un Gruppo tecnico di lavoro per fornire le condizioni necessarie al mantenimento del sito.

Il Dr. Castano, dopo ampia discussione in cui le posizioni sono rimaste invariate, ha chiesto, prendendo per buona la dichiarazione dell’azienda di non aver ancora deciso in merito al futuro dello stabilimento, il dovuto rispetto alle Istituzioni. Ha quindi esortato SGL a dare una risposta alle richiesta di approfondimento o di comunicare, senza tergiversare, le decisioni prese.

Le Istituzioni presenti (Regione e Comune) hanno mostrato molta irritazione per l’atteggiamento aziendale di non aderire alle proposte del Governo né contemporaneamente di dare risposte certe in merito al futuro aziendale. Hanno infatti chiesto il dovuto rispetto esortando l’azienda a dare delle risposte per portare avanti le azioni necessarie.   

In conclusione il dr Castano ha quindi chiesto all’azienda che non venga presa alcuna decisione definitiva senza prima comunicarla alle Istituzioni attraverso un nuovo incontro al Mise e che è volontà delle Istituzioni, se sarà il caso, di rivolgersi direttamente alla proprietà per cercare di evitare decisioni irreparabili.  




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